In questo passaggio di anno, ci piace augurarvi buone feste offrendovi alcuni spunti di riflessione, perchè anche se l’anno che ci attende si preannuncia ricco di incognite e prospettive nefaste per milioni di persone nel Mondo il nostro compito è difendere sempre e ovunque la dignità della persona umana.
Occorre sentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il mondo, che vale la pena di essere buoni e onesti.
Papa Francesco, “Laudato Sì, Amore civile e politico”.

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 1 Dichiarazione Universale dei diritti umani.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perchè ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.
Primo Levi, “I sommersi e i salvati”.

Quel che ora penso veramente è che il male non è mai ‘radicale’, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso ‘sfida’ come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua ‘banalità’. Solo il bene è profondo e può essere radicale”.
Hannah Arendt, “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme”.