Srebrenica: solidarietà alle vittime italiane del Covid-19
Nicole Corritore | Osservatorio Balcani Caucaso
Emir Suljagić, direttore del Memoriale di Srebrenica, esprime in una lettera, profonda solidarietà con la popolazione italiana colpita dalla pandemia. Un gesto di partecipazione che ha le radici negli anni di sostegno dell’Italia al rientro dei rifugiati bosniaco-musulmani nelle loro case in Bosnia orientale
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Bosnia crams thousand of migrants into tent camp to ‘halt Covid-19 spread’
Lorenzo Tondo | The Guardian
La decisione delle autorità di creare una nuova tendopoli a Lipa è sinonimo della ciclica regressione in corso nella gestione dei migranti nella zona occidentale della Bosnia Erzegovina”, ha dichiarato Border Violence Monitoring Network, un’organizzazione di monitoraggio che documenta gli abusi contro i migranti nei Balcani. “Con l’arrivo del Covid-19, la dispersione delle persone in una tendopoli isolata segna un ulteriore passaggio nella soppressione delle condizioni di vita e nella restrizione dei movimenti.
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Paese chiuso, fabbriche d’armi aperte
Mao Valpiana e Francesco Vignarca | Il Manifesto
É evidente a tutti (tranne che a certi manager e a certi politici): abbiamo bisogno di caschi per la respirazione ventilata, non di caschi per i piloti degli F-35. Abbiamo bisogno di posti letto di terapia intensiva, non di posti comando nelle caserme.
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Free #ElHiblu3: Contrastare i respingimenti illegali verso la Libia non è un crimine
ASGI
Campagna di sostegno dei migranti accusati di terrorismo per aver scongiurato il respingimento verso la Libia di 108 persone dopo essere stati soccorsi nel Mediterraneo.
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Coronavirus, quali tutele per i migranti? Dai Cpr ai Cas, ecco cosa si deve fare subito
Eleonora Camilli | Redattore Sociale
Un centinaio di associazioni hanno stilato un documento con le richieste al Governo. Si chiedono misure sanitarie immediate per le persone che vivono in situazioni di promoiscuità e prossimità forzata nei centri di accoglienza, negli hotspot, nei siti informali. “Un contagio in questi luoghi avrebbe conseguenze drammatiche”
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Bosnia Erzegovina: coronavirus e isolamento
Ahmed Burić | Osservatorio Balcani Caucaso
Come atteso anche in Bosnia Erzegovina imperversa la pandemia. In vigore stato d’emergenza e coprifuoco. Riaffiorano i ricordi della guerra e si teme che il sistema sanitario locale non regga
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Coronavirus, se arriva nei campi profughi sarà un genocidio
Anna Spena | Vita.it
La situazione al confine tra la Grecia e la Turchia continua a essere drammatica. E nei campi profughi sulle isole dell’Egeo le condizioni igieniche non esisto. «L’Europa ancora una volta ha scelto di essere la grande assente», dice Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana. «Ma i migranti non sono armi politiche. Svuotiamo il campo profughi di Lesbo: davanti al diritto alla salute dobbiamo essere tutti uguali. I governi dell’Ue non possono voltare le spalle a Turchia e Grecia per il ricollocamento»
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Lesbo, la doppia tragedia
Francesca Mannocchi | L’Espresso
Sono giorni che per paura di assalti e minacce Omar e i suoi colleghi non possono lavorare nel campo. Significa che nessuno si occupa di pulire le strade della “jungle” delle tonnellate di immondizia che si accumulano, significa che i topi si moltiplicano, significa creare le condizioni ideali per la circolazione di infezioni. Ecco perché a Lesbo, la paura dei locali e le azioni delle estreme destre, si stanno intrecciando alla minaccia del contagio. La politica della deterrenza ha trasformato un hotspot in una città, senza elettricità e riscaldamento, senza igiene e senza bagni. L’unico sollievo erano le ONG. Metterle in condizioni di non lavorare significa destinare questo luogo al degrado. Con conseguenze inimmaginabili.
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Ancora un naufragio nascosto, l’indifferenza uccide due volte
Fulvio Vassallo Paleologo | Mediterraneo Cronaca
Il 9 febbraio di quest’anno, quando ancora l’allarme del COVID-19 non era arrivato ai livelli odierni, nelle acque del Mediterraneo centrale si è consumata l’ennesima strage nascosta, frutto del ritiro dei mezzi navali delle missioni europee FRONTEX ed EUNAVFOR MED e del sostanziale disimpegno delle marine e delle guardie costiere di paesi come l’Italia e Malta che hanno concluso accordi di cooperazione operativa con la sedicente guardia costiera “libica”. Accordi che sono stati messi in dubbio persino dalla Corte di Cassazione. Una guardia costiera di un paese che non esiste più, come entità politica e militare unitaria, che ha operato per anni sotto il diretto coordinamento dei vertici delle missioni europee e delle centrali di coordinamento, sotto il controllo dei ministeri dell’Interno, italiane e maltesi. Mentre le navi delle ONG hanno salvato oltre centomila persone andando però incontro a denunce e diffamazioni.
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Yemen the secret country
Laura Silvia Battaglia al Jalal
Web-doc frutto di un anno di lavoro della giornalista Laura Silvia Battaglia al Jalal e del team dell’agenzia DataTalk. Interviste, infografiche, foto e video documentano cinque anni di guerra in Yemen e i tre anni che la precedono, partendo dalla primavera araba del 2011.
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POLONIA: La più silenziosa immigrazione d’Europa
Massimo Gordini | East Journal
Il governo polacco si è contraddistinto per una narrazione particolarmente ostile all’immigrazione. Tuttavia, discretamente, Varsavia ha aperto le porte a milioni di lavoratori extra-UE, superando perfino i numeri della Germania. Da dove vengono i nuovi lavoratori e quali sono le prospettive del paese?
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L’intelligenza dell’uomo, l’intelligenza del virus
Raffaele Crocco | Atlande delle guerre
Il coronavirus è una tragedia, non è una guerra. I sanitari che lo contrastano non sono eroi, sono persone serie che fanno fino in fondo il loro mestiere. L’editoriale di Raffaele Crocco.
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I siti italiani che fanno disinformazione sul coronavirsus
Albachiara Re | Wired
Secondo il portale NewsGuard in Italia ci sono 17 siti che hanno fornito informazioni false o sbagliate sull’epidemia, ostacolando una corretta comunicazione. Tra gli altri Affari Italiani, il sito di Casapound il Primato Nazionale e il network russo Sputnik News
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OpenDDB | Streaming di comunità
Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 OpenDDB, progetto dell’associazione culturale SMK Videofactory e prima rete distributiva di produzioni indipendenti in Europa, ha messo a disposizione dell’utenza uno streaming di comunità allo scopo di ribadire il valore della cultura dal basso e la sua diffusione.
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