Un sabato in marcia per la pace a Collebeato

Grande affluenza sabato scorso a Collebeato per l'ormai consueto appuntamento della Marcia per la Pace!
Partiti da Palazzo Martinengo, sede della Mostra di Sheradzade, i partecipanti hanno percorso le vie del paese fermandosi in diversi punti simbolici.
Prima tappa: la scuola primaria, presso l'albero di Kaki (messo a dimora nel 2010) i cui semi discendono dall'albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki. Rappresenta un monito contro l'insensatezza della guerra e simbolo di pace.

In seguito, passaggio ai Giardini Paolo Vi, denominato anche "il cerchio", dove le Acli di Collebeato hanno letto alcune riflessioni sulla "nonviolenza come stile di una politica per la pace", richiamando il messaggio di Papa Francesco per la 50esima Giornata della pace.

Per la terza tappa il gruppo si è riunito presso la pietra di inciampo (in ricordo di E.Brognoli, cittadino di Collebeato deportato e morto nel campo di concentramento di Buchenwald).
Qui il Gruppo di acquisto solidale di Collebeato (Gasbeato) ha letto alcune poesie di Bertolt Brecht e Nazim Hikmet sulla guerra e una riflessione sulla attuale guerra in Siria, con dati e testimonianze, richiamando l'attenzione sulle conseguenze degli attuali accordi fra UE e Turchia (potenzialmente allargabili ad altri paesi terzi considerati -inverosimilmente - sicuri) per fermare i migranti.

La serata si è conclusa al salone La Serra: gli 11 rifugiati del progetto SPRAR presenti a Collebeato si sono presentati alla cittadinanza e infine, tutti insieme, hanno condiviso un momento conviviale con le pietanze preparate per l'occasione (le punket).

Si ringrazia la biblioteca di Collebeato per la collaborazione