La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. (Art. 2 Cost.)

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. ( Art. 10 Cost. comma terzo)

Le immagini esposte in questa mostra intendono narrare un viaggio, un viaggio che uomini, donne e bambini sono costretti a fare per salvare la propria vita e costruirsi un futuro, scappando da luoghi dove non posso stare. Non è solo la guerra che li costringe a migrare forzatamente, ma anche la persecuzione individuale  per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche ( definizione di rifugiato Convenzione di Ginevra).

Questo viaggio è raccontato dal fotoreporter Livio Senigalliesi iniziando dalla “ Porta di Lampedusa” passando per i vari luoghi dell’Italia sino ad arrivare a Brescia dove ci sono progetti di accoglienza che fanno parte dello SPRAR ( Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che coinvolgono tra gli altri i comuni di Brescia, Breno, Cellatica, Flero, Collebeato, Azzano Mella, Passirano, Roncadelle, Lumezzane, Malegno,  Edolo, Darfo, Artogne, Esine Comunità Montana Valle Camonica .

Enti locali e terzo settore ( enti gestori), con il coinvolgimento di comunità bresciane accoglienti, si impegnano per dare senso e concretezza a quanto l’articolo 2 della nostra costituzione ci impegna a fare sia politicamente che socialmente. Solo attraverso l’affermazione del principio etico e costituzionale di solidarietà, utopia necessaria, è possibile che lo straniero possa trovare asilo in Italia e in Europa ( art.10).

Nuovi vicini bussano alle nostre porte e impegnano le nostre convinzioni di civiltà, con loro, affrontando adeguatamente le paure e le insidie che l’incontro con l’altro suscita, possiamo costruire i vincoli di relazione, il legame sociale, della comunità nella quale viviamo: quella umana.

Livio Senigalliesi, autore di queste immagini, documenta da anni la condizione umana degli immigrati in Italia. Oltre alle mostre e ai libri, realizza progetti didattici per gli studenti delle scuole affinchè la sua testimonianza diretta avvicini i giovani ai temi della pace ed alla comprensione delle migrazioni forzate.