Un incontro con le realtà locali e la condivisione di idee e progetti per il 2023
A fine Ottobre 2022 una delegazione della nostra Associazione si è recata a Zavidovići, per incontrare le realtà locali e i colleghi e le colleghe che seguono i progetti di cooperazione in loco.
Dopo un lungo viaggio abbiamo incontrato il sindaco della città, con cui portiamo avanti una lunga relazione di gemellaggio con il comune di Roncadelle, e con cui abbiamo condiviso le idee rispetto al progetto degli orti familiari e alle iniziative 2023 di scambio con i giovani. In avvicinamento al 2023 si è pensato inoltre di organizzare insieme attività sportive promosse dal comune di Roncadelle e la città di Zavidovići.

Il giorno seguente abbiamo incontrato la direttrice dell’associazione Sigurno Mjesto, che ci ha raccontato dei laboratori attivati nel progetto con le donne, tra cui quello di cucito, che funzionano e danno ottimi risultati soprattutto alle beneficiarie del progetto, da cui abbiamo acquistato delle comodissime pape.
Le pape sono i tradizionali calzini realizzati in Bosnia da tantissime generazioni
Successivamente abbiamo incontrato Nenad, produttore di ortaggi e beneficiario del progetto Orti familiari: oltre alla sua grande ospitalità, abbiamo riscontrato felicemente che, grazie ai 1000 euro donati da una raccolta fondi promossa nei mesi scorsi da ADL e da OnBorders, è riuscito a riparare le serre, e si sta già organizzando per la semina di fine inverno.
La nostra raccolta fondi per contribuire al raggiungimento della somma necessaria è terminata lo scorso 15 gennaio
Abbiamo incontrato due giovani locali che in questi anni collaborano con ADL nell’allestimento dei mercatini locali, un’iniziativa che costituisce uno sviluppo del progetto degli orti familiari.
Abbiamo visitato la loro azienda che realizza prodotti cosmetici a base di latte di asina: sembrano essere molto efficaci e molto apprezzati dai locali che ne acquistano in ottime quantità. Questa idea ha permesso loro di investire in progetti di ampliamento della propria fattoria nell’ambito del “turismo lento”.
Inoltre abbiamo incontrato il nostro collaboratore Ivan, agronomo che si occupa della parte di formazione teorica e di formazione sul campo delle donne beneficiarie del progetto orti familiari. Con lui sono emerse delle ottime idee per il futuro prossimo, finalizzate come sempre a facilitare l’autonomia dei processi agricoli e aumentare il più possibile la produzione del terreno: obiettivo specifico del prossimo anno sarà infatti la formazione sulla preparazione e trattamento del terreno.
Infine abbiamo incontrato il direttore del Centar za kulturu con il quale abbiamo oggi un ottimo rapporto di collaborazione.
I lavori di attenta ristrutturazione e l’impegno a riattivare l’interesse per il cinema e il teatro hanno reso questo luogo il punto di riferimento culturale per tutta la municipalità che è entrata nel circuito delle compagnie teatrali nazionali.
É stato particolarmente piacevole assistere ad uno spettacolo teatrale in una sala gremita di spettatori che applaudivano in particolare Nusmir Muharemovic, che fece i suoi primi passi di attore proprio con i progetti teatrali di ADL.

Centar za kulturu di Zavidovići 
Centar za kulturu di Zavidovići
La Bosnia stupisce sempre, grazie alla sua bellissima natura, ma colpisce fortemente anche il lato meno bello: ad oggi infatti, dopo trent’anni dallo scoppio della guerra, la stagnazione economica è diventata caratteristica intrinseca del territorio, tanto che il paese è diventato uno dei luoghi con più alta emigrazione al mondo.
i risultati delle elezioni politiche che si sono svolte a inizio ottobre ai vari livelli istituzionali del paese confermano una situazione di grande complessità nella quale si muovono i grandi partiti nazionalistici, le piccole formazioni politiche funzionali alle clientele locali, cantonali, delle due entità e del governo centrale, e l’Ufficio dell’alto Rappresentante. In questo quadro si colloca la decisione del Consiglio Europeo di metà dicembre di assegnare alla Bosnia Erzegovina lo status di candidato all’ingresso nell’Unione Europea.
Dopo molti anni di attesa e nonostante la mancanza dei requisiti richiesti, la decisione sembra essere geopolitica più che effettivamente orientata a rilanciare un processo che si trascina nella stanchezza della cittadinanza.
In questo contesto, composto soprattutto da grande deprivazione delle fasce povere della popolazione e dalla difficoltà di sostentamento di molte famiglie – aggravato dalla pandemia covid 19 e dalla guerra in Ucraina – ADL rimane attenta alle necessità delle comunità locali, raccogliendone i bisogni e cercando di portare proposte ad hoc sul territorio, con una rara continuità di azione e in collaborazione con le istituzioni e le associazioni locali, un punto di riferimento forte e stabile nella città di Zavidovići e nelle sue comunità, collocato nelle reti locali e fondato sulla partecipazione attiva della popolazione locale.























