Per le celebrazioni della giornata mondiale del rifugiato 2012 , L’Associazione Adl a Zavidovici O.N.L.U.S.,  Amnesty International, CgiL Brescia, Medici Senza Frontiere, Movimento nonviolento,Cooperativa K-Pax e SPRAR Breno e Cellatica hanno proposto alla cittadinanza tre eventi di alto valore non solo culturale, ma anche sociale.

La partenza è stata inaugurata dallo spettacolo teatrale, presso il teatro comunale di Cellatica, “Divieto di Sosta”. Uno spettacolo a cura dei ragazzi di Casa Giona e Coop. K-Pax, ospiti del Centro SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Breno. Lo spettacolo è l’ esito del laboratorio di teatro interculturale realizzato nell’ ambito del Progetto DiversaMente, rete nazionale per l’accoglienza e la riabilitazione di richiedenti asilo e rifugiati portatori di disagio mentale – FER 2010, in collaborazione con Associazione ADL Zavidovici, Csa Giona, Coop. K-Pax, Cooperativa Teatro Laboratorio.

Una rappresentazione segnata dai toni fiabeschi e onirici del teatro Marocchino grazie alle origini del regista originario di Marrakesh, e caratterizzata dalla presenza di alcuni rifugiati nella veste di attori, una veste indossata con professionalità, grazia e grande disinvoltura, per uno spettacolo che ha raccolto commenti molto positivi tra gli spettatori.

Il percorso di celebrazione di questa importante giornata è continuato con l’ incontro conviviale dal titolo “La città dalla parte dei rifugiati”, nel quale sono intervenuti Franco Valenti della Fondazione Piccini che ha dato una lettura delle politiche che l’Italia sta oggi attuando nei confronti dei flussi migratori e nello specifico nei confronti delle richieste di asilo e protezione internazionale. Stefano Lodi Rizzini, operatore umanitario di Medici senza Frontiere, che ha illustrato la situazione in cui versano i campi profughi nel Nord Kivu, in Congo, per dare degli spunti di riflessione ai presenti sulle motivazioni che spingono i migranti forzati a fare il possibile per abbandonare i propri Peasi di origine. Ha concluso Marco Franzini, sindaco di Castelmella-Brescia con la sua esperienza di “città dalla parte dei rifugiati” e delle motivazioni che hanno spinto lui e la sua amministrazione a cedere tre appartamenti comunali ad alcuni rifugiati.

“Quando si parla di rifugiati si parla di Persone, quindi, non di numeri o di costi economici”. Questo, in sintesi, il messaggio dell’incontro, che si è voluto caratterizzare per i toni conviviali e amichevoli, sollecitati da una cena insieme accompagnata dalle musiche dei rifugiati e richiedenti asilo presenti.

Ultimo appuntamento la proiezione del documentario “Mare Chiuso”, di Stefano Liberti e Andrea Segre, un racconto di grande dolore e dignità sui respingimenti attuati dal governo Italiano a seguito degli accordi del 2009 tra Berlusconi e Gheddafi.

Trasversalmente a questi eventi dedicati agli adulti, l’Associazione ADL a Zavidovici ha portato avanti attività di incontro e narrazione diretta tra rifugiati e bambini/giovani del grest del Comune di Cellatica-Brescia.