Il 18 giugno 2026 scorso a Roma sono stati presentati i risultati dell’ottava edizione di “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inserimento lavorativo delle persone rifugiate, realizzato con Fondazione Adecco e sostenuto da Ministero del Lavoro, Confindustria, Global Compact Network Italia, AIDP e Confimprese.

Nel 2025 sono stati attivati 18.600 percorsi professionali (+15% sul 2024), per un totale di 69.000 inserimenti dal 2017. Sono state premiate 230 aziende con il “Premio Welcome”. I contratti a tempo determinato restano prevalenti (92%), le donne inserite il 17%. Cresce anche il modello dei Corridoi Lavorativi per rifugiati (Legge 50/23), con 55 arrivi a maggio 2026.

Accanto al premio aziendale, UNHCR ha assegnato per la prima volta il logo “We Welcome” a 60 realtà del terzo settore, sindacati, enti locali e servizi per il lavoro impegnati nel favorire l’inclusione lavorativa dei rifugiati.

La nostra Cooperativa rientra in questo elenco.

Dal 2009 ADL a Zavidovici – Società Cooperativa Sociale è ente gestore di 5 dei 12 progetti SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) attivi nella provincia di Brescia. Un impegno che si è consolidato negli anni attraverso una rete di servizi articolata, una presenza diffusa sul territorio bresciano e un lavoro costante di accompagnamento verso l’autonomia delle persone accolte, fatto anche di percorsi lavorativi concreti.

I progetti SAI offrono alle persone accolte un pacchetto di servizi integrati, pensati per accompagnare l’intero percorso di accoglienza e integrazione:

  • Corsi di alfabetizzazione a frequenza obbligatoria, 15 ore a settimana, articolati su più livelli;
  • Servizio di mediazione linguistica e culturale in ambito legale, sanitario e sociale;
  • Accompagnamento e consulenza legale, dalla preparazione all’audizione per la richiesta di protezione internazionale alle pratiche per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno, fino a ricorsi, ricongiungimenti familiari e trasferimenti all’estero;
  • Accompagnamento sanitario, con iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, scelta del medico, accompagnamento a visite mediche generiche e specialistiche, presa in carico psicologica e psichiatrica;
  • Orientamento al lavoro, tramite bilancio delle competenze, stesura e aggiornamento del CV, iscrizione al Centro per l’Impiego, simulazioni di colloquio, ricerca di corsi di formazione professionale e tirocini formativi;
  • Attività di socializzazione e integrazione sul territorio, tra attività sportive, ludiche e artistiche e l’affiancamento di tutor volontari;
  • Accompagnamento all’autonomia abitativa, con il monitoraggio del mercato immobiliare bresciano;
  • Supervisione e monitoraggio del percorso di integrazione di ciascuna persona accolta;
  • Co-programmazione del percorso di accoglienza, grazie alla presenza di un operatore case-manager dedicato a ciascun progetto.

Il sistema SAI della provincia di Brescia conta oggi 44 comuni coinvolti, 12 progetti SAI e 614 posti totali di accoglienza – anche se, guardando ai numeri, i comuni che aderiscono restano ancora una minoranza: solo il 21,4% del totale, contro il 78,6% che non fa ancora parte della rete.

I 5 progetti gestiti direttamente da ADL rappresentano una parte significativa di questa rete:

  • SAI Cellatica (Cellatica, Roncadelle, Paderno Franciacorta, Brescia) – 52 posti totali: 19 per uomini singoli, 6 per donne singole, 27 per nuclei familiari;
  • SAI Brescia – 92 posti totali sulla città di Brescia, progetto gestito in RTI con altre cooperative del territorio;
  • SAI Calvisano (Calvisano) – 10 posti per uomini singoli;
  • SAI Collebeato (Collebeato, Cologne, Borgosatollo) – 25 posti totali: 16 per uomini singoli, 9 per nuclei familiari;
  • SAI Passirano (Passirano, Rodengo Saiano, Gussago) – 27 posti totali: 9 per uomini singoli, 18 per nuclei familiari.

