Quel mattino a Lampedusa
Lettura scenica con musica
Sabato 7 dicembre | Ore 20h30
Sala del Camino Palazzo Martinengo | Collebeato

Testo: Antonio Umberto Riccò
Musiche: Francesco Impastato

A seguire dibattito

Leggono: Cesare Trebeschi, Silvia Garzarella, Camilla Barbieri, Gabriella Boniotti, Claudia Mazzola, Andrea Antonelli, Vincenzo Cioffo, Alseny Sylla, Rino Franzoni, Tchanko Kamdoum Steve Ferdy – Vito Fiorino (testimone della vicenda)

Ingresso ad offerta libera fino ad esaurimento posti.
Il ricavato delle donazioni sarà interamente devoluto alla campagna #primalepersone

Dalle ore 19 buffet a cura di “La Casa Siriana Take Away”

Iniziativa promossa da: Unser Here schlagt auf Lampedusa Hannover, ADL a Zavidovici, SIPROIMI, Comune di Collebeato.


 

Le testimonianze dei protagonisti del tragico naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 portate in scena e racchiuse nell’opera Quel mattino a Lampedusa di Antonio Umberto Riccò, scrittore e autore teatrale.

La lettura scenica contenuta nel volume edito da Ecra (edizioni del credito cooperativo) è frutto di un lavoro di ricerca che segue i giorni successivi alla strage: «Ho raccolto i racconti dei protagonisti che in quei giorni avevano reso dichiarazioni alla stampa, le ho confrontate e ho dato un ordine drammaturgico. Avevo bisogno di farlo, io vivo all’estero e quando appresi la notizia mi vergognavo profondamente. Raccontare quel naufragio significa non dimenticarlo», spiega l’autore che ha realizzato la lettura scenica in ben 369 luoghi raccogliendo 98 mila euro che sono state destinati a 245 organizzazioni e associazioni che operano nel terzo settore.

L’ultima delle letture di “Quel mattino a Lampedusa”, in una chiesa ad Unna, nei pressi di Dortmund ha permesso di raccogliere una somma di circa due mila euro destinata alla Ong Sea Watch. In quell’occasione hanno preso parte circa 300 persone.

Tra le testimonianze più toccanti della lettura ci sono senz’altro quelle dei pescatori di vite umane come Vito Fiorino, Costantino Baratta e Domenico Colapinto.

L’introduzione è del presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, mentre la prefazione è di Cristopher Hein, già direttore del Consiglio italiano per i rifugiati. Le musiche sono di Francesco Impastato, cugino di Peppino Impastato.

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