Comunicato stampa a cura del Coordinamento Provinciale dei progetti SAI della Provincia di Brescia

Il Coordinamento Provinciale dei Progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione del Ministero dell’Interno) della Provincia di Brescia, che dal 2016 rappresenta i Comuni e gli enti gestori dei 12 Progetti SAI della Provincia di Brescia, segue con attenzione la terribile situazione in Afghanistan.

Nella convinzione che la micro-accoglienza diffusa in piccole abitazioni e la Rete SAI siano la via da privilegiare, il Coordinamento SAI è attento verso la necessità di reperire appartamenti per l’accoglienza delle rifugiate e dei rifugiati afghani arrivati a Edolo in questi ultimi giorni e ha operato una prima ricognizione dei posti a disposizione nella rete SAI a livello provinciale.

Il Coordinamento SAI si rende disponibile ad agire, con la Provincia di Brescia (Amministrazione Provinciale) e l’ Associazione Comuni Bresciani (ACB), quale cabina di regia del piano di accoglienza e delle azioni che è necessario intraprendere da subito per reperire i posti mancanti e per gestire l’assegnazione dei singoli e dei nuclei familiari ai diversi progetti di accoglienza SAI della provincia, in stretta collaborazione con la Prefettura e il Servizio Centrale del SAI.

Tutte e tutti coloro (cittadini/e, Associazioni, Cooperative, Fondazioni, Aziende, etc) che vogliono mettere a disposizione appartamenti per l’accoglienza dei rifugiati afghani, preferibilmente ubicati in Comuni ove sono presenti le scuole elementari e medie, possono collaborare con il Coordinamento Provinciale dei Progetti SAI della Provincia di Brescia scrivendo a coord.sprarbresciani@gmail.com o telefonando al numero 342 100 65 95.

Brescia, 25 Agosto 2021

Il servizio di TG Teletutto

Alcune informazioni specifiche sul SAI (Sistema Accoglienza Integrazione)

Coordinamento provinciale dei progetti SAI della Provincia di Brescia

Il Coordinamento nasce nel 2016 e rappresenta gli Enti Locali (i Comuni, una Comunità Montana e la Provincia) titolari dei Progetti SAI situati nella provincia di Brescia e gli enti del terzo settore che gestiscono questi progetti.

L’obiettivo del Coordinamento è quello di promuovere azioni volte a sviluppare collaborazioni e sinergie per attivare misure di tutela e integrazione per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale privilegiando il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) del Ministero dell’Interno.

Si riunisce con cadenza trimestrale con l’obiettivo di unificare pratiche, procedure, metodologie e approcci nei Progetti SAI della Provincia di Brescia, progettare e promuovere percorsi di formazione e di sensibilizzazione rivolti a tecnici e alla cittadinanza e monitorare l’applicazione della normativa vigente in materia di diritto di asilo.

Il Coordinamento a partire dal 2019 gestisce in collaborazione con il Servizio Centrale della rete SAI e la Prefettura di Brescia l’inserimento nei Progetti SAI dei/delle titolari di protezione riconosciuti/e e accolti/e nei CAS (Centri Accoglienza Straordinari) della Prefettura di Brescia e le richieste di accesso al sistema SAI che pervengono dal territorio.

Sono 410 i posti di accoglienza nei 12 progetti SAI attivi nella provincia di Brescia, di seguito elencati:

SAI BRESCIA
Comune di Brescia
(enti gestori: Ass. ADL Zavidovici e Coop. K-Pax)

SAI PROVINCIA DI BRESCIA
Comune di Brescia, Castenedolo, Malegno
(ente gestore: Coop. K-Pax)

SAI BRENO
Comune di Breno, Edolo, Malegno, Cividate Camuno e Darfo Boario Terme
(ente gestore: Coop. K-Pax)

SAI BRENO DISAGIO MENTALE
Comune di Breno
(ente gestore: Casa Giona/ Parrocchia SS.Salvatore Breno)

SAI CASTEGNATO
Comune di Castegnato
(ente gestore: Cooperativa Fraternità)

SAI COLOGNE
Comune di Cologne e Comune di Erbusco
(ente gestore: Consorzio Cascina Clarabella)

SAI COLLEBEATO
Comune di Collebeato, Comune di Borgosatollo e Comune di Gussago
(ente gestore: Ass. ADL Zavidovici)

SAI CELLATICA
Comune di Cellatica, Comune di Passirano, Comune di Paderno, Comune di Castegnato, Comune di Roncadelle
(ente gestore: Ass. ADL Zavidovici)

