Progetto EPIC | Video | L’integrazione di migranti e rifugiati a Brescia

EPIC (European Platform of Integrating Cities): un progetto strutturato su base triennale iniziato nel gennaio 2020 e finanziato dal programma FAMI dell’Unione Europea. L’obiettivo prefissato è quello di rivolgersi alle sfide legate all’integrazione dei migranti, focalizzandosi sulle città medio-piccole che sentono proprie le necessità di rafforzarsi e sviluppare competenze in specifici settori e servizi (come l’housing e le politiche di integrazione sociale e lavorativa), contrastare le narrative negative – allo stesso tempo – desiderano condividere le rispettive esperienze per supportare altre istituzioni e autorità locali.

ADL a Zavidovici – così come il Comune di Brescia – è partner di questo progetto coordinato da ALDA che coinvolge diversi enti e istituzioni locali europee. 

Questo video, realizzato da SMK Factory, è stato prodotto allo scopo di evidenziare le conoscenze, il know-how e le risorse umane attive sul nostro territorio nell’ambito dell’integrazione di rifugiati e migranti.

Dopo una introduzione a cura del Sindaco Emilio Del Bono, viene presentato il servizio “Sportelli in rete” un progetto del Comune di Brescia attivo dal 2008  in cui i referenti dell’ufficio integrazione ed inclusione del Comune si incontrino con i delegati degli sportelli territoriali, patronati ed associazioni per discutere sulle ultime novità burocratiche/normative e confrontarsi sui casi intercettati dai loro uffici per capire come dialogare con la questura o la prefettura e avanzare proposte concrete su  come affrontare una realtà in continua trasformazione.

La seconda parte del video ricostruisce una giornata tipo all’interno della nostra Associazione, con una riunione di equipe in cui trovano spazio diverse professionalità che aiutano a fornire uno sguardo multidisciplinare nella presa in carico dei beneficiari e nella valutazione del loro percorso. Emerge così il metodo di approccio di ADL a Zavidovici da sempre caratterizzato per focalizzarsi sul beneficiario come persona dotata di proprie peculiarità attorno cui è necessario costruire un percorso unico e individualizzato per permettere l’avvio di un percorso di integrazione sociale coinvolgendo la comunità locale, i comuni le attività produttive e le associazioni di volontariato.

Esemplificativa è anche la parte dedicata al servizio di orientamento/ricerca lavoro prevista dai progetti di accoglienza e integrazione, in cui una operatrice della nostra associazione spiega in cosa consiste l’affiancamento tra case manager e beneficiar*, delineando aspettative e obiettivi di un tirocinio formativo.

Video realizzato da SMK Factory

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