Il giorno 21 luglio 2023 due gruppi di giovani da Brescia e da Alba sono partiti per uno scambio giovanile in Bosnia, con il coordinamento dell’associazione Strani Vari di Alba, la quale si è occupata dell’animazione in loco, e di ADL a Zavidovici. La partenza è avvenuta alle 10.30 con un autobus di linea partito dalla stazione di Brescia.

Dopo un lungo viaggio siamo arrivati alla stazione dei bus di Zavidovići, dove alcuni abitanti di Zavidovići ci sono venuti a prendere e ci hanno gentilmente portato all’alloggio, un comodissimo appartamento a 10 minuti dalla sede di ALD.

Lo scambio vero e proprio è cominciato sabato 22 luglio con il primo pranzo insieme presso la sede di ALD a Zavidovići, pranzo preparato dalla cuoca di fiducia Dijana che ha assistito il gruppo con la sua cucina per tutta la settimana.

Nel primo pomeriggio vi è stato il primo incontro tra i partecipanti italiani e bosniaci attraverso giochi di conoscenza e di formazione del gruppo. Dino e Lara, rispettivamente di ALD Zavidovići e di Strani Vari hanno organizzato il pomeriggio.

Terminati i giochi di conoscenza per imparare i nomi l’uno dell’altra, è seguito un momento di riflessione in cui si sono stabilite insieme le regole che tutti i partecipanti avrebbero dovuto seguire i giorni successivi. La serata si è conclusa con la cena presso il ristorante Avanguarde, nel quale il gruppo italiano ha potuto approcciarsi per la prima volta alla cucina bosniaca (tra ćevapi e šopska salata).

Domenica 23 luglio, secondo giorno a Zavidovići, i partecipanti hanno cominciato le vere e proprie attività di scambio riflettendo sulla figura dell’animatore e sulle difficoltà che un animatore potrebbe incontrare nel rapportarsi con i bambini che partecipano alle attività di gioco.

Successivamente ci si è incontrati presso la Dom Kulture, lo spazio culturale in città, con l’associazione locale “Ceker”, che ci avrebbe supportato con dei giochi per l’attività con i bambini dello stesso pomeriggio.

Verso le 16.00 ci siamo quindi recati tutti insieme nel villaggio di Bajvati, a circa 12 km di distanza da Zavidovići; i ragazzi dello scambio si sono occupati di gestire i giochi dell’associazione Ceker e spiegare ai bambini come funzionavano, mentre Lara e Veronica di Strani Vari insieme a due giocolieri provenienti dal Cile, Arturo e Daniel, hanno organizzato un workshop di giocoleria per insegnare ai bambini alcuni trucchi circensi. C’è stata una grande presenza di bambini dei villaggi vicini (circa 300) che hanno potuto trascorrere una giornata un po’ diversa e con tanti nuovi stimoli. Il laboratorio di giocoleria e di circo è stato molto apprezzato e ha coinvolto tantissimi bambini oltre che genitori.

Lunedì 24 luglio i/le giovani italiani/e dello scambio sono stati guidati in giro per la città dai ragazzi bosniaci, che hanno mostrato loro i monumenti principali, tra i quali la moschea, tra i luoghi centrali della città. I partecipanti hanno potuto capire meglio una parte fondamentale della tradizione e della storia della Bosnia, grazie anche alla spiegazione dell’Imam della Moschea.

Dopo la visita alla città, alle 11.00 un bus è venuto a prendere il gruppo per portarlo a Kamenica, un parco molto suggestivo vicino al fiume, per scoprire le bellezze dei luoghi vicini alla città di Zavidovići, data anche la giornata così calda.

Piccola spiaggia a Kamenica

Anche a Kamenica sono continuate le attività di scambio attraverso giochi sulla fiducia nell’altro, con l’obiettivo di rendere il gruppo più unito e permettere un maggiore scambio di idee. Il gruppo è stato poi diviso in due, per preparare le attività con i bambini dei villaggi nei giorni successivi.

Finito il momento di organizzazione e preparazione, i partecipanti allo scambio hanno potuto esplorare le zone del parco e rilassarsi con un bagno nel fiume.

Organizzazione e programmazione delle attività

Tornati da Kamenica, una parte del gruppo è ripartita subito per andare nel villaggio di Dubravica a portare giochi di animazione per i bambini. Sono stati nuovamente proposti i giochi dell’associazione “Ceker”, e sono stati organizzati dei giochi di gruppo che i bambini bosniaci non conoscevano, ma che hanno apprezzato molto.

Erano anche presenti i giocolieri, che anche stavolta hanno animato perfettamente la situazione e hanno coinvolto tanti partecipanti (non solo i bambini, ma anche gli animatori), concludendo l’attività con un’esibizione circense.

