Tre serate per contestualizzare il viaggio di giovedì 5 ottobre. La celebrazione del decimo anno di gemellaggio tra i comuni di Roncadelle e Zavidovići è passata anche attraverso la presentazione della prima serata con le testimonianze di una cittadinanza che non vuole dimenticare gli avvenimenti del recente passato.

Dopo la proiezione del film Beautiful People di Jasmin Dizdar, la serata del 22 settembre ha visto Andrea Oskar Rossini, Nadja Mujcic e Agostino Zanotti concentrare l’attenzione sugli eventi che portarono a quel conflitto. Tra le tematiche accennate, l’incredulità e l’impossibilità di prevedere che il conflitto potesse degenerare dall’interno con una guerra calata dall’alto per la spartizione del territorio. Poi il tortuoso percorso della giustizia, posta a dura prova da atteggiamenti negazionisti e mancate prese di posizione delle autorità complici di quei crimini efferati che allora riempirono le cronache quotidiane.

Il caso di Srebrenica, abbandonata dalla comunità internazionale, la demarcazione tra il rispetto per il ricordo privato delle vittime di ogni parte e la dimensione pubblica di quel ricordo sulla quale non deve esserci nessuna confusione. Avvenimenti che presentano una sinistra analogia con un’Europa balcanizzata e che, mai come ora, evidenziano la necessità di abbattere la nuova retorica nazionalista e le velleità seccesioniste all’interno della Repubblica Federale. Insistere su un sistema scolastico non compartimentato, ma in grado di presentare dei punti di contatto per una lettura condivisa di quanto è avvenuto nel recente passato sembra una delle primissime soluzioni da adottare per evitare che le spinte nazionalistiche accelerino il loro ritmo.