La rappresentanza di genere femminile è consistente all’interno della nostra Associazione e contribuisce quotidianamente alla tutela e ai diritti delle donne.

Le donne migranti, ad esempio, non fuggono solo da contesti di conflitto, ma anche dall’esistenza di leggi discriminatorie e pratiche patriarcali asfissianti. Il loro percorso verso la speranza è pervaso da violenze terrificanti ed abusi che spesso non vengono denunciati per mancanza di spazi adatti e personale qualificato a raccogliere questo genere di testimonianze. All’interno dei progetti di accoglienza e integrazione hanno la possibilità di intraprendere un nuovo cammino in cui affermare o riconquistare la propria autonomia personale.

Siamo dalla parte delle donne che ogni giorno si battono per l’uguaglianza di genere onnicomprensiva ed intersezionale. Ci impegniamo quotidianamente per creare spazi di ascolto e di sostegno per persone in condizione di vulnerabilità legata alla rivendicazione del proprio orientamento sessuale e all’identità di genere in ragione del proprio contesto sociale e/o familiare. Ideando spazi più gentili in cui possa fiorire ogni sfaccettatura umana temuta da una retorica tossica dominante.

Oggi è nuovamente l’Otto marzo. In un paese che si vanta di rientrare nel novero dell’occidente progressista e in cui ogni anno continuano a venire uccise decine di donne – nella maggior parte dei casi da uomini a loro legate. È necessario continuare ad attivarsi quotidianamente contro ogni tipo di prevaricazione ed oppressione.