Ogni progetto è seguito da équipe multidisciplinari competenti a rispondere alle diverse esigenze dell’accoglienza – persone singole, nuclei familiari, minori stranieri non accompagnati, persone con fragilità sociali e sanitarie – in un lavoro di rete con gli Enti Locali titolari dei progetti e con il terzo settore.

Dieci anni di tirocini: un percorso verso l’autonomia

L’inserimento lavorativo è uno dei pilastri del percorso di autonomia proposto dai progetti SAI gestiti da ADL a Zavidovici, ed è anche l’ambito in cui è possibile misurare con maggiore continuità l’impatto del lavoro svolto negli anni. Dall’analisi dei dati relativi al periodo 2016-2025, emerge che la nostra cooperativa ha attivato complessivamente circa 450 tirocini formativi nell’ambito dei propri progetti di accoglienza.

Con i dati in possesso, circa il 30% di questi vengono prorogati. Il 28% di questi vengono interrotti anticipatamente – ma nella maggior parte dei casi su richiesta delle persone beneficiarie alla luce dell’individuazione di una nuova opportunità professionale.

Rispetto al totale dei tirocini attivati infine, le assunzioni raggiungono in media il 25.
un segnale concreto di come il tirocinio possa diventare un vero e proprio ponte verso l’occupazione stabile.

Dietro ai numeri ci sono le storie delle singole persone accolte. Una di queste è quella di Lamin, un ragazzo senegalese di 26 anni oggi titolare di un permesso di soggiorno per protezione speciale, che racconta così il proprio percorso:

«Sono partito dal Senegal nel 2015, quando ero ancora minorenne. Ho attraversato il Mali, il Burkina Faso e il Niger, prima di arrivare in Libia nel 2017, dove sono rimasto un anno, lavorando in un campo militare. Una notte sono riuscito a scappare e a imbarcarmi per l’Italia: sono arrivato a Lampedusa nel 2018 e ho presentato domanda di protezione internazionale. Non ho più nessuno in Senegal: sono orfano di entrambi i genitori e sono lontano da troppi anni per avere ancora contatti o legami importanti là. In Italia ho potuto ricominciare un percorso di integrazione sociale e lavorativa: sono partito da una condizione di semianalfabetismo e ho ottenuto la certificazione linguistica A2, sono iscritto alla scuola media e lavoro come magazziniere presso una ditta bresciana. Grazie a questo percorso il Tribunale Ordinario di Brescia mi ha riconosciuto la protezione speciale: potrò continuare a vivere e lavorare in Italia, e a costruire gli obiettivi di vita che un ragazzo di 26 anni può avere

La sua è una delle centinaia di storie che passano ogni anno attraverso i progetti SAI della provincia di Brescia: un percorso fatto di servizi, accompagnamento e opportunità concrete, che ADL a Zavidovici continua a costruire insieme alle persone accolte, un tirocinio, un corso di italiano, un’audizione alla volta.

Dal punto di vista delle aziende. La visione di Doctor Carwash

Nel cuore di Brescia, all’interno di uno stabile di circa 2000 mq, nasce nel gennaio 2011 il primo centro di lavaggio auto con sistema a tunnel di ultima generazione, lungo 54 metri, con una capacità di lavaggio pari a 120 auto/ora.

Al suo interno anche un reparto specializzato nella pulizia interno auto eseguita su nastro trasportatore, personale dedicato per ogni operazione e trattamenti specifici; un servizio veloce e di qualità è una delle nostre più esaltanti caratteristiche.

In questo video le parole del titolare Stefano Chiesa in relazione al conferimento del premio Welcome 2025 riservato alle aziende che si sono distinte per l’inclusione lavorativa di persone rifugiate e richiedenti asilo.