Vuoi dare un supporto concreto ai rifugiati? Inviaci la tua disponibilità!

Venerdì scorso a Brescia presso Ambiente Parco, nell’ambito del primo appuntamento del progetto Punto Comunità Brescia Antica, è stato presentato l’evento “Vuoi dare un supporto concreto ai rifugiati?“. Una serata organizzata allo scopo di valorizzare al meglio l’esperienza di chi, un anno fa, ha risposto positivamente al nostro appello sul supporto volontario per rifugiati in uscita dai progetti territoriali di seconda accoglienza.

 

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Le buone pratiche di questo progetto sono già state presentate a Parma lo scorso dicembre, e dopo l’incontro di venerdì scorso vogliamo rilanciare questo appello alla cittadinanza e a chiunque voglia mettersi a disposizione per supportare i rifugiati nell’avvio di un percorso personale di inserimento sociale verso una maggiore conquista della propria autonomia.
Il contributo in termini di tempo ed impegno non è predefinito nè formalizzato: chiunque fosse interessato o semplicemente curioso può chiederci informazioni ed indicarci la propria idea compilando ed inviando questo documento .doc all’indirizzo maddalena.alberti@adl-zavidovici.eu scrivendo come oggetto della mail “TutorVolontario2019”.

Nel corso della serata di venerdì scorso abbiamo avuto il piacere di ascoltare le testimonianze di chi ha accettato di fornire un contributo che ha permesso ad alcune persone di contrastare il rischio della marginalità sociale, ampliare la propria rete di conoscenze e stringere nuovi legami relazionali.
Il progetto ha dimostrato di supportare efficacemente l’accompagnamento di titolari di protezione internazionale in uscita dai progetti SPRAR verso sperimentazioni innovative per il completamento del percorso di autonomia, e la creazione di sistemi territoriali stabili e permanenti.

L’esempio di Paola e Victor

Paola è una signora bresciana di mezza età, sposata e residente in un paese alle porte di Brescia. Lavora come segretaria presso un noto avvocato bresciano. Victor è un giovanissimo rifugiato ghanese, che sta studiando per ottenere la licenza media e ha un tirocinio formativo presso Ikea. L’affiancamento comincia con una prima uscita di presentazione davanti a una pizza, accompagnati dall’operatore del progetto e subito si capisce che l’aggancio “a pelle” ha funzionato. Paola e suo marito si affezionano a Victor, lo aiutano a studiare per sostenere l’esame della terza media, offrono momenti di svago, compagnia e consigli preziosi su come affrontare l’uscita dall’appartamento messo a disposizione da parte dell’Associazione.

La preoccupazione per il difficile reperimento di alloggi è condivisa sia da Victor che da Paola e dagli operatori del progetto, ed è così che il datore di lavoro di Paola, nel sentirla raccontare di Victor si ricorda che il fratello ha una casa che affitta a studenti universitari e nel giro di pochi giorni organizza l’incontro e la visita all’alloggio. É subito fatta: il contratto viene sottoscritto e Victor oggi vive in casa con altri 2 studenti universitari e Marvellous, un altro beneficiario del progetto che è riuscito ad agganciarsi a questa possibilità inaspettata.

La stabilità abitativa di Victor gli permette maggiore tranquillità e lucidità in tutti i restanti aspetti della quotidianità: è così che riesce a portare avanti il tirocinio, ottenere la licenzia media e iscriversi ad un biennio superiore. La ricerca del lavoro parallelamente continua e ad agosto Victor firma un contratto di lavoro a lungo termine presso una fabbrica della Provincia di Brescia.

A breve un nuovo incontro
A seguito dell’ampio interesse dimostrato, abbiamo pensato di organizzare un breve corso di approfondimento che si terrà tra la fine di Marzo e l’inizio di Aprile. Gli aggiornamenti saranno pubblicati sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook.