Strumenti per conoscere, contrastare e superare le discriminazioni

A partire dal 3 agosto 2020 la nostra Associazione è ente gestore dello Sportello Antidiscriminazioni, un servizio dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Brescia.

ADL a Zavidovici fornisce inoltre supporto alle attività della Rete Antidiscriminazioni di Brescia, costituitasi nel gennaio 2021 (qui il protocollo di intesa) e coordinata dal Comune.

Nell’ottobre 2021 la Rete si presenta con un’iniziativa congiunta e organizzata con la nostra associazione ed il Comune di Brescia: un ciclo di incontri formativi online finalizzato a fornire alcuni strumenti per conoscere, contrastare e superare le discriminazioni.

Qui il programma dettagliato e le informazioni sul ciclo di incontri.

La conferenza stampa di presentazione nel servizio di TG Teletutto

Giovedì 28 ottobre | Incontro introduttivo
Discriminazioni: riconoscerle per superarle

Questo incontro introduttivo intende gettare le basi per un linguaggio condiviso in materia di contrasto alle discriminazioni; è rivolto alla cittadinanza ed è pensato come un primo approccio alla tematica e propedeutico agli incontri successivi.
L’invito (e l’augurio) è quello di innescare, con questo ciclo di incontri, una forma di autoriflessione, che ci aiuti a esercitare la decostruzione delle nostre “idee fisse”, degli schemi mentali appresi dalla cultura in cui ci siamo formati, dei nostri linguaggi quotidiani, delle nostre istituzioni per costruire insieme una città, una comunità, che sia spazio sicuro per tutte/i e libero dalla discriminazione.

Presenta il ciclo di incontri:
Roberta Morelli (Assessora Pari Opportunità Comune di Brescia)
Modera l’incontro: Saverio Roberti (ANFASS Brescia)
Interventi a cura di: Silvia Fredi e Miria Gambardella (Associazione Emica), Ippolita Sforza (Rete Lenford), Natalina Stamile (Università degli Studi di Brescia), Laura Mentasti (Famiglie Arcobaleno), Sergio Staluppi (Sportello di counseling A tu per tu), Federica di Cosimo (Ufficio Scolastico Territoriale) e Alessandra Balestra (CFS).

Indicazioni incontro

Il primo intervento a cura dell’Associazione EMICA si occupa di precisare il concetto di discriminazione, partendo dalla sua definizionecos’è discriminazione, quando si verifica, chi l’agisce.
Si presentano le principali tipologie e fattori di discriminazione, la discriminazione sistemica, diretta e indiretta, le discriminazioni multiple e la chiave intersezionale.

A seguire l’avvocata Ippolita Sforza di Rete Lenford e Natalina Stamile dell’Università degli Studi di Brescia dedicano il loro intervento a presentare il quadro giuridico-normativo in materia di diritto antidiscriminatorio, sia a livello nazionale che internazionale ed europeo.

L’intervento di Laura Mentasti (Famiglie Arcobaleno) e Sergio Staluppi (Sportello di counseling A tu per tu) si articola in tre parti: nella prima vengono chiariti, tramite l’utilizzo di esempi, i concetti di diseguaglianza e differenza e si ragiona sulle conseguenze di costrutti identitari rigidi e basati sulla contrapposizione, sul “noi contro loro”, anziché sulla relazione; sull’esaltazione delle distanze, anziché sulla consapevolezza delle somiglianze.
Nella seconda parte si analizza come la nostra mente abbia costantemente bisogno di semplificare la realtà attraverso gli stereotipi, che divengono una sorta di meccanismo ‘automatico’.  Accorgerci di questo automatismo e contrastarlo è dunque essenziale per riconoscere ed evitare le trappole del giudizio. Infine, si prendono in considerazione gli strumenti che possono consentirci di superare e di prevenire le discriminazioni, in primo luogo un agire educativo – che operi innanzitutto su noi stesse/i – in grado di accogliere le differenze, non come distanze da un modello unico, ma come espressioni di ogni soggettività; di dare pienezza di senso alle parole della convivenza: cittadinanza, partecipazione, rispetto, dignità.

Per concludere con esempi positivi e buone prassi, Federica di Cosimo rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale e Alessandra Balestra docente e rappresentante del Coordinamento Formazione Scuole dialogano e si confrontano sulle azioni che, a diversi livelli, promuovono l’inclusione a scuola.

