Un supporto alla coltivazione orticola e frutticola per le Comunità Locali di Zavidovići

Il progetto Orti Familiari prevede il supporto alla coltivazione orticola e frutticola – per lo più destinata all’autoconsumo – di gruppi di donne che vivono nelle Comunità Locali della Municipilità di Zavidovići attraverso l’organizzazione di incontri formativi da parte di un agronomo, la donazione di sementi e visite in campo per monitorare la produzione.

Il progetto è iniziato nel 2014 quando la Bosnia Erzegovina fu colpita da violenti alluvioni. Tutta l’area del Comune di Zavidovići (Bosnia Centrale, Cantone di Zenica Doboj) subì violente inondazioni e frane mai viste prima su questo territorio. Molte strade, regionali e locali, furono distrutte dalle esondazioni dei torrenti e dalle vaste piogge. Numerose frane distrussero abitazioni – 1000 persone evacuate – e misero in pericolo persone e beni. Nelle zone rurali – 21 Comunità Locali (di seguito CL) della Municipalità di Zavidovići – l’acqua distrusse molti campi agricoli, l’unica fonte di reddito per molti abitanti (cereali, ortaggi e frutteti di piccole dimensioni). La nostra ambasciata per la democrazia locale si propose di portare un aiuto concreto per il sostegno e la ripresa di un certo numero di famiglie indigenti colpite dal disastro. Si trattò quindi di un progetto post-emergenza a beneficio di persone particolarmente svantaggiate, nuclei famigliari delle zone rurali agricole.

Da questa esperienza nacque un progetto strutturato, finanziato negli anni da
– Fondazione Intesa San Paolo, Onlus
– Consulta per la pace del Comune di Brescia
– Enti per la pace, Provincia di Cremona
– 5X1000 ADL a Zavidovici

Il progetto è rivolto alle donne che già praticano l’orticoltura per l’autoconsumo familiare e per il piccolo commercio.

L’obiettivo è di migliorare la qualità e la produttività con tecniche agricole apprese mediante laboratori collettivi e visite “sul campo”.

La sicurezza alimentare, la sostenibilità e la produttività del lavoro agricolo familiare costituiscono infatti una risorsa fondamentale per molte famiglie, in un contesto di stagnazione economica e di grave deprivazione di ampie fasce della popolazione.

Gli effetti della pandemia di Covid-19 hanno spinto in particolare le donne, che in tanti casi hanno i loro familiari all’estero, ad aumentare la produzione di ortaggi e frutta per l’autoconsumo. In questi anni in generale l’orticoltura e la frutticoltura su piccoli appezzamenti di terreno sono state incrementate nelle aree rurali. In Bosnia Erzegovina infatti, la povertà rimane una realtà preoccupante, con il peggioramento delle condizioni dei meno abbienti, un rapido invecchiamento della popolazione e un tasso di emigrazione tra i più alti al mondo.

Il progetto svolge inoltre una fondamentale funzione di rete con le associazioni locali ed è integrato con altre attività promosse e coordinate da ADL, tutte caratterizzate da una lunga relazione con il territorio e da una rara continuità di azione (ad es. la sensibilizzazione sui temi della violenza domestica, l’animazione per i bambini promossa dal ludobus…). L’individuazione delle persone da coinvolgere avviene spesso grazie ad associazioni femminili attive nelle diverse Comunità locali che diventano riferimento per molte donne e promotrici di attività di incontro in contesti in cui per distanza dal centro cittadino e lo spopolamento, le occasioni di socializzazioni sono molto limitate.

Azioni

Ogni anno sono selezionate alcune Comunità Locali in modo che possa beneficiare di queste attività il maggior numero possibile di persone, le quali successivamente potranno continuare autonomamente ad applicare gli apprendimenti appresi.

La modalità operativa utilizzata, molto apprezzata dalle partecipanti, è caratterizzata da semplicità di esecuzione e forte impatto relazionale. Abbiamo infatti rilevato, come precedentemente citato, una buona ricaduta anche sulle forme di socializzazione e collaborazione tra le donne che hanno aderito al progetto, articolato nelle seguenti fasi:

  incontri collettivi con un agronomo nelle sedi delle comunità locali selezionate

  visite tecniche “sul campo”

– contributo per acquisti di materiale vario necessario alla coltivazione elargito alle donne che hanno frequentato la formazione

È evidente che il progetto non ha l’ambizione di controllare tutta la filiera produttiva ma di incentivare a forme di agricoltura più attente alla qualità dei prodotti, mediante una formazione durante le varie fasi di coltivazione.

Nell’ambito dello stesso finanziamento, contemporaneamente alle varie fasi di realizzazione delle specifiche attività, si è deciso di raccogliere in 4 anni diversi, una serie di dati socio demografici sulle donne e le loro famiglie, per delineare un quadro delle condizioni sociali in cui si trovano le abitanti delle comunità locali di Zavidovići beneficiarie del progetto.
I rapporti si possono leggere qui

Obiettivi per l’anno 2022

Per l’anno 2022 si vorrebbe porre l’attenzione sulla qualità e il risparmio nella lotta ai parassiti. Il problema di costi in particolare delle sostanze pesticide si è accentuato, pertanto la sviluppo di competenze sull’uso di preparati naturali comporterebbe un risparmio e sarebbe un forte incentivo a un’agricoltura più pulita e di qualità.