Budd Camp 2015

BUDDcamp. Uno sguardo altro (di Agostino Zanotti)

L’incontro con gli studenti e docenti del BUDDcamp è caratterizzato dall’emergere di una serie di opportunità per l’Associazione ADL a Zavidovici e per tutti noi che ci attiviamo nella realizzazione di questo evento. In primo luogo, questo incontro, ci offre l’occasione per uscire dal quotidiano e frenetico fare prendendoci il tempo per leggere, in modo nuovo, quanto stiamo realizzando in termini di accoglienza di richiedenti protezione internazionale o rifugiati nel nostro contesto locale.

Un modo nuovo caratterizzato dal desiderio di pensare lo spazio dell’abitare, casa, quartiere, città, secondo la prospettiva di fare comunità entrando nell’orbita dell’interazione umana. Fare emergere quella città invisibile, per riprendere uno degli spunti narrativi riferiti al testo di Italo Calvino, che si sostanzia nell’”avere cura” delle relazioni sociali e politiche che agiscono nello spazio urbano del proprio abitare. Quella città invisibile che si alimenta del capitale umano, individuale, sociale e relazionale, dei suoi abitanti e che riesce a valorizzare le differenze riversandole in un agire politico partecipato e solidale. La città non costituisce solo l’ambito primario nel quale la nostra esperienza si dispiega quotidianamente. Essa è soprattutto un testo complesso che rende leggibile tale esperienza. La città ha un carattere testuale, dunque narrativo e discorsivo: è luogo che accoglie forme dell’abitare, storie di vita, socialità, ma è essa stessa agente di programmi d’azione, capace di generare senso, valori e passioni (Lazzarini, 2011:118). Come una città wittgeinsteiniana, il linguaggio accumula vecchie e nuove case, strade dritte e altre contorte, slarghi e vicoli, a formare un complesso labirinto dove l’individuo e la moltitudine si mescolano a forza – spesso ef cacemente, non di rado freneticamente (Vito, 2014: 69). Un linguaggio, quello urbano, che se proiettato in termini sociali, diventa narrazione in grado di indirizzare le con ittualità che emergono nell’incontro con l’altro non verso un campo di battaglia dove si scontrano egoismi e individualismi, ma verso un laboratorio di socialità ove il bene comune è rappresentato dal soddisfacimento di bisogni condivisi.

All’interno di questa ri essione abbiamo sempre trovato l’attenzione e competenza degli studenti e docenti del BUDDcamp che, ogni volta, si sono sperimentati nel maneggiare con grande attenzione gli spunti proposti per offrirne proposte interessanti e quali cate.

Un secondo aspetto che caratterizza questo scambio è relativo alla valorizzazione di uno sguardo altro.
Gli esercizi sui quali si applicano gli studenti hanno come riferimento la nostra necessità di osservare i singoli luoghi in modo altro rispetto a tutti noi che con questi luoghi interagiamo per diverse ragioni: amministratori, operatori, cittadini. Abbiamo chiesto di ri-leggere gli spazi prendendo come spunto le parole come Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità e Molteplicità elaborate da Italo Calvino in ‘Lezioni Americane’. Parole che caratterizzano la nostra contemporaneità e che ne possono pre gurare l’orizzonte futuro proprio in base al modo con il quale le interpretiamo nel nostro agire quotidiano. Il testo letterario e il testo urbano si intrecciano in un laboratorio di idee all’interno del quale gli studenti si muovono mettendo in campo saperi acquisiti, professionalità, ma anche capacità di immaginazione e creatività, requisiti necessari a tutti coloro che intendono trasformare o maneggiare l’architettura degli spazi. Lo sguardo altro ha la necessità di essere comunicato ed è forse questa l’impresa più dif cile, quella che ci costringe a trovare i segni adeguati per rappresentare l’idea immaginata. Gli elaborati, le proposte emerse in questi anni, sono state sempre lette anche attraverso la lente della comunicazione non solo rivolta al committente, ma principalmente indirizzata verso coloro che quei luoghi li abitano.

Gli spunti che ci sono stati offerti ci hanno permesso di ri-vedere il nostro modo di operare nel contesto locale, abbiamo ricevuto idee per nuovi progetti, nuovi approcci e nuove prospettive di lavoro.

Un ulteriore aspetto che ha caratterizzato l’esperienza di questi anni è stato l’Incontro. La preparazione del BUDDcamp da parte dell’Associazione si realizza nella de nizione di alcune priorità presenti sul territorio, queste priorità emergono dall’incontro con le richieste che altri soggetti ci presentano. Questa è per noi l’occasione di metterci in relazione con realtà locali, Comuni o associazioni, con le quali vogliamo stare in rete, mantenere o costruire una relazione per de nire prospettive comuni.

Ogni edizione del BUDDcamp è stata anche l’occasione per incontrare persone sempre molto attente, sensibili e valide professionalmente. L’eterogeneità dei gruppi, le diverse provenienze, ci permettono di respirare una aria fresca, internazionale, per certi aspetti rigenerante.

 

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