Zavidovici è abbastanza puilita dopo l’inondazione, che è molto importante per l’igiene visto l’aria a Maglaj che è ancora molto sotto il fango. La strada principale tra Maglaj e Doboj non e’ ancora in funzione e non sara’ presto perchè mancano 200 metri di strada e il terreno e’ spostato, si usa la vecchia strada dalla sponda destra.
Siamo ancora in fase di aiuti umanitari e la pulizia ma si inizia pensare anche alla ricostruzione.
La prima fase di aiuti locali dalla Bosnia in qualche modo è gia’ passata, si asspettano i camion da estero. Domani mandiamo il nostro furgone Ludobus inseme ad altri per portare le cose per Zavidovici che da Austria arrivera’ a Tuzla. Un altro arriverà dalla citta’ gemellata Wiltz e i bosniaci di Lussemburgo al momento sono alla frontiera. Un altro tir con acqua potabile da Riardo Campagna, che sto aiutado a passare frontiera al sud… Oxfam Italia e’ attivo siamo in contatto, abbiamo distribuito i pannoloni per bambini e materiali per la pulizia.
Gli studenti di Sarajevo aiutano a pulire la città e le zone intorno, ieri a dolina ho visto un gruppo di studenti turchi che studiano qua.
Un imprenditore olandese, proprietario della fabricha a Zavidovici che produce camini, ha promesso di aiutare la ricostruzione dei ponti in citta…vediamo… Quello nuovo di legno è arrivato a Maglaj, credo che non sara’ rifatto presto.
A Zavidovici ci sono circa 350 abitazioni (piu’ di 850 persone, elenco non finale) colpite da aqua o frane.

