War is over, And what we have done?

In queste ore in cui si moltiplicano gli aggiornamenti dall’Afghanistan non possiamo ignorare il fatto che i governi succedutisi dal 2001 ad oggi abbiano costantemente rifinanziato le missioni militari proiettando il totale della spesa a nove miliardi di euro, in sfregio alla Costituzione ed al suo articolo 11 che ci impone di ripudiare la guerra.

Nel frattempo – secondo i dati forniti da ISPI – dal 2008 a oggi, i paesi europei hanno valutato 600.000 richieste d’asilo da parte di persone afghane.

Ne hanno rifiutate 290.000, rimpatriando oltre 70.000 persone (di cui 15-20.000 donne).

Ogni governo che si vanta quotidianamente di sedersi dalla parte giusta della storia – rivendicando la tradizione europea quale patria dell’illuminismo e culla dei diritti umani – dovrebbe immediatamente predisporre ogni procedura a disposizione per limitare i danni, impegnandosi a proteggere il maggior numero possibile di vite umane sospendendo i rimpatri, concedendo permessi umanitari a chi già oggi è irregolare e presente nell’UE e attivando immediatamente corridoi umanitari.

Il nostro supporto va a tutte le persone afghane che in questi anni abbiamo accolto nei nostri progetti e che stanno vivendo ore di angoscia per i propri famigliari e il loro futuro.

Foto: European Union/ECHO/Pierre Prakash

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