Umanità Migrante | Afghanistan ai talebani. Cosa sta succedendo?

«In Afghanistan si è ripiombati di colpo al 1996. Quel che potrebbe cambiare la situazione, evolvere una cultura, è una pacifica resistenza civile. “Ma devono essere gli afghani a realizzarla. Per questo va bene la solidarietà, l’aiuto. Ma se svuotiamo l’Afghanistan chi resterà per traghettarlo verso la modernità? Il compito dell’Occidente è promuovere il dialogo, attraverso una strategia europea comune, dimenticando il colonialismo”.»
Una delle recenti considerazioni di Emanuele Giordana, giornalista, scrittore e saggista italiano che da decenni si occupa di Afghanistan e che nel 2009 ha ricevuto il premio “Antonio Russo” per i suoi reportage radiofonici dal Kabul. Approfondiremo la questione grazie al suo intervento.
 
Mercoledì 6 ottobre | ore 20h30
Teatro San Carlino | Corso G.Matteotti 6 Brescia
Evento in presenza e online
 
Ricominciano gli appuntamenti in presenza di Umanità Migrante.
I posti in presenza saranno limitati nel rispetto delle più recenti normative (40 posti disponibili).
Per poter partecipare dal vivo è necessario prenotarsi scrivendo a kpax.eventi@gmail.com
Sarà possibile seguire l’evento anche in streaming collegandosi alla pagina FB di Umanità Migrante.

Emanuele Giordana. Biografia

Giornalista, saggista e scrittore è stato docente di Cultura indonesiana e attualmente insegna giornalismo alla Scuola della Fondazione Basso di Roma e all’Ispi di Milano. Cofondatore dell’Associazione giornalistica “Lettera22”, già direttore di “Ecoradio” e del mensile ecologista “Terra”, è presidente dell’associazione “Afgana”. Ha scritto, tra l’altro, La scommessa indonesiana (con G. Corradi), Afghanistan, Diario da Kabul” e con Mario Dondero Lo scatto umano. Ha curato le collettanee di geopolitica A Oriente del Profeta, Geopolitica dello tusnami, Tibet, lotta e compassione sul tetto del mondo, A Oriente del Califfo: lo Stato islamico nei paesi non arabi, Sconfinate. Terre di confine e storie di frontiere, La Grande Illusione. L’Afghanistan in guerra da 40 anni. Collabora con “il manifesto”, “Internazionale”, “AspeniaOnline” e “Reset”. Dal 2018 è direttore editoriale del portale atlanteguerre.it