Suggerimenti bibliografici
Crowley Niall, Individuazione e prevenzione della discriminazione sistemica a livello locale, Consiglio d’Europa, 2020 
Ghigi Rossella, Fare la differenza. Educazione di genere dalla prima infanzia all’età adulta, il Mulino, 2019
Priulla Graziella, Viaggio nel paese degli stereotipi. Lettera a una venusiana sul sessismo, Villaggio Maori, 2018
Rete contro le discriminazioni-Regione Emilia Romagna, Piccola guida contro le discriminazioni
Vecchioni Francesca, Pregiudizi inconsapevoli, Mondadori, 2020


Giovedì 4 novembre | Incontro 2
Le discriminazioni sul luogo di lavoro

L’incontro del 4 novembre affronta il grande tema delle discriminazioni sui luoghi di lavoro, che troppo spesso si manifestano sia in fase di accesso all’occupazione, come in sede di colloquio, sia durante lo svolgimento del rapporto di lavoro, con riferimento, ad esempio, alle condizioni di lavoro, agli avanzamenti di carriera, alla retribuzione e ai motivi del licenziamento.

Modera l’incontro: Barbara Botti (Comitato Pari Opportunità Ordine degli Avvocati di Brescia)
Interventi a cura di: Francesco Rizzi (Università degli Studi di Brescia), Melania Bossini (CFS e Donne di Cuori), Camilla Bolzoli (Consigliera supplente di parità), Valentina Marcangeli (Confindustria Brescia), Antonella Albanese (CGIL), Eleonora Feroldi (CISL)

Indicazioni incontro

Il primo contributo a cura dell’avvocato Francesco Rizzi dell’Università degli Studi di Brescia verte su nozioni giuridiche, sulle tipologie di discriminazioni, attraverso la presentazione di alcuni esempi concreti di discriminazioni di genere, discriminazioni per motivi religiosi, convinzioni personali o sindacali nell’ambito del luogo di lavoro, con un breve cenno al mobbing.

A seguire Melania Bossini dell’Associazione Donne di Cuori presenta alcuni esempi di annunci di lavoro discriminatori. Tramite l’ausilio di slide e materiale fotografico vengono  illustrati alcuni tra i più diffusi casi di discriminazione e stereotipi di genere.

A seguire la Consigliera di parità supplente, avv. Camilla Bolzoli, illustra due casi concreti di discriminazione avvenuta sul luogo di lavoro, una discriminazione per età e una discriminazione di genere.

Il terzo intervento gestito congiuntamente da Valentina Marcangeli di Confindustria Brescia, Eleonora Feroldi di CISL e Antonella Albanese di CGIL verte sull’accordo quadro europeo sulle molestie e violenza nei luoghi di lavoro, recepito e sottoscritto in Italia nel 2016 come Accordo interconfederale dalle Parti Datoriali e le OO.SS.
L’accordo pone le basi per una puntuale e condivisa definizioni delle forme di molestie e violenza sessuale nei luoghi di lavoro fornendo ai lavoratori/trici ed alle loro rappresentanze un quadro di azione per prevenire e gestire situazioni di criticità in tal senso.

Conclude l’incontro una significativa testimonianza di un lavoratore ed una lavoratrice che hanno intrapreso una transizione di genere: tra inclusione, difficoltà e buone prassi, presentano la loro esperienza nell’ambiente di lavoro.


Giovedì 11 novembre | Incontro 3
La discriminazione nei confronti delle persone LGBTQ+

L’incontro dell’11 Novembre ha come focus le discriminazioni perpetrate nei confronti delle persone LGBTQ+ (per un approfondimento sulle definizioni vi invitiamo a consultare la sezione del sito denominata “ABC della discriminazione” e al glossario specifico LGBT nella sezione “risorse” sul sito dello Sportello Antidiscriminazioni di Brescia).

Presenta l’incontro:
Roberta Morelli (
Assessora Pari Opportunità Comune di Brescia)
Modera l’incontro:
Giacomo Viggiani (
Università degli Studi di Brescia)
Interventi a cura di: Sergio Staluppi (
Sportello di counseling A tu per tu), Laura Bugatti (Università degli Studi di Brescia), Francesca Bertelli (Università degli Studi di Brescia),  Alessandra Balestra (CFS), Andrea Di Martino e Louise Bonzoni (Arcigay Orlando Brescia)

Indicazioni incontro

L’intervento a cura di Sergio Staluppi ha una funzione introduttiva ai temi dell’orientamento sessuale, identità di genere e, in modo più ampio, al tema dell’identità sessuale, temi che saranno poi trattati e declinati negli interventi successivi.

