Europasilo Summer School 2016

La rete Europasilo ha organizzato tre edizioni della Summer School. Quella del 2015 a Cosenza, quella del 2018 a Bologna. Brescia è stata sede della Scuola nel 2016, presso il Centro Paolo VI.

Il contesto

Il sistema di accoglienza italiano, allo stato attuale, presenta una serie di problematicità che lo indeboliscono profondamente e possono minarne la stessa sostenibilità nel lungo periodo. Anche se l’approccio normativo del D.Lgs 142/2015, nato anche dalla spinta dei territori, è del tutto condivisibile nella sua intenzione di promuovere il sistema di accoglienza decentrata quale unico sistema pubblico di accoglienza, la realtà concreta, in tutto il territorio nazionale, è caratterizzata da una ancora nettissima prevalenza di sistemi di accoglienza emergenziali e temporanei aventi regole, standard e garanzie di tutela dei diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati in genere assai lontani dall’approccio dell’accoglienza territoriale.

Le difficoltà attuali, e di conseguenza, le necessità di intervento, interessano il sistema nazionale nel suo complesso, dall’accesso al territorio fino all’uscita dall’accoglienza: l’impulso trasformativo che accompagna le migrazioni impatta sul territorio di arrivo amplificando le carenze dei sistemi di accoglienza e welfare e pregiudicando significativamente sia i destini dei rifugiati che le attività delle organizzazioni locali impegnate sui due fronti contrapposti del controllo/sorveglianza e dell’attuazione di percorsi di integrazione.

Tra le carenze più significative del nostro sistema di accoglienza va evidenziata l’assenza di misure di welfare sostenibili, l’incapacità di garantire percorsi di autonomia e, di conseguenza, la creazione di un pericoloso meccanismo che genera esclusione.

La crisi del sistema di accoglienza italiano non è tuttavia un caso isolato. Quella che la stampa nazionale e internazionale si ostina a chiamare “crisi dei rifugiati” è invero una crisi profonda non di un singolo sistema nazionale di asilo, ma dell’impianto complessivo del sistema europeo comune, che la parziale attuazione dell’agenda europea sulle migrazioni non è riuscita ad arginare: l’aumento dei decessi in mare, la saturazione dei sistemi di accoglienza dei principali Stati di destinazione dei richiedenti asilo, l’assenza di standard uniformi di accoglienza restano problemi aperti e, anzi, sono ulteriormente esacerbati dalla (apparente) impossibilità di smantellare la rete dei trafficanti nonché dall’incremento della popolarità dei movimenti xenofobi e razzisti.

In assenza di una risposta chiara ed efficace dell’Unione europea, la gestione della crisi è lasciata quasi interamente nelle mani degli Stati, i quali, stretti nella morsa tra la persistente crisi economica e il diffondersi preoccupante di pratiche e politiche dell’odio verso l’altro, si vedono costretti ad adottare misure volte a disincentivare se non a impedire l’ingresso dei migranti forzati sul loro territorio, con buona pace delle tutele giuridiche e degli stessi fondamenti costitutivi e valoriali contemplati dall’ordinamento europeo.

Tuttavia, sia in parte la stessa esperienza italiana, sia le esperienze di alcuni Stati che verranno esaminate nel corso della Summer School, ci insegnano che strade alternative sono percorribili.
Rafforzando l’approccio adottato nelle due precedenti edizioni, nella Sumemr School 2016 si discuterà molto di Europa e si forniranno ai partecipanti chiavi di lettura per comprendere ciò che avviene nello spazio comune UE.

Natura e obiettivi del percorso

Il percorso formativo e di interscambio tra operatori dei progetti Sprar pone quest’anno il focus sul tema complesso dell’interconnessione tra i diversi sistemi di accoglienza dei richiedenti e beneficiari di protezione internazionale esistenti in tutti i territori nonchè sulla debole relazione tra i sistemi di accoglienza e quelli di welfare, ponendosi quindi obiettivo quello di individuare e/o ideare meccanismi idonei a generare progettualità sociale attraverso le pratiche dell’accoglienza dentro il sistema di asilo italiano.

La Summer School 2016 di Europasilo intende quindi, da un lato, esaminare i punti deboli del sistema di asilo italiano, in particolare con riferimento alla frammentazione dei sistemi e alle carenze delle politiche abitative e del lavoro, riconoscendo che esiste una diffusa sensazione tra gli operatori impegnati nei progetti Sprar di vivere in un meccanismo che produce nuove marginalità anche a causa della grande crisi economica e valoriale che impoverisce il welfare. E, dall’altro lato, sondare il potenziale di progettualità sociale degli attori dell’accoglienza, in primis i rifugiati, per un welfare di comunità che non sia solo per alcuni individui ma che agisca ad accrescere il benessere globale dei territori.

I temi oggetto di approfondimento in gruppi di lavoro saranno:

1. Politiche di integrazione e sussidiarietà tra istituzioni e terzo settore 2. Sistema di accoglienza e welfare locali
3. Percorsi di autonomia e di esclusione

Il sostanza, come nelle passate edizioni, il percorso formativo proposto da Europasilo mira a mettere a confronto e/o individuare prassi e strumenti innovativi, realizzati da progetti del nord e del sud d’Italia, sia in ambito Sprar sia attraverso progetti europei o attraverso altre progettazioni.

