Alla deriva – Campagna di crowfunding


Alla deriva. L’ultimo progetto di Duccio Facchini (Altreconomia)

In questo momento di grande smarrimento politico ed etico , Altreconomia ha in cantiere un libro prezioso, che va oltre la cronaca dei naufragi nel Mediterraneo, ma affronta con una visione ampia i temi di più stretta attualità – migrazioni, Ong, normative, accoglienza –  e fornisce al lettore gli elementi per capire che cosa sta succedendo in Italia e in Europa. Il tema dei migranti è infatti sempre più decisivo nell’orientare il voto dei cittadini: “Alla deriva” è uno strumento chiaro e sintetico per comprendere ciò che accade nel Mare Nostrum , ma anche nelle nostre coscienze e nella nostra cultura.

 I contenuti
“Alla deriva” è un libro che mette a tacere gli slogan dei politici e le fake news per far parlare invece i fatti, i numeri silenziosi, le testimonianze dirette: offre al lettore prima di tutto un’ overview sintetica del fenomeno migratorio a livello globale e una mappa delle principali rotte verso l’Europa; racconta, attraverso testimonianze dirette, che cosa sono i viaggi in gommone o in barcone nel Mediterraneo; smentisce le bufale sull’“invasione” e la “sostituzione etnica”; affronta il tema dei salvataggi in mare , il ruolo delle Ong e le ambigue inchieste a loro carico; traccia un quadro del sistema dell’ Unione Europea , delle sue normative e del futuro che si prefigura; fotografa la situazione della Libia , Paese in cui l’Italia – che vi ripone notevoli interessi economici – blocca o rimanda i migranti nonostante la terribile situazione dei diritti umani; descrive infine la cosiddetta “pacchia”, analizzando la condizione giuridica e sociale dei richiedenti asilo e degli stranieri in Italia.

I contributi
Accanto al lavoro del giornalista Duccio Facchini (vedi oltre) numerosi, importanti contributi e testimoniane dirette di studiosi, avvocati, giuristi, medici, attivisti (vedi oltre). Gianfranco Schiavone (presidente di ICS); Luigi Montagnini (Medici Senza Frontiere); Giovanna Scaccabarozzi (medico sulle navi delle ONG); Riccardo Gatti (ProActiva Open Arms); Chiara Favilli (Professore di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Firenze); Anna Brambilla (avvocato di ASGI) e altri. Introduzione del direttore di Altreconomia, Pietro Raitano.

Il senso del libro
Ma soprattutto il libro spiega perché espressioni come la “crociera”, i “vice- scafisti”, i “taxi del mare”, le “Eurofollie” non siano solo parole in libertà ma carburante per la macchina del consenso elettorale . Oggi infatti, come spesso capita dopo anni di crisi, disoccupazione e precarietà , una politica incapace di comprendere e governare le complessità fa leva sul malessere e sulla disinformazione delle persone per fomentare l’odio sociale e raccattare voti sulla pelle dei migranti , capro espiatorio indicato come causa di ogni male. Una strategia politica e mediatica che sta cambiando non solo la composizione dei Parlamenti, ma anche la cultura europea, passando dall’accoglienza al rifiuto , dall’integrazione alla discriminazione .

La citazione
“Per i clandestini la pacchia è strafinita”. (Matteo Salvini – ministro dell’Interno del Governo italiano).

Qui per contribuire alla realizzazione, la tiratura e la distribuzione del libro