Le attività del Fondo Povertà – Sezione abitare a Brescia presentate in conferenza stampa

Il Fondo Povertà, costituito presso Fondazione della Comunità Bresciana su impulso di Fondazione Cariplo, nasce nel 2020 per sostenere iniziative volte al contrasto della povertà nelle varie forme, cercando di rimuoverne le cause e di ridurre le disuguaglianze che si sono acuite sul territorio bresciano in particolar modo a seguito della pandemia. L’analisi del contesto, in particolare cittadino, della situazione immobiliare ha evidenziato una grave crisi sia in termini economici che di incontro tra domanda e offerta. Si è reso urgente promuovere una sezione dedicata del Fondo, denominata Sezione abitare a Brescia, che si è posta l’obiettivo di promuovere una locazione canoni sostenibili, sul territorio della città, per quella fascia della popolazione – cd. fascia grigia – esclusa sia dal sistema di accesso delle case popolari, in quanto non rientrante nei criteri di reddito, sia dal mercato libero, in quanto troppo oneroso.

Presentate questa mattina in conferenza stampa le attività del Fondo Povertà – Sezione abitare a Brescia. Presenti il Presidente Fondazione della Comunità Bresciana Mario Mistretta, il Presidente Consorzio Infrastrutture Sociali Domenico Bizzarro, l’Assessore al Welfare del Comune di Brescia Marco Fenaroli e la Portavoce Forum del Terzo Settore Lombardia Valeria Negrini.

IL CONTESTO

Il quinto più ricco della popolazione italiana è, per poco meno del 92%, proprietario dell’alloggio in cui abita. La percentuale scende al 35,5% per il quintile più povero: la casa in affitto è pertanto – anche solo per questo motivo – una risposta essenziale per le famiglie a minor reddito.

In Italia l’alloggio di proprietà si configura come risposta al bisogno abitativo ma anche come investimento per una potenziale rendita o come copertura di eventuali rischi futuri: l’aumento della precarizzazione dei rapporti di lavoro, la crescente mobilità familiare e lavorativa mettono in tensione, quando non rendono incompatibile, questa doppia valenza dell’alloggio. Dalla metà degli anni ’90 a oggi per il 35% delle famiglie che abitano una casa in affitto il canone di locazione è fattore di disagio economico, in quanto viene pagato un canone superiore al 30% del reddito familiare. A fronte di questa situazione il mercato della locazione è sostanzialmente bloccato: la grave insufficienza dell’offerta di edilizia residenziale pubblica, unita alla mancanza di intermediari del mercato della locazione, lascia senza risposta la crescente domanda abitativa di fasce sempre più ampie della popolazione.

Nella città di Brescia sono tredicimila gli alloggi vuoti (circa il 12% del totale), con una crescente domanda di abitazione di alloggi in affitto a prezzi ragionevoli, mentre scende in modo drammatico l’offerta. Nell’ultimo decennio le case in locazione sono calate del 85%, con un aumento significativo dei prezzi.

Questi elementi inquadrano una difficoltà strutturale a rispondere alle esigenze abitative di una larga parte della popolazione. Tale situazione problematica mostra oggi caratteri di emergenza.

FONDO POVERTÀ – SEZIONE ABITARE A BRESCIA. AGENZIA PER LA CASA

Con l’obiettivo di sviluppare progettazioni utili a delineare soluzioni per il contrasto della povertà abitativa, è stata aperta la Sezione abitare a Brescia del Fondo Povertà, la cui dotazione economica iniziale ammonta a 120.000€ ed è aperta ad ulteriori incrementi. La somma si compone di 60.000€ di provenienza ministeriale tramite il Comune di Brescia, 50.000€ di provenienza Fondazione della Comunità Bresciana (che interviene inoltre quale garante delle risorse e facilitatore progettuale) e 10.000€ di provenienza dai partner di progetto Immobiliare Sociale BrescianaAssociazione ADL a Zavidovici e le cooperative sociali K-PaxLa Rete e Scalabrini Bonomelli.

La Sezione abitare a Brescia si pone come obiettivo il sostegno ad iniziative promosse da enti non profit per dare risposte al bisogno abitativo, atte a favorire da un lato l’incontro tra la domanda abitativa e l’offerta di locazioni a canoni sostenibili e dall’altro il rapporto tra locatari e locatori.

Il progetto Agenzia per la casa di Brescia, avviato nel 2023 e di durata quinquennale, nasce come esito del progetto “Brescia la mia nuova casa” e poggia sulla condivisione fra il Comune di Brescia e gli Enti del Terzo Settore coinvolti.

