Nota sul rapporto di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi

Nel rapporto dal titolo “Anatomia di un genocidio” pubblicato il 25 Marzo e presentato lo stesso giorno all’ organismo delle Nazioni Unite a Ginevra dalla relatrice speciale per le Nazioni Unite sui territori palestinesi Francesca Albanese, viene affermato che ci sono “ragionevoli motivi” per ritenere che Israele abbia commesso diversi “atti di genocidio” e di “pulizia etnica”.

La natura e la portata schiacciante dell’assalto israeliano a Gaza e le condizioni di vita distruttive che ha causato rivelano l’intenzione di distruggere fisicamente i palestinesi come gruppo”, si legge nel rapporto.

Nelle sue conclusioni, Albanese elenca tre atti di genocidio, tra i cinque elencati nella Convenzione sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio: “uccidere i membri del gruppo; causare gravi danni fisici o mentali ai membri del gruppo; infliggere deliberatamente al gruppo condizioni di vita calcolate per portare alla sua distruzione fisica in tutto o in parte”.

La nostra Associazione condanna gli atti genocidiari che sono in atto contro il Popolo Palestinese a Gaza e invoca l’ applicazione del diritto internazionale e in particolare della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio a Gaza, e l’apertura immediata dei corridoi umanitari per la messa in sicurezza di tutte le vittime di questa atroce persecuzione.