L’approccio teorico a questi argomenti deriva dagli studi nati in seguito alla derubricazione dell’omosessualità dell’elenco delle malattie e dei disturbi mentali operata dall’OMS il 17 maggio del 1990.
La derubricazione ha anche portato l’OMS ad una ridefinizione dell’omosessualità, che viene di conseguenza descritta come “una variante naturale del comportamento umano”. Questo ha dato il via a studi per una comprensione più ampia dell’identità sessuale, con un approccio affermativo, de-patologizzato, aperto a tutte le sfumature della sessualità umana. A partire da questi studi, affrontiamo quindi un excursus sull’identità sessuale e le dimensioni che la compongono: sesso biologico, identità di genere, espressione di genere e orientamento affettivo/sessuale.

A seguire l’intervento di Laura Bugatti dell’Università degli Studi di Brescia ha come obiettivo la condivisione di talune evidenze empiriche, nazionali ed europee, in tema di discriminazioni e crimini d’odio nei confronti delle persone LGBTIQ+. Particolare attenzione viene dedicata anche al fenomeno dell’Under-reporting.

Francesca Bertelli, del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, offre una panoramica generale sulle potenzialità delle pratiche di giustizia riparativa nella gestione dei conflitti. In particolare, alla luce dei risultati raccolti durante il progetto europeo LetsGoByTalking, vengono sottolineati i benefici che gli approcci riparativi potrebbero portare alle vittime di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, ma anche la capacità trasformativa della giustizia riparativa che, indirizzandosi al danno creato dall’aggressione, permette di individuare i pregiudizi che la hanno determinata e ne favorisce l’eradicazione. Le istituzioni scolastiche, in questo contesto, possono svolgere un ruolo determinante nel promuovere una cultura dei diritti e nel creare sistemi inclusivi, anche adottando strategie di prevenzione e reazione rispetto al bullismo ispirate ai valori della giustizia riparativa.

Il contributo di Alessandra Balestra (CFS – Coordiamento Formazione Scuole) prende avvio dall’analisi dell’omobilesbotransfobia con un approccio multidimensionale, che mette in luce le dimensioni intraindividuale, interpersonale, istituzionale e culturale del fenomeno e con un focus particolare sulla scuola. Di qui si passa all’analisi di proposte utili a contrastare l’omonegatività a tutti questi livelli, con sottolineature relative ai contesti educativi.

Infine Andrea Di Martino e Louise Bonzoni dell’Associazione Arcigay Orlando di Brescia ci conducono nell’ascolto di due preziose testimonianze: l’esperienza di una persona gender fluid e bisessuale, oggetto di una doppia discriminazione, e quella della madre di una ragazza in transizione, che documenta il faticoso rapporto con i pari e le pari e con la scuola.


Giovedì 18 novembre | Incontro 4
Le discriminazioni nei confronti delle persone straniere: l’accesso ai servizi

L’accesso dei cittadini stranieri alle prestazioni sociali e ai servizi è tra le questioni più delicate in materia di immigrazione, che coinvolge fonti normative di diverso livello e su cui vi è da anni un notevole contenzioso giurisprudenziale a livello nazionale e sovranazionale.

Modera l’incontro:
Paola Arcari (Ass.ADL a Zavidovici ONLUS)
Interventi a cura di: Francesca Pozzi (CIRMIB), Alessandro Pavoni (UIL Immigrati), Paola Fierro (ASGI), Anina Baleta (CISL), Driss Enniya (CGIL), Rosanna Sudati (Coop. K-Pax)

Indicazioni incontro

L’incontro del 18 Novembre si apre con l’intervento di Francesca Pozzi (CIRMiB – Università Cattolica del Sacro Cuore) che presenta il contesto migratorio e la presenza straniera in Italia, con un focus su Brescia, offrendo alcuni dati sull’immigrazione “regolare”, sulle richieste di asilo e sulle acquisizioni di cittadinanza. Vengono illustrati alcuni dati raccolti dal Centro di Iniziative e Ricerche sulle Migrazioni – Brescia dell’università Cattolica e i dati vengono utilizzati per sfatare alcuni preconcetti verso gli stranieri nel mondo del lavoro, della scuola e relativamente all’integrazione socio-culturale.

