Domani alle 15 presso la Sala Romanino del Centro Saveriano di Brescia (via Piamarta 9) avrà luogo l’incontro “Richiedenti protezione internazionale in relazione all’orientamento sessuale e all’identità”.
Pubblichiamo alcuni dati diffusi originariamente da Asilo in Europa che interverrà con Benedetta Gigante e Silvia Zarrella.

Asilo in Europa
Ancora oggi in molti paesi del mondo l’orientamento sessuale è motivo di persecuzione e discriminazioni. Il report dell’ILGA pubblicato ad ottobre 2016, afferma che in 76 paesi l’omosessualità viene considerata un reato e sanzionata penalmente. In alcuni di questi Stati la normativa non punisce esplicitamente l’omosessualità ma si riferisce a comportamenti definiti “innaturali”, “indecenti”, “contro la morale” e viene utilizzata nella pratica per criminalizzare gli atti omosessuali. Inoltre la criminalizzazione dell’omosessualità può avvenire anche sulla base di precetti sociali e religiosi.

Nell’intervento “Le persecuzioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere nei principali paesi di origine dei richiedenti asilo presenti in Italia” verrà trattata la questione in 3 Paesi (Afghanistan Pakistan e Gambia) tutti a maggioranza musulmana e fortemente omofobi. In Afghanistan l’omosessualità è considerata un reato punibile penalmente con “lunga detenzione” e la legge non punisce le discriminazioni basate su orientamento sessuale o identità di genere. Per quanto riguarda il Gambia, l’omosessualità è un reato e dal 2014 la legge ha introdotto delle aggravanti per chi lo commette, che può essere punito con la pena maggiore, l’ergastolo. In ultimo anche in Pakistan viene perseguito chi ha relazioni con persone dello stesso sesso, la comunità LGBT subisce minacce e violenze fisiche e psicologiche, perciò chi ne fa parte è costretto a nascondersi o fuggire.

Attualmente non esistono statistiche europee che indicano il numero di persone che richiedono protezione internazionale a causa del loro orientamento sessuale e identità di genere. Questo sia perché solo negli ultimi anni è aumentata l’attenzione su tale tematica sia perché è difficile raccogliere dati precisi sui motivi alla base delle richieste di asilo.  Tuttavia, secondo una ricerca comparativa condotta nel 2011, è possibile stimare che nell’Unione Europea arrivino ogni anno circa 10.000 richieste di asilo da parte di persone LGBTI.

Nell’intervento “La protezione internazionale per i rifugiati LGBTI: quadro normativo e giurisprudenziale” saranno presentati i riferimenti normativi a livello internazionale, europeo e nazionale, per la tutela dei rifugiati LGBTI. Inoltre si illustrerà la casistica giurisprudenziale europea ed italiana maggiormente rilevante in materia evidenziando l’evoluzione dei criteri di valutazione adottati dai giudici nell’esame delle richieste di asilo fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.


Vi ricordiamo che dopo i saluti del comitato organizzatore del Brescia Pride e l’introduzione del direttore di ADL Agostino Zanotti, interverranno Benedetta Gigante (Asilo in Europa) con “Le persecuzioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere nei principali paesi di origine dei richiedenti asilo”; Silvia Zarrella (Asilo in Europa) con “La protezione internazionale per i rifugiati LGBTI: Quadro normativo e giurisprudenziale”; Jonathan Mastellari (Migrabo LGBTI) con “L’esperienza di Migrabo” e Roberto Bertolino (Centro Frantz Fanon) con “Imbrigliare il desiderio: logica classificatoria e auto-rappresentazione nel dispositivo di protezione.”
A seguire, spazio per la testimonianza di un richiedente asilo e la proiezione di un documentario.

L’evento – organizzato congiuntamente con il Comune di Brescia, l’associazione K-Pax, la Cooperativa Tempo Libero e Asilo in Europa – ha ricevuto l’approvazione dal Servizio Centrale dello SPRAR.

Qui per l’evento sulla nostra pagina Facebook: Richiesta di asilo, orientamento sessuale e identità di genere
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