Convegno internazionale
“ Sulla rotta balcanica “
Trieste 28-29 Marzo 2020

In ottemperanza al Decreto governativo emanato il 4 marzo per fermare e limitare il contagio da coronavirus, siamo obbligati a rimandare il Convegno internazionale “Sulla rotta balcanica” inizialmente previsto per il 28 e 29 marzo 2020.
Ci teniamo a precisare che non si tratta di una cancellazione ma di un semplice rinvio: la nuova data sarà comunicata il prima possibile.

La cosiddetta “Rotta Balcanica” ha assunto un ruolo primario nella storia delle migrazioni a partire dal 2015, anno in cui quasi un milione di persone hanno utilizzato questa rotta per raggiungere l’Europa attraversando la Turchia, la Grecia e i Balcani occidentali. Si tratta di persone in fuga da guerre e persecuzioni e in larga parte provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan.

Nel marzo 2016, vista la difficoltà sempre maggiore ad entrare nei Paesi appartenenti all’area Schengen e il successivo “accordo” tra Unione Europea e Turchia, decine di migliaia di migranti e rifugiati sono rimasti bloccati in Grecia e nei Paesi di transito dei Balcani occidentali, spostandosi poi verso la Bosnia Erzegovina e i confini nord occidentali della Croazia.

Secondo i dati ufficiali forniti dall’UNHCR il numero di migranti e richiedenti asilo presenti nell’area balcanica è stato di oltre 50mila persone nel corso del 2019 e nella sola Bosnia-Erzegovina oltre 27mila persone hanno manifestato la volontà di chiedere protezione internazionale.

Per fare fronte alla crisi in tutti i Paesi coinvolti sono stati allestiti diversi centri di accoglienza, ma gli standard di tutela in tali centri sono del tutto inadeguati, specie per ciò che riguarda le situazioni vulnerabili e i minori stranieri non accompagnati. E molto rilevanti sono, specie in Bosnia-Erzegovina, le difficoltà concrete di poter accedere alla procedura di asilo. In tale contesto, caratterizzato anche dall’assenza di qualsiasi programma di reinsediamento verso la UE, la maggior parte dei migranti ha sempre tentato di lasciare quei territori e ha attraversato i confini appoggiandosi necessariamente ad organizzazioni criminali di trafficanti e spesso subendo, specialmente sul confine croato-bosniaco, respingimenti attuati sovente in modalità estremamente violenti e non conformi al diritto internazionale, come ripetutamente evidenziato da autorevoli rapporti internazionali.

La conferenza assume un’ulteriore importanza alla luce delle drammatiche vicende che stanno accadendo in questi giorni tra la Grecia e la Turchia, dove si verificano inaccettabili violenze verso i rifugiati che cercano protezione in Grecia. Si tratta di persone che, al pari di coloro che le hanno precedute, tenteranno di risalire la penisola balcanica nei prossimi mesi e si troveranno dentro quell’imbuto fatto di abbandono, mancanza di protezione e respingimenti violenti.

IL CONVEGNO

In ragione di questo grave scenario alcune associazioni impegnate da anni nella promozione e tutela dei diritti umani e della democrazia nei Balcani, costituitesi di recente nella rete nazionale “RiVolti ai Balcani”, stanno organizzando un convegno per portare all’attenzione dell’opinione pubblica il dramma umanitario in atto nella “Rotta Balcanica” e aprire un momento di confronto con le istituzioni e le rappresentanze pubbliche nazionali ed europee, per sollecitarle ad affrontare tale situazione con lungimiranza e con politiche che rispettino i valori europei di solidarietà, giustizia e difesa dei diritti umani fondamentali.

Si prevede la partecipazione al Convegno di enti ed associazioni, centri di ricerca e singoli studiosi provenienti da Italia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Macedonia, Grecia, Francia, Spagna, Austria per complessivi circa 200 partecipanti.

PROGRAMMA

Il programma definitivo del convegno verrà pubblicato a breve.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/713880642477833/

In ottemperanza al Decreto governativo emanato il 4 marzo per fermare e limitare il contagio da coronavirus, siamo obbligati a rimandare il Convegno internazionale “Sulla rotta balcanica” inizialmente previsto per il 28 e 29 marzo 2020.
Ci teniamo a precisare che non si tratta di una cancellazione ma di un semplice rinvio: la nuova data sarà comunicata il prima possibile.


Per approfondire:

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Di scomparsi e invisibili: note dalla frontiera turco-greca

La posizione di  Dunja Mijatović, Commissaria per i diritti umani del CoE

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