Emergenza casa: nasce l’Agenzia che fa incontrare domanda e offerta

Tratto dall’articolo di Antonio Borrelli pubblicato sul Giornale di Brescia nell’edizione del 17/02/2022

Sul piatto della crisi non ci sono solo difficoltà economiche e sociali, ma anche abitative. A Brescia l’emergenza Coronavirus ha esacerbato un disagio che già ardeva sotto il braciere degli sfratti e delle assegnazioni di case popolari, ma che ora è esploso anche per la semplice ricerca di alloggi in locazione. In città, infatti, anche chi ha un reddito adeguato ma non ha le cosiddette garanzie di capitale reputazionale registra difficoltà crescenti nel trovare case in affitto. La causa principale è la difficoltà nel matching: la domanda non riesce a incontrare l’offerta.

È in questo contesto che nasce l’Agenzia per la Casa, alias «Me.Ka», uno strumento di mediazione frutto della partnership tra la Loggia e gli enti del Terzo Settore. L’Agenzia sorge all’interno del progetto «Brescia la mia nuova casa», finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per quasi 350mila euro. Per il progetto sperimentale di mediazione volto alla prevenzione di con- flitti e alla promozione dell’integrazione sono stati riservati 94mila euro, mentre per l’attivazione di uno sportello informativo alla ricerca di soluzioni abitative per la popolazione esclusa dall’accesso agli alloggi pubblici il fondo a disposizione ammonta a 242.500 euro.

Lo scheletro dell’Agenzia per la Casa è costituito da una rete di cooperative e onlus, come Adl a Zavidovici, Il Mosaico, Scalabrini Bonomelli e K-Pax, oltre alla cooperativa sociale Immobiliare Sociale Bresciana. L’obiettivo è chiaro: connettere offerte di case e bisogni abitativi espressi dai singoli e dai nuclei familiari, accompagnandoli verso una possibile autonomia abitativa e garantendo un sostegno e un potenziamento dell’autonomia sociale.

Reciprocità, promozione della fiducia e attenzione alle relazioni sociali. Questi i punti cardine di un lavoro che troverà i primi punti di contatto nell’attivazione di cinque diversi punti di ascolto, orientamento e sostegno. «Vogliamo creare dei luoghi protetti – spiega Domenico Bizzarro, presidente della cooperativa La Rete -, dove si possano ascoltare le esigenze delle singole famiglie, far conoscere alle persone i servizi del Comune di Brescia e della zona di residenza e curare le relazioni tra le persone». Agli sportelli possono infatti recarsi sia le persone in cerca di casa sia i proprietari di appartamenti eventualmente affittabili. E ad entrambi i gruppi si offre l’accompagnamento in un percorso anche attraverso soluzioni alloggiative a canone concordato. I punti di ascolto sono disseminati in città in via Musei 58/a e ai punti comunità di via Trento 64/a, di via Corsica 249, di via Mila- no 56 e di via Cimabue 271.

Rispondi