SAI PASSIRANO
Comune di Passirano e Comune di Gussago
(ente gestore: Ass. ADL Zavidovici)

SAI CALVISANO
Comune di Calvisano
(ente gestore: Ass. ADL Zavidovici)

SAI COMUNITÁ MONTANA VALLE TROMPIA
Comunità Montana di Valle Trompia, Comune di Lodrino, Comune di Pezzaze, Comune di Tavernole, Comune di Marcheno, Comune di Gardone Val Trompia, Comune di Sarezzo, Comune di Lumezzane, Comune di Concesio, Comune di Bovezzo, Comune di Nave, Comune di Caino
(ente gestore: Coop. Il Mosaico e Coop. Infrastrutture Sociali)

SAI PALAZZOLO
Comune di Palazzolo sull’Oglio
(ente gestore: Coop. Un sole per tutti)


Sistema di accoglienza e integrazione (SAI)

Il D.L. 21 ottobre 2020, n.130, convertito in Legge 18 dicembre 2020, n.173, rinomina il Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati SIPROIMI (EX SPRAR) in SAI – Sistema di accoglienza e integrazione. La nuova norma prevede l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale oltre che dei titolari di protezione, dei minori stranieri non accompagnati, nonché degli stranieri in prosieguo amministrativo affidati ai servizi sociali, al compimento della maggiore età. Possono essere accolti, inoltre, i titolari dei permessi di soggiorno per protezione speciale, per casi speciali (umanitari in regime transitorio, titolari di protezione sociale, vittime di violenza domestica, vittime di sfruttamento lavorativo), le vittime di calamità, i migranti cui è riconosciuto particolare valore civile, i titolari di permesso di soggiorno per cure mediche. Nell’ambito del Sistema sono previsti due livelli di servizi di accoglienza; al primo livello accedono i richiedenti protezione internazionale e al secondo livello, finalizzato all’integrazione, accedono tutte le altre categorie sopra elencate.

La rete SAI

Il Sistema di Accoglienza e Integrazione SAI è costituito dalla rete degli Enti Locali (Comuni) che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di accoglienza integrata che, oltre ad assicurare servizi di vitto e alloggio, prevedono in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Le caratteristiche principali del SAI sono:

  • il carattere pubblico delle risorse messe a disposizione e degli enti politicamente responsabili dell’accoglienza, Ministero dell’Interno ed Enti Locali, secondo una logica di governance multilivello
  • la volontarietà degli enti locali nella partecipazione alla rete dei progetti di accoglienza
  • il decentramento degli interventi di accoglienza integrata
  • le sinergie avviate sul territorio con i cosiddetti enti gestori, soggetti del terzo settore che contribuiscono in maniera essenziale alla realizzazione degli interventi;
  • la promozione e lo sviluppo di reti locali, con il coinvolgimento di tutti gli attori e gli interlocutori privilegiati per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione, integrazione.

I progetti territoriali del SAI sono caratterizzati da un protagonismo attivo degli Enti Locali, siano essi grandi città o piccoli centri, aree metropolitane o cittadine di provincia. La realizzazione di progetti SAI diffusi sul tutto il territorio nazionale, ideati e attuati con la diretta partecipazione degli attori locali – contribuisce a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari.

Il Servizio Centrale del SAI

Il Servizio Centrale è stato istituito dal Ministero dell’Interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e affidato con convenzione ad ANCI. A sua volta ANCI, per l’attuazione delle attività, si avvale del supporto operativo della Fondazione Cittalia.

Al Servizio Centrale spettano i compiti di:

  • assistenza tecnica agli enti locali, anche nella predisposizione dei servizi di accoglienza integrata
  • monitoraggio dei servizi di accoglienza e delle presenze sul territorio di beneficiari di protezione internazionale
  • creazione, mantenimento e costante aggiornamento di una banca dati degli interventi realizzati a livello locale in favore dei beneficiari di protezione internazionale
  • diffusione delle informazioni sugli interventi realizzati

Micro-accoglienza diffusa

La micro-accoglienza diffusa è l’approccio alla gestione dell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo che prevede la distribuzione delle persone in appartamenti diffusi sui territori, contraria alla concentrazione in grandi centri di numerose persone che impattano le comunità locali in maniera significativa.

La micro-accoglienza diffusa crede in un’accoglienza che curi le relazioni territoriali e di vicinanza, promuovendo attività di incontro e scambio all’interno di condomini, quartieri, piccoli paesi, ma anche tra realtà associative e volontaristiche e le persone accolte per costruire comunità resilienti.

Rispondi