Entrano in vigore le nuove restrizioni per i siriani che cercano di entrare in Libano: http://www.bbc.com/news/world-middle-east-30657003
La Bulgaria intende aumentare considerevolmente la lunghezza della barriera al confine con la Turchia: http://www.france24.com/fr/20141230-bulgarie-turquie-mur-anti-migrant-immigration-clandestine-syriens-refugies-guerre-cloture-barbeles-europe/
L’analisi di Liberti sul trasporto clandestino:
http://www.internazionale.it/opinione/stefano-liberti/2015/01/02/le-navi-cargo-sono-l-ultima-frontiera-degli-scafisti
Quello del cargo Ezadeen è stato definito un caso di “nave fantasma”. Secondo le forze dell’ordine e gli operatori sociali, questa è la “nuova frontiera” dello sfruttamento, ovvero le navi vengono acquistate a poche centinaia di migliaia di dollari e poi abbandonate dagli scafisti in prossimità delle coste italiane. In questo modo i trafficanti di esseri umani riescono a fare un vero e proprio business sulla pelle di centinaia di migranti: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/476090/Dai-barconi-alle-navi-fantasma-il-nuovo-business-degli-scafisti
Alcune settimane fa è stata pubblicata una ricerca comparativa a livello europeo, coordinata da ECRE (European Council on Refugees and Exiles), alla quale Asilo in Europa ha partecipato come referente per l’Italia.
La ricerca, intitolata APAIPA (Actors of Protection and the Application of the Internal Protection Alternative), ha ad oggetto l’applicazione nei diversi Paesi europei analizzati (11: Austria, Polonia, Belgio, Spagna, Francia, Svezia, Germania, Paesi Bassi, Ungheria, Regno Unito, Italia) di due concetti chiave nell’esame delle domande di protezione internazionale: quello di “soggetti che offrono protezione” e quello di “alternativa della protezione interna”:
http://asiloineuropa.blogspot.com.es/2014/12/soggetti-che-offrono-protezione-e.html
Su “mafia capitale”, business dell’accoglienza:
http://napolimonitor.it/2014/12/15/28637/tutta-colpa-dei-banditi-ventanni-di-politiche-di-accoglienza-visti-da-roma.html