La mattina di martedì 25 luglio sono proseguite le attività di scambio. Le animatrici di Strani Vari hanno preparato un’attività iniziale per far sentire il gruppo a proprio agio attraverso dei giochi di conoscenza per rafforzare il gruppo.

L’attività è continuata con una riflessione sulla propria identità, per poi dare una definizione generale del concetto di identità in modo che i partecipanti potessero dare un senso alla loro presenza a Zavidovići e alle attività di scambio.

Riflessione sul concetto di identità attraverso la figura della cipolla

Nel tardo pomeriggio, un piccolo gruppetto di partecipanti è andato nel villaggio di Krivaja per portare animazione. Anche in questa occasione, i partecipanti sono stati numerosi, e le famiglie del villaggio hanno apprezzato la presenza di italiani, mostrando una calorosa accoglienza.

Il campo sportivo del villaggio di Krivaja, dove si sono svolte le attività

Mercoledì 26 luglio un piccolo gruppo dei partecipanti si è recato presso la scuola materna della città di Zavidovići e ha portato animazione attraverso giochi di gruppo, insieme agli workshop di giocoleria e circo tenuti dai due ragazzi cileni, Daniel e Arturo, insieme a Lara di Strani Vari.

Per il resto della giornata, è stato lasciato del tempo libero per poter girare la città e fare compere di prodotti tipici.

Ci si è riuniti nuovamente per le attività di scambio, dove sono stati fatti dei giochi di equilibrio e di fiducia reciproca per rafforzare i legami all’interno del gruppo.

Giochi di equilibrio e di fiducia presso la sede di ALD a Zavidovići

Giovedì 27 luglio sono continuate le attività di scambio giovanile con un tema molto importante: pregiudizi e stereotipi legati ai significati di identità e cultura nelle altre persone. Dopo aver giocato e riflettuto insieme sugli stereotipi che ognuno di noi ha interiorizzato, è stato presentato il concetto di “cultural iceberg”, e di “etnocentrismo”, argomento fondamentale per capire meglio alcuni pregiudizi culturali che abbiamo soprattutto in Italia, in quanto occidentali ed europei.

La sera di giovedì c’è stata una grande festa al Dom Kulture di Zavidovići: i bambini hanno potuto divertirsi e gareggiare con i giochi dell’Associazione “Ceker”, con la supervisione degli animatori, e vi è stato lo spettacolo circense di Daniel e Arturo. La partecipazione è stata importante, e la cittadinanza di Zavidovići era molto soddisfatta.

Anche venerdì 28 le feste non sono mancate: per tutta la giornata i partecipanti dello scambio hanno organizzato le attività e la cena per la sera, in occasione del ventennale dell’Associazione Strani Vari. Gli inviti sono stati aperti a tutte le persone che dall’Italia ma anche a Zavidovići, hanno partecipato negli anni agli scambi giovanili insieme a Strani Vari; durante la serata sono stati fatti dei giochi di animazione e quiz culturali tra bosniaci e italiani insieme a danze tipiche con vestiti tradizionali.

La cena comprendeva ricette italiane e bosniache, e la tavola era imbandita e ricca di tantissimi piatti. I dolci, dal tiramisù alle baklava, hanno concluso la serata.

Andando verso la conclusione dello scambio, sabato 29 il gruppo ha visitato la capitale della Bosnia, Sarajevo, e grazie alle guide locali presenti nel nostro gruppo, Dino e Slađo e i ragazzi bosniaci, è stato possibile vedere un altro lato di Sarajevo e conoscere un’altra parte della storia, con un focus sulla guerra in Bosnia e sull’assedio della città.

I ragazzi sono stati lasciati liberi per la maggior parte del tempo, in modo che potessero visitare autonomamente musei, caffé, moschee.

Alla fine della giornata, per coronare l’esperienza della settimana passata, ci si è potuti godere il tramonto dal Bastione Giallo (žuta Tabija), da cui si può vedere tutta la città, mangiando burek e pite con formaggio e spinaci.

Domenica 30, ultimo giorno dello scambio giovanile. Con un velo di malinconia, ci si è riuniti per la verifica finale e per portare delle critiche costruttive utili per i prossimi scambi.

Il momento finale dei saluti è proseguito fino all’arrivo del pullman che avrebbe accompagnato il gruppo di giovani italiani/e fino a Brescia. Anche nel saluto conclusivo, l’accoglienza bosniaca è stata calorosa con la promessa di rivederci presto.

La speranza è di poter continuare ad investire su questi scambi giovanili tra Bosnia ed Italia, per continuare questa collaborazione e portare le/i giovani ad una maggiore apertura verso l’altro, specialmente in un momento storico in cui l’intolleranza e il conflitto sono la prassi e l’accoglienza è l’eccezionalità.