Lo avete fatto a me
Serata di condivisione e testimonianze
Venerdì 13 dicembre | Ore 20h30
Sala Teatro Civico | Via Garibaldi 5, Passirano

con Luigi Ottani, Roberta Biagiarelli e alcuni giovani africani

“Vedere non vuol dire capire. Per capire bisogna pensare e chiedere.”
(Baye Fall)

Persona diventa tale quando ti fermi e la guardi negli occhi.
Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli hanno di recente ideato e realizzato con successo per il programma creativo del Festival Filosofia di Modena| Persona una azione performativa con ‘foto viventi’, persone in carne ed ossa, i soggetti sono tutti giovani. Un gruppo di dieci migranti africani di varie nazionalità. I loro lineamenti e i loro occhi raccontano di determinazione, libertà e futuro.

Questo progetto fa parte di un percorso artistico e sociale dentro alle vicende migratorie che Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani stanno affrontando come artisti e cittadini europei da oltre cinque anni.
In principio fu l’esperienza sulla rotta balcanica dei migranti siriani al confine greco –macedone nell’agosto 2015, da cui ha preso vita la pubblicazione del volume “Dal libro dell’esodo” (Piemme edizioni), è passato un tempo breve se si considera l’arco della vita, ma tragicamente accelerato e compresso nel succedersi delle derive della Storia.

Hanno capito e respirato da dentro molte cose sconosciute, le hanno abitate e a loro volta hanno seminato e popolato svariati spazi fisici sia con le presentazioni del libro che con la mostra fotografica “Scappare la guerra”. Proprio durante la fase d’allestimento della mostra nella primavera 2018 hanno conosciuto Abdoulie, un ragazzo gambiano e si è rivelato loro un altro mondo, quello della migrazione via mare. E’ stato poi naturale conoscere Ismail, Ibrhaima, David, Mamadou, Mohamed, Mathias, Yared, Philip, Baye Fall e Dioulà e sono diventati una presenza costante del loro studio: i Magazzini San Pietro a Formigine (Modena). Ora sono amici e sanno che possono contare gli uni sugli altri in un senso di fiducia reciproco.
Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli hanno aggiunto la loro capacità di tessere relazioni, di incontrare persone e di entrare in empatia con questo gruppo di giovani africani. L’incontro, l’ascolto e di conseguenza il racconto che ne è scaturito è una pratica che richiede tempo, è un esercizio complicato ma appassionante e non sai mai dove si va a finire.
I ragazzi hanno condiviso il processo di creazione e hanno accettato e deciso liberamente di far parte dell’installazione LO AVETE FATTO A ME, di esserne i protagonisti.
L’intenzione è quella di stare alla larga dalla retorica e dal pietismo.
Attraverso la cornice che inquadra il loro volto offrono uno sguardo, un momento della loro storia, la voglia di parlare insieme, di dedicare del tempo a percepire attraverso il visibile quel sentimento invisibile e arcaico che ci fa riconoscere in quell’ umanità alla ricerca di un senso.

Intervengono:
Marta Orizio – Assessore Servizi sociali – Politiche giovanili – Tutela dell’ambiente Comune Passirano
Roberta Biagiarelli – attrice
Luigi Ottani – fotografo
Attori protagonisti di “Lo avete fatto a me”.
Agostino Zanotti – Direttore Ass. ADL a Zavidovici Onlus

Iniziativa promossa da: SIPROIMI, ADL a Zavidovici, Comune di Passirano ,Cascina Clarabella

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