Due nuove panchine dipinte di rosso, una nel Parco Martinoni in Via Corsica dove ha sede il nostro ufficio.
Ne ha scritto oggi Flavio Cammarota sul Bresciaoggi: riportiamo di seguito – ringraziandolo – il suo articolo.

Panchine rosse, altri due “no” contro la violenza sulle donne

Brescia rinnova con forza il suo no ad ogni tipo di violenza contro le donne con il posizionamento di altre due panchine rosse, la prima in Piazza Giovanni XXIII di fronte alla chiesa di San Giovanni Bosco e la seconda nel parco Martinoni in via Corsica.

La cerimonia di collocazione si è svolta ieri mattina alla presenza dell’assessore alle Pari Opportunità Roberta Morelli, della presidente del Cdq Don Bosco Tiziana Cherubini, del consigliere del Cdq Don Bosco Amilcare Baldassari, del rappresentante del Punto Comunità Marco Sorrentino e di diversi membri dell’associazione ADL a Zavidovici. Tra questi, Lucia Martinelli per l’occasione ha letto una lettera intitolata “Dovremmo essere tutti femministi” scritta dall’attivista e femminista nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, sul tema della violenza sulle donne. «Spesso si pensa che la violenza sulle donne sia un tema lontano da noi. Purtroppo non è così, ha dichiarato Tiziana Cherubini, la maggior parte delle volte le situazioni più difficili si nascondono dove non ci si aspetta, molto più vicino di quanto si possa immaginare».

«Questo progetto per noi porta avanti un duplice impegno» ha aggiunto Marco Sorrentino. Il primo, è quello di avvicinare e far collaborare insieme diversi gruppi, come quello dei ragazzi dell’associazione ADL a Zavidovici, che prima erano distanti tra loro e portavano avanti campagne di sensibilizzazione sul tema della violenza in solitaria. Il secondo obbiettivo riguarda la finalità del nostro punto comunità. Esso vuole rappresentare un punto di riferimento e di sensibilizzazione forte per la comunità». Discorsi, quelli del presidente di quartiere e del Punto Comunità che trovano l’avallo dell’assessore alle Pari Opportunità: «È fondamentale la collaborazione tra le associazioni, i centri antiviolenza, e gli enti locali perché per arrivare a sconfiggere questo male che affligge la nostra società bisogna partire dalla prevenzione e dalla conoscenza. Noi come amministrazione municipale stiamo portando avanti diversi progetti a favore delle donne,

ad esempio, quello della Rete Antiviolenza del Comune realizzato in collaborazione con la Regione Lombardia per la costituzione di una rete territoriale contro la violenza di genere». «Inoltre, prosegue l’assessore Morelli, non dimentichiamo che a Brescia ci sono ben due centri antiviolenza. Il primo attivo dal 1989 ed è il centro antiviolenza Casa Delle Donne in via S. Faustino 38, il secondo è il Centro antiviolenza Butterfly, in via Ferdinando Berto- ni 6, aperto e funzionate 24 ore al giorno».