Metodologia didattica

Dopo una breve sessione di tipo formativo frontale con esperti e rappresentanti del sistema di asilo italiano e di quello di altri Stati membri, il percorso della Summer School assumerà immediatamente un carattere operativo con l’assegnazione dei partecipanti a gruppi di lavoro (di circa 20 persone ciascuno e che potranno operare in parallelo anche sulla stessa area tematica, in ragione del numero degli iscritti) facilitati da formatori di Europasilo provenienti dalle progettazioni Sprar di differenti regioni italiane e, all’occorrenza, anche da formatori esterni. In questa sede saranno discussi principi, pratiche ed esperienze significative, patrimonio dei diversi Sprar partecipanti e riconducibili ai temi oggetto di approfondimento.

In una fase successiva, un rappresentante per gruppo esporrà la sintesi dei lavori in sessione plenaria, al fine di facilitare la discussione finale e la stesura delle raccomandazioni.
In una fase ancora successiva, Europasilo renderà pubblici i risultati del percorso, mettendoli a disposizione di tutta le rete Sprar.

Il programma

Giovedì 8 settembre

PRIMA PARTE
(aperta al pubblico)
ore 15.00-18.30
Auditorium San Barnaba, Corso Magenta 44, Brescia

TAVOLA ROTONDA
Integrazione e welfare. Quali sfide per l’Europa e l’Italia?

introduce e modera Gianfranco Schiavone, vicepresidente di ASGI e coordinatore di Europasilo saluti dell’Assessore alla Partecipazione del Comune di Brescia Marco Fenaroli

Partecipano

Mario Morcone, Ministero dell’interno, Dip. Libertà civili e immigrazione (da confermare) Daniela di Capua, Direttrice del Servizio centrale SPRAR
Federico Gelli, Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione (da confermare)
Federica Toso, Asilo in Europa
Cristina Molfetta, Fondazione Migrantes
Giuseppe De Mola, Medici Senza Frontiere
Enrico Di Pasquale, Fondazione Moressa

Giovedì 8 settembre

SECONDA PARTE
(rivolta esclusivamente ai partecipanti della Summer School) ore 18.30-19.30
Auditorium San Barnaba, Corso Magenta 44, Brescia

venerdì 9 settembre

ore 9.30-18.00
Centro Pastorale Paolo VI Via G. Calini 30, 25121, Brescia

LAVORI DI GRUPPO

1 – Politiche di integrazione e sussidiarietà tra istituzioni e terzo settore
Facilitatori: Chiara Marchetti (CIAC onlus), Carlo Cominelli (K-Pax)
Intervengono: Elisabetta Mora (Comune di Parma da confermare), Paolo Fasano (Comune di Ravenna)

2 – Sistemi di accoglienza e welfare locali
Facilitatori: Cristina Molfetta (Coordinamento Non solo asilo), Michele Rossi (CIAC onlus) Intervengono: Simona Sordo (Cooperativa Orso), Massimo Vai (Fondazione Operti)

3 – Percorsi di autonomia e di esclusione
Facilitatori: Agostino Zanotti (ADL a Zavidovici), Diego Montemagno (Coordinamento Non Solo Asilo) Intervengono: Davide Mattiello (membro commissione antimafia), Domenico Lucano (Sindaco di Riace)

ore 9.30-13.00

condivisione di esperienze e progettualità

ore 13.00-14.30
pranzo comunitario in struttura

ore 14.30-18.30

definizione di proposte operative

Sabato 10 settembre 2016

ore 9.00-14.00
Auditorium San Barnaba, Corso Magenta 44, Brescia

PLENARIA CON RESTITUZIONE DEL LAVORO DEI GRUPPI

Confronto e discussione generale
Prima stesura delle raccomandazioni emerse dai lavori

Partecipano:

rappresentanti di EuropAsilo coordinatori dei gruppi di lavoro Eleonora Camilli, giornalista del Redattore Sociale

 

Europasilo è una rete nazionale di cui la nostra Associazione fa parte fin dalla sua fondazione nel 2016. La rete intende promuovere un’evoluzione del diritto europeo in materia di asilo adeguato a rispondere alle sfide poste dai cambiamenti determinati dall’evoluzione drammatica degli scenari internazionali.

Promuovere una nuova legislazione organica in materia di asilo che dia attuazione all’art. 10 della Costituzione della Repubblica  e di sostenere una profonda riforma dell’attuale sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e di inclusione sociale dei titolari di protezione internazionale o umanitaria.

A favore di un sistema di accoglienza territoriale strutturato quale parte integrante della gestione dei servizi socio-assistenziali del territorio, superando la gravissima situazione determinata dal massiccio diffondersi in tutto il territorio nazionale di sistemi emergenziali.

Europasilo nasce dalla condivisione di esperienze ed obbiettivi tra enti di tutela che hanno dato vita ai più consolidati programmi dello SPRAR e si prefigge di coinvolgere associaizoni ed enti che abbiamo a cuore il diritto d’asilo e i percorsi di accoglienza basati su un sistema integrato e diffuso.