PUBBLICATO IL VOLUME 11 PER IL BUDD CAMP 2019
Ogni anno gli studenti dell’University College of London (UCL) – come parte dell’Urban Intervention Studio– prendono parte ad un’esperienza di ricerca in una città europea in collaborazione con un partner locale. Il lavoro consiste in una breve ricerca/performance di design urbano che permette agli studenti di osservare e ricercare questioni legati alle dimensioni socio-spaziali di una realtà rilevante europea.
Per il nono anno, il BUDD Camp 2019 si è concentrato sulla città di Brescia, in partnership con la nostra associazione.

Il focus di questa edizione
Le questioni della mobilità urbana a partire dagli spazi di attraversamento e di transito principali della città. Gli studenti hanno cercato di capire come le diverse persone che attraversano e vivono la città rinegozino gli spazi della città. Coordinati dal prof. Camillo Boano (UCL) Il team di 30 studenti provenienti da 4 continenti sono stati coadiuvati da operatori ADL, studenti universitari e da alcuni richiedenti asilo e rifugiati ospitati in città e provincia dalla nostra associazione.
Il gruppo di lavoro diviso in 4 gruppi, hanno analizzato le dinamiche socio-spaziali della città attraverso 4 peculiari percorsi ed infrastrutture:

  • Path 1: L’area della Stazione: Stazione FS e 2 aree di autobus
  • Path 2: La Metropolitana di Brescia
  • Path 3: L’Autobus Urbano n.7 (Caino Nave-Roncadelle)
  • Path 4: Bici Mia Bike Sharing

Pratiche di mobilità e dinamiche securitarie
L’idea non è di  caratterizzare il lavoro solo sulla valorizzazione del migrante/rifugiato, ma di proiettare questa figura dentro lo spazio urbano della cittadinanza condivisa.  In questo contesto, le relazioni sociali con l’ “altro” lungo questi crocevia si intersecano da un lato con le relazioni sociali e le pratiche altrui di mobilità, dall’altro con il rafforzamento delle dinamiche securitarie e delle politiche di privazione del diritto alla mobilità all’interno del territorio nazionale e del contesto europeo.
È possibile ripensare il trasporto pubblico, gli incroci urbani e le esperienza di mobilità urbana lungo dinamiche contemporaneemente  sicure ed accoglienti? Come questi spazi infrastrutturali possono essere un’opportunità per ricreare relazioni sociali di alterità positiva? Partendo dall’osservazione e dalla partecipazione alle esperienze quotidiane vissute dai rifugiati e dagli altri protagonisti, gli studenti si sono impegnati ad immaginare nuovi usi degli spazi urbani e disegnare innovative infrastrutture sociali all’interno della città di Brescia.
Alla conclusione della ricerca, ogni gruppo ha presentato un report ed elaborati attraverso mappe, video e proposte di design urbano condivise con i vari partner del progetto.

Come si è svolto il Budd Camp
Venerdì 8 Febbraio: Presentazione dei lavori e formazione dei gruppi di lavoro
Sabato 9 Febbraio: Sessione dedicata alle migrazioni in Italia e a Brescia
Domenica 10 Febbraio: Lavori di gruppo
Lunedì 11 Febbraio: Restituzione dei gruppi di lavoro