Ieri sera al Cinema Nuovo Eden l’introduzione al film a cura della nostra Associazione e RiVolti ai Balcani

Green Border di Agnieszka Holland

Una famiglia di rifugiati siriani, un insegnante di inglese solitario dall’Afghanistan e una giovane guardia di frontiera, che si incontrano sul confine polacco-bielorusso durante l’ultima crisi umanitaria.

Green Border fotografa il confine polacco-bielorusso e analizza le dinamiche del luogo. Non significa che non succeda anche qui e che non siamo complici di quanto stia succedendo, come persone singole e come cittadini dell’Unione Europea. Il confine descritto nella pellicola può sembrare lontano, ma in realtà non lo è. Anche l’Italia è un paese che respinge e che non si interroga nonostante i morti in mare, nonostante i respingimenti alle frontiere di Como e Chiasso, Ventimiglia, Oulx e Trieste.

Le pratiche illegali portate avanti dalle istituzioni e dalle polizie europee sono all’ordine del giorno, nonostante i video, i report, le interviste e le testimonianze. Sono perennemente sotto i nostri occhi e la situazione non cambia. 

Il lato positivo è che c’è anche una realtà resistente delle persone in movimento, dei rifugiati e dei richiedenti asilo, ma anche degli attivisti e delle persone che non si occupano del settore ma si spendono per abbattere questi confini tra “noi” e “loro”. Queste stesse realtà sono spesso criminalizzate: è successo anche alla regista Agnieszka Holland che ha subito diversi attacchi ed ha dovuto procurarsi una scorta.

La maggior parte delle persone migranti inserite nei nostri progetti di accoglienza – cosi come quelle presenti sul territorio, quelle che si incontrano nei luoghi di lavoro, per strada, in stazione – non è arrivata attraverso canali sicuri, ma attraverso confini di ogni tipo. Affrontano innumerevoli pericoli, dai pestaggi delle polizie di confine alle aggressioni di mastini addestrati. Hanno visto morire amici e sono ormai lontane dalla propria famiglia da anni. 

Sono persone che ce l’hanno fatta ad arrivare. Ma a che prezzo? Con quali traumi? Questo film parla anche di queste persone rese invisibili dai media se non in chiave negativa.

Per questo motivo Green Border è un film necessario. Tutto quello che viene rappresentato nel film è testimoniato dagli attivisti e dalle persone che hanno attraversato questo confine.