FER “DIVERSAMENTE: rete nazionale per l’accoglienza e la riabilitazione di richiedenti asilo e rifugiati portatori di disagio mentale” (Anno 2010)

Il progetto DiversaMente si è caratterizzato per la rilevanza nazionale, la rete di partenariato costituita ha coinvolto infatti 9 partner facenti riferimento a 9 diversi territori distribuiti in 7 regioni italiane. La nostra Associazione si è presentata come ente capofila e come partner si sono uniti la Cooperativa K-Pax di Cividate Camuno (BS), l’Associazione ICS Consorzio Italiano di Solidarietà, Ufficio Rifugiati Onlus di Trieste, l’Associazione CIAC Onlus (Centro Immigrazione Asilo Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia) di Parma, la Cooperativa Camelot di Ferrara, la Cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res di Porto San Giorgio (Fermo), la Cooperativa Aelle Il Punto di Roma, l’associazione Assopace di Sessa Aurunca (Caserta) e la Cooperativa Parsec di Roma.

Obiettivo generale del progetto è stato la presa in carico integrata di almeno 75 persone richiedenti o titolari di protezione internazionale portatori di disagio mentale tramite l’aumento dell’offerta di servizi e la creazione di un modello replicabile su scala nazionale.

Si prevedeva in modo specifico l’ampliamento dei servizi di riabilitazione per 30 persone già inserite nel sistema SPRAR e 25 fruitrici di servizi di sportello con la messa a disposizione di almeno 20 posti, per altrettante persone, aggiuntivi a quelli garantiti dal sistema nazionale.

Per la persecuzione di questo obiettivo il progetto ha operato su due piani: quello della presa in carico diretta dei destinatari, in un rapporto privilegiato tra operatore e utente e quello della rete territoriale e nazionale.

Ogni destinatario inserito nel progetto è stato accompagnato da una figura specifica, un operatore di riferimento, detto anche case manager, che ha operato per la messa in atto di un percorso specifico che prevedesse da un lato l’attivazione e il monitoraggio di un percorso di riabilitazione psico-fisica attraverso l’accompagnamento terapeutico e di risocializzazione e dall’altro la messa in campo di strumenti per l’autonomia come percorsi di formazione, di accompagnamento al lavoro e alla casa.

Sul piano del rafforzamento della rete il progetto ha operato promuovendo l’attivazione di accordi territoriali che coinvolgessero in primis gli enti sanitari e favorendo l’incontro tra gli operatori e gli specialisti, questi ultimi riuniti in un comitato scientifico, coinvolti in via diretta nei percorsi di presa in carico dei destinatari.

Da questo percorso di formazione condiviso, che ha visto lo scambio di competenze e il confronto tra operatori e membri del comitato scientifico, nasce il questo quaderno Alfabeti Sospesi. Esso ha lo scopo di abbandonare ogni precetto teorico ma di partire piuttosto dai fallimenti, dalle criticità e dai piccoli successi che hanno caratterizzato un progetto che ha cercato di mettere al centro prima di tutto la persona con le sue infinite debolezze e altrettanto splendide e impensate risorse.

E’ con l’immagine di Sofia che balla la danza del ventre sensuale e sorridente sul palcoscenico del teatro municipale che ci piace aprire questo spazio di riflessione e condivisione.

Scarica il quaderno Alfabeti Sospesi



Scheda riassuntiva progetto

Obiettivo generale
Presa in carico integrata di almeno 75 soggetti richiedenti/titolari di protezione internazionale portatori di disagio mentale.

Il target

  • Potenziamento dei servizi di accoglienza e sportello per 55 soggetti portatori di disagio mentale di cui 32 inseriti all’interno del sistema SPRAR
  • Inserimento di almeno 20 destinatari portatori di disagio mentale, esterni al sistema SPRAR, all’interno di alloggi o strutture protette di tipo specialistico;

Miglioramento dell’accesso ai servizi di assistenza medica specialistica e psico-sociale.

  • presa in carico tempestiva e specialistica
  • orientamento attraverso accompagnamenti personalizzati potenziamento della mediazione linguistico-culturale
  • copertura spese sanitarie non fornite interamente dal SSN;

Riabilitazione psico-fisica e comunitaria.

  • Realizzazione di percorsi di cura individualizzati basati su un approccio olistico alla persona,
  • che tengano conto delle diversità culturali
  • realizzazione di laboratori teatrali, musicali, artigianali e sportivi che favoriscano lo stabilimento di relazioni positive con l’altro e l’apertura del sé
  • Servizi di assistenza, informazione, tutela legale, ascolto;

Inserimento socio-economico

  • iscrizione a corsi di formazione -tirocini formativi protetti
  • corsi di alfabetizzazione modulati in base alle problematiche cognitive e di attenzione specifiche dei destinatari;

Autonomia abitativa

  • Mediazione immobiliare per i destinatari al termine del percorso riabilitativo/eventuale erogazione contributo affitto;
  • Potenziamento della rete e del coordinamento tra enti locali, di accoglienza, aziende sanitarie e altri soggetti
  • definizione o rafforzamento di accordi, protocolli per la presa in carico integrata e unitaria dei destinatari (condivisione obiettivi, azioni e risorse per la cura e ´autonomia);

Formazione e diffusione buone prassi

  • Realizzazione di un comune percorso formativo interdisciplinare rivolto ad operatori dei servizi socio-sanitari territoriali (ASL, enti locali) e operatori dell’accoglienza
  • Organizzazione di un seminario finale al quale verranno invitati tutti i progetti FER finanziati sulla linea, il servizio centrale dello Sprar, le più significative esperienze Sprar operanti nel settore,
  • Pubblicazione di un volume contenente il report finale del progetto e tutto il materiale
  • didattico scaturito dalla formazione.

La rete nazionale
Il progetto si caratterizza per la rilevanza nazionale. La rete di partenariato costituita per il progetto DiversaMente coinvolge 9 membri partner facenti riferimento a 9 diversi territori distribuiti in 7 regioni italiane.

  1. Associazione ADL a Zavidovici Onlus – Brescia (ente capofila)
  2. Cooperativa K-pax – Cividate Camuno – Brescia
  3. ICS Consorzio Italiano di Solidarietà, Ufficio Rifugiati Onlus – Trieste
  4. CIAC Onlus (Centro Immigrazione Asilo Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia)- PARMA
  5. Società Cooperativa Sociale Camelot a r.l. – Ferrara
  6. Nuova Ricerca Agenzia Res Coop Soc. a r.l. – Porto San Giorgio (Fermo)
  7. Aelle Il Punto Soci età Cooperativa Sociale – Roma
  8. ONLUS – ASSOPACE AURUNCA, ASSOC. PER LA PACE – Sessa Aurunca (Caserta)
  9. Parsec Coop. Sociale a r.l. Onlus – Roma

Vi è inoltre un’adesione formale al progetto di quattro Enti locali tra cui il Comune di Roma, di Ferrara e di Cellatica, 5 Aziende Sanitarie Locali, gli Spedali Civili di Brescia, l’IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) Fatebenefratelli di Brescia e il Centro Astalli di Roma.

Durata
1 luglio 2011 – 30 giugno 2012