CHI SIAMO

 

L'associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici (ADL a Zavidovici) nasce nel 1996. Alla base del progetto c'è l'iniziativa spontanea di un gruppo di pacifisti riuniti nel Coordinamento Bresciano Iniziative di Solidarietà che nel 1992, all'epoca della guerra in Bosnia Erzegovina, aveva cominciato a realizzare operazioni di soccorso e aiuto umanitario a favore della popolazione civile, e allo stesso tempo ad accogliere in Italia profughi e sfollati. Negli anni, il progetto si è allargato coinvolgendo oltre a Brescia anche i territori di Alba e Cremona.

Dopo i primi anni di lavoro, il modello di cooperazione dal basso che era stato avviato in maniera spontanea veniva assunto anche da altri attori. ONG, nuovi gruppi di volontariato ed enti locali italiani sono entrati così a far parte della esperienza del Coordinamento Bresciano decidendo di dar vita alla Associazione per una Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovići. L'Associazione nasce quindi come una "Associazione di associazioni", o meglio come una "Associazione di secondo livello". Tra i soci fondatori che all'epoca la costituirono figuravano l'Associazione Comuni Bresciani, il Coordinamento Bresciano Iniziative di Solidarietà, il Comune di Alba e la Provincia di Cremona, ai quali si sono aggiunti, negli anni, anche numerosi altri gruppi di volontariato, associazioni ed enti locali provenienti dai territori di Brescia, Cremona ed Alba.

A seguito dell'ingresso nel programma delle Agenzie della Democrazia Locale del Consiglio d'Europa e della inaugurazione di un'Agenzia a Zavidovići, l'associazione si è configurata come una struttura che vede al suo interno la collaborazione tra gruppi del volontariato e della società civile, ONG, enti locali italiani ed europei ed organizzazioni internazionali.
Trasformatasi in Impresa Sociale dal Gennaio 2014 mantenendo il titolo di ONLUS, l'associazione realizza le sue attività in Italia, prevalentemente nei territori di Brescia, Alba e Cremona attraverso i coordinamenti territoriali dei soci e nel Sud Est Europa, in particolare in Bosnia Erzegovina a Zavidovići.

Nel 2016 la nostra associazione ha deciso, in conformità con il principio dell'autonomia territoriale, di continuare il rapporto ventennale con la comunità di Zavidovići, supportando la costituzione in associazione autonoma locale della rete di cittadini che fino ad allora aveva sostenuto l'ufficio della Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovići. In questo modo è stata costituita l'associazione Agencija Lokalne Demokratije, di cui ADL a Zavidovici è partner leader.

A partire dal 2009 l'associazione è ente gestore dei progetti SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) del Ministero dell'Interno attivati in diverse annualità dai comuni capofila Brescia, Cellatica, Calvisano, Passirano e Collebeato.

Nei settori d'intervento (migrazione, cooperazione e formazione) si realizzano principalmente le seguenti attività:

  • attività di cooperazione decentrata in diversi settori: democrazia locale, ambiente, sviluppo economico locale, socio-assistenziale, socio-educativo, socio-culturale con particolare attenzione alle donne, ai  giovani e alla tutela dei minori, alla tutela dei diritti umani;
  • organizzazione di gemellaggi tra Enti Locali italiani e bosniaci;
  • organizzazione di scambi sportivi tra Italia e Bosnia Erzegovina;
  • scambi estivi rivolti ai giovani per l’animazione dei quartieri periferici di Zavidovici;
  • attività di promozione dell'integrazione sociale e culturale dei cittadini stranieri e dei rifugiati attraverso l'attivazione di progetti di accoglienza, corsi di lingua italiana, percorsi di accompagnamento sociale, sostegno all'inserimento lavorativo e abitativo;
  • attività di formazione, prevenzione e consulenza rivolte al proprio interno o a operatori dei servizi sanitari, sociali, assistenziali, educativi, ad utenti dei servizi socio-sanitari, educativi ed altri soggetti che abbiano interesse per tali servizi;
  • attività di sensibilizzazione ed animazione delle comunità locali sul tema dei diritti umani, migrazioni e nuove guerre presso scuole, spazi pubblici e spazi associativi;
  • attività di mediazione sociale e comunitaria;
  • attività di ricerca, analisi e produzione di documenti sulla realtà bosniaca e i suoi bisogni sociali e sui fenomeni migratori.