Lunedì sera La Casa Siriana ha ufficialmente scritto la prima pagina della sua storia: in piazza Giacinto Tredici a Lamarmora, un nutrito gruppo di persone ha partecipato all’inaugurazione del primo take away siriano a Brescia. Questo piccolo ristorante apre i battenti grazie alla collaborazione tra il progetto SPRAR Brescia Articolo 2 e quello del FAMI Àncora (progetto sperimentale di comunità a supporto dell’autonomia di titolari protezione internazionale). Il locale sarà gestito da Mohamed, rifugiato siriano accolto a Brescia ormai da due anni.

Mohamed è ospite del progetto SPRAR Brescia assieme alla moglie Ghena e i loro 3 piccoli figli, arrivati in Italia nel settembre 2016. La famiglia, dopo la fuga dal terribile conflitto in corso in Siria, era stata temporanemente accolta in Turchia fino all’accesso al programma di resettlement che ha permesso loro di giungere nel nostro paese senza rischiare ulteriormente la propria vita.

 

 

Attraverso il progetto SPRAR locale tutti i membri della famiglia hanno frequentato corsi di lingua italiana e corsi di formazione professionalizzante, hanno inserito i figli a scuola e hanno imparato a conoscere Brescia e i suoi cittadini. Ed è proprio grazie ad una esperienza di tirocinio formativo promossa dallo stesso progetto in un ristorante della città che Mohamad ha avuto l’occasione di alimentare la sua passione per la ristorazione, rafforzando così la sua determinazione ad aprire un’impresa propria.

L’equipe del Progetto lo ha quindi accompagnato nella realizzazione di questo sogno anche grazie alla collaborazione con il progetto co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione  Ancora di cui sono partner il Comune di Brescia e l’Associazione ADL a Zavidovici Onlus.