Lo spettro della guerra | Nota dell’associazione

Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro della guerra.

Questa mattina ci siamo svegliati attoniti e attonite di fronte ad una nuova guerra alle porte d’Europa.

La nostra associazione e con essa i suoi soci e le sue socie, dipendenti e il Consiglio Direttivo, esprimono forte preoccupazione e grande amarezza nell’apprendere della terrificante escalation su larga scala delle violenze che già dal 2014 insanguinano i territori dell’Ucraina dell’est.

Siamo in apprensione per gli amici e le amiche ucraini e per il futuro delle loro famiglie.

Siamo cittadini e cittadine europei e chiediamo all’Europa che si impegni al massimo nella ricerca di soluzioni alternative al conflitto violento.

Ci impensieriscono le dinamiche di militarizzazione dei confini della fortezza europea dei paesi europei che confinano con le repubbliche ex-sovietiche: non vogliamo che lo spettro della guerra possa fungere da pretesto per l’innalzamento di nuovi muri e il rafforzamento di quelli vecchi.

Chiediamo che venga garantita la sicurezza delle persone che in queste ore stanno lasciando le proprie case per cercare riparo ad ovest, che venga garantito il rispetto dei diritti umani, ribadito il diritto d’asilo e consolidato il valore dell’accoglienza.

È ormai tempo che l’Europa esponga apertamente a tutto il mondo il proprio modo di vedere, il proprio fine, le proprie tendenze, che la contrappongono alla favola lugubre dello spettro della guerra attraverso un rinnovo del manifesto di un’Europa solidale, delle culture e dei popoli.

Questa ennesima guerra ci tocca più che mai da vicino.

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