Dopo questa panoramica sul contesto migratorio in Italia e a Brescia, si passa ad un affondo specifico sulla situazione dei migranti richiedenti asilo.
La condizione giuridica particolare di quest’ultimi li predispone spesso a essere una categoria particolarmente vulnerabile alle discriminazioni, dal punto di vista dell’accesso ai servizi. Per meglio comprenderne le difficoltà Alessandro Pavoni, di Uil Immigrati, presenta un excursus sull’iter amministrativo che deve affrontare chi intende richiedere protezione internazionale in Italia, partendo dai riferimenti normativi nazionali ed internazionali quali fondamento del diritto d’asilo.

Con il terzo intervento a cura di Paola Fierro (ASGI -Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) si entra nel vivo della tematica, ossia le difficoltà e gli ostacoli che persone straniere si trovano a dover affrontare per accedere ai servizi di base.
Seppur la normativa preveda stessi diritti e parità di trattamento tra i cittadini italiani e gli stranieri regolarmente soggiornanti, spesso si assiste a prassi illegittime adottate nei confronti di quest’ultimi. Nella sua presentazione l’avv. Fierro espone alcuni casi concreti, come le difficoltà nell’apertura dei conti correnti bancari o nell’iscrizione anagrafica, e ci aiuta a comprendere quali possono essere gli strumenti per contrastare eventuali illeciti.

Tra i diritti fondamentali dell’individuo vi è senza dubbio il diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione) ma come è tutelata la salute dei cittadini stranieri nel nostro ordinamento?
Ce lo spiega Anina Baleta (ANOLF – Cisl) che nel suo intervento tratterà l’argomento dell’accesso delle persone straniere al Servizio Sanitario Nazionale sia dal punto di vista normativo che attraverso esempi concreti.

Ennya Driss (sportello immigrati CGIL Brescia) ci parla delle difficoltà nell’accesso al mondo del lavoro, partendo dalle difficoltà nel riconoscimento dei documenti e delle ricevute di permesso di soggiorno, al grande tema del rilascio dei codici fiscali.


Enti aderenti alla Rete Antidiscriminazioni Brescia: A tu per tu Sportello Counseling LGBT, ACLI Provinciali di Brescia APS, AGEDO Nazionale, AICS Comitato provinciale di Brescia, Amnesty International – Gruppo 028 Brescia, ANFFAS Brescia
Onlus, ANOLF Associazione Oltre Le Frontiere Brescia, APINDUSTRIA – Associazione per l’impresa di Brescia e provincia, Arcigay Orlando Brescia, ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, ADL Associazione Ambasciata per la
Democrazia Locale a Zavidovici, Associazione Centro Migranti Onlus, Associazione Donne di Cuori, Associazione Donne, Politica e Istituzioni, Camera del Lavoro Territoriale CGIL Brescia, Centro sportivo italiano CSI di Brescia, Caramelle in Piedi,
CFS – Coordinamento Formazione Scuole per il rispetto delle persone LGBTQI+, Chiesa Pastafariana Italiana, CISL Brescia, Comitato Brescia Pride ETS, Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Brescia, Confindustria Brescia,
Cooperativa Sociale di Bessimo Onlus, Cooperativa Sociale K-PAX Onlus, Emica APS, Famiglie Arcobaleno. Associazione di genitori omosessuali, Federazione Nazionale Pensionati CISL, Forum Provinciale Terzo Settore Brescia,
Rete Lenford – Avvocatura per i Diritti LGBTI APSUfficio della Consigliera di Parità della Provincia di Brescia, Ufficio Scolastico Regionale Lombardia Ufficio IV Ambito Territoriale di Brescia, UIL Immigrazione Brescia, UISP Comitato Territoriale Brescia APS, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Università degli Studi di Brescia Centro di Ateneo sugli Studi di Genere, Università degli Studi di Brescia DIGI Dipartimento di Giurisprudenza.

Sportello Antidiscriminazioni – Comune di Brescia
Via Solferino n 14, 25121 Brescia
Tel. 342 100 65 95
antidiscriminazione@comune.brescia.it
https://antidiscriminazione.comune.brescia.it/