Agenzia per la casa intende offrire un servizio di orientamento e sostegno per nuclei famigliari nel comune di Brescia per dare una risposta alle difficoltà di coloro che cercano una soluzione abitativa. L’Agenzia svolge pertanto le seguenti azioni: ricerca e reperimento alloggi, forme di garanzia per i proprietari, colloqui individuali con i singoli e i nuclei familiari al fine di valutare i bisogni abitativi e le condizioni specifiche, sostegno alla ricerca di adeguate soluzioni abitative o alloggiative nel mercato privato, attivazione di progetti di autonomia abitativa. ​

Il progetto agisce in due modalità:

  • Direttamente: raccogliendo risorse ed erogando sostegni economici ad enti del terzo settore per accompagnare persone in situazione di difficoltà economica. Obiettivo è facilitare l’accensione di contratti di locazione a canoni sostenibili e accompagnare la conduzione del contratto, ad es. pagamento caparra, mensilità o elementi di arredo, coinvolgimento di assicurazioni quali garanti per evitare lo sfratto, ecc. Tramite questa azione il Fondo ad oggi ha erogato 60.000 euro, intercettando 12 nuclei familiari.
  • Indirettamente:
    1. intervenendo nel recupero di ulteriori alloggi vuoti da affittare a canone concordato. Ad oggi sono stati recuperati 13 alloggi di proprietà dell’ALER e 14 di proprietà della Fondazione Provinciale Bresciana Per L’Assistenza Minorile, 8 dal Comune di Brescia e altri 3 da Immobiliare Sociale Bresciana per un totale di 38 alloggi che sono stati sistemati e parzialmente già immessi nel mercato della locazione sostenibile.
    2. Favorendo l’attivazione della comunità, ovvero coinvolgendo singoli cittadini, parti sociali e imprese oltre che Pubblica Amministrazione ed enti del terzo settore per affrontare con effettività ed efficacia il problema casa.

I cittadini possono contattare gli operatori inviando una mail a agenzia@mekabs.it

Mario Mistretta, Presidente Fondazione della Comunità Bresciana: “Il problema casa è urgente e tocca con particolare forza anche il nostro territorio. La visione che ha spinto lo sviluppo del progetto Agenzia per la casa poggia sulla convinzione che una soluzione possa trovarsi solamente tramite uno sforzo collettivo, che impegni profondamente singoli cittadini, enti pubblici, privati e del privato sociale. La costituzione del Fondo Povertà e delle relative sezioni, ognuna con un particolare focus sulle differenti forme di povertà, desidera offrire all’intera comunità uno spazio di condivisione per affrontare le odierne sfide sociali, la cui complessità ci impone di assumere differenti prospettive.

Domenico Bizzarro, Presidente Consorzio Infrastrutture Sociali: “La questione accesso alla casa è diventata negli ultimi due anni un tema di strettissima attualità. Dalle proteste degli studenti che hanno attirato l’attenzione su quel mondo alle occupazioni abusive che stanno investendo anche le città medio piccole, la difficoltà a trovare casa, anche per le persone che hanno redditi da lavoro stabili, è un mantra che attraversa tutto il paese. Allo stesso tempo si valutano numeri importanti di alloggi liberi e sfitti. Siamo di fronte a una contraddizione forte e, come è capitato già in passato, il Terzo Settore si interroga sulle modalità di sostenere azioni che a questa contraddizione pongono un rimedio.”

Valeria Negrini, Portavoce Forum del Terzo Settore Lombardia: “Un progetto di grande respiro questo avviato attraverso un percorso di virtuosa sinergia e collaborazione tra Fondazione Comunitaria, Comune di Brescia e Consorzio ISB, società del sistema Confcooperative Brescia. L’assenza prolungata nel tempo di politiche pubbliche della casa, la crescita spropositata dei costi delle abitazioni e degli affitti rispetto alla minore crescita dei redditi delle famiglie, la precarizzazione e richiesta di mobilità per lavoro o per studio, i cambiamenti nella struttura famigliare, l’acuirsi di fenomeni migratori, hanno di fatto escluso dalla possibilità di un’abitazione dignitosa un numero sempre maggiore di persone e famiglie. Di contro abbondano sul mercato alloggi e case sfitte. Un’Agenzia che sappia incrociare domanda e offerta, fungendo da vera e propria antenna sul territorio, capace di costruire progetti di comunità attraverso un servizio efficiente e garantito verso i proprietari, privati e non, le imprese, gli inquilini è la risposta corretta che non sarebbe stata possibile senza l’unione di competenze e risorse di realtà tra loro diverse ma accomunate dalla medesima finalità di concorrere al bene comune e di ridurre diseguaglianze e iniquità.