Con una lettera cofirmata, 230 organizzazioni della società civile internazionale – che hanno sede in un Paese partner del programma militare Joint Strike Fighter (JSF) per l’acquisto e l’assemblaggio dei cacciabombardieri F35 della Lockheed Martin – hanno chiesto ai propri governi di interrompere la collaborazione militare (in particolare relativamente dagli F35) con Israele e «hanno intrapreso anche azioni legali per mettere i propri Governi di fronte alle proprie responsabilità (…) sulla complicità nei crimini di Israele a Gaza»

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Di seguito la lettera congiunta di organizzazioni della società civile internazionale sull’invio di armamenti ad Israele, in particolare per quanto riguarda il Programma JSF del Cacciabombardiere F-35

Il programma F-35

I Governi di alcuni Paesi partner del Programma F-35 – in particolare Canada, Danimarca, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito – hanno limitato alcune esportazioni di sistemi d’armamento verso Israele a causa del rischio che queste armi vengano utilizzate da Israele per commettere violazione del diritto internazionale a Gaza. Nel settembre 2024, il governo britannico ha ritenuto di “non poter concludere altro che” per alcune esportazioni di armi del Regno Unito verso Israele, tra cui i caccia F-35, esiste un chiaro rischio che possano essere utilizzate per commettere o facilitare una grave violazione del diritto umanitario internazionale a Gaza. È allarmante che, nonostante queste inconfutabili ammissioni, ci sia stato uno sforzo concertato per sostenere il trasferimento di componenti al programma F-35, consentendo un continuo trasferimento diretto e indiretto a Israele.

I Paesi partner dell’F-35 hanno presentato una serie di posizioni incoerenti che consentono di continuare a esportare parti e componenti dell’F-35 verso Israele, dichiarando tra l’altro che le licenze di esportazione di armi verso Israele sono state sospese e consentendo al contempo i trasferimenti nell’ambito delle licenze esistenti o la fornitura “indiretta” attraverso gli Stati Uniti o altri partner dell’F-35. Il Regno Unito ha sostenuto che, per ragioni di pace e sicurezza internazionale, ha disatteso i propri criteri di autorizzazione all’esportazione di armi e gli obblighi legali internazionali per continuare a esportare componenti per il programma F-35, consentendo il successivo trasferimento a Israele, sostenendo che si tratta di una “questione di tale gravità che avrebbe prevalso su qualsiasi […] ulteriore prova di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario”. In effetti, a questo punto si può ritenere che non sussistano circostanze per cui questa fornitura di componenti per l’F-35 verrebbe sospesa.

Questi cacciabombardieri hanno operato a Gaza armati di munizioni tra cui bombe da 2.000 libbre (esplosivi con un raggio letale fino a 365 metri, un’area equivalente a 58 campi da calcio). Nel giugno 2024, un rapporto delle Nazioni Unite ha identificato queste bombe come utilizzate in casi “emblematici” di attacchi indiscriminati e sproporzionati a Gaza che “hanno portato a un alto numero di vittime civili e a una diffusa distruzione di oggetti civili”. Il 2 settembre 2024, proprio il giorno in cui il governo britannico ha annunciato un’esenzione per i componenti dell’F-35, l’ONG danese Danwatch ha rivelato che un F-35 è stato utilizzato a luglio per sganciare tre bombe da 2.000 libbre in un attacco contro una cosiddetta “zona sicura” ad Al-Mawasi, a Khan Younis, uccidendo 90 palestinesi. Questo bombardamento segue lo schema degli attacchi israeliani a Gaza in violazione del diritto umanitario internazionale.


Obblighi legati e futuri sviluppi

Tutti i partner del programma F-35 sono Stati parte del Trattato sul commercio di armi (ATT), ad eccezione degli Stati Uniti, che ne sono solamente firmatari. Gli Stati firmatari dell’ATT sono tenuti a prevenire i trasferimenti diretti e indiretti di attrezzature e tecnologie militari, comprese parti e componenti, qualora vi sia il rischio assoluto che tali attrezzature e tecnologie possano essere utilizzate per commettere o facilitare una grave violazione del diritto internazionale umanitario (DIU) o del diritto internazionale dei diritti umani.

Questi e altri obblighi vincolanti sono contenuti negli articoli 6 e 7 dell’ATT. Gli Stati sono inoltre vincolati dall’obbligo di garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario ai sensi dell’articolo comune 1 della Convenzione di Ginevra e del diritto internazionale umanitario consuetudinario, che impone agli Stati di “astenersi dal trasferire armi se si prevede, sulla base di fatti o della conoscenza di modelli passati, che tali armi saranno utilizzate per violare le Convenzioni”.

Tutti gli Stati partner del Programma F-35 hanno una legislazione aggiuntiva che rafforza questi obblighi internazionali a livello nazionale o europeo. I continui trasferimenti di armi al Governo israeliano sono contrari alla legge statunitense, che ad esempio vieta il trasferimento di aiuti militari a governi che limitano la fornitura di assistenza umanitaria statunitense. Inoltre, tutti i partner dell’F-35 hanno ratificato o aderito alla Convenzione sul genocidio e si sono impegnati a “prevenire e punire” il crimine di genocidio.

Questi obblighi sono rafforzati dai pronunciamenti della Corte internazionale di giustizia, che nell’aprile 2024 ha ricordato agli Stati parte della Convenzione sul genocidio i loro obblighi internazionali in materia di trasferimento di armi alle parti di un conflitto armato, per evitare il rischio che tali armi possano essere utilizzate per violare la Convenzione (paragrafo 24). Nel luglio 2024, la Corte internazionale di giustizia ha chiarito che gli Stati non devono aiutare o assistere Israele nella sua occupazione illegale del territorio palestinese occupato, anche attraverso rapporti economici o commerciali. La Corte penale internazionale (CPI) ha emesso mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel novembre 2024.

Risposte legali e politiche

In tutte le giurisdizioni dei Paesi partner del Programma F-35, interventi legali e politici hanno cercato di far rispettare gli obblighi legali nazionali e internazionali dei governi per fermare le esportazioni di armi verso Israele, comprese le parti per i caccia F-35. Sono state avviate cause legali in Australia, Canada, Danimarca, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti.

Nel Regno Unito, Al-Haq e Global Legal Action Network stanno portando il governo britannico davanti alla Corte Suprema con un ricorso giudiziario che contesta la decisione di escludere i componenti per il programma globale F-35 dalla sospensione del settembre 2024 di circa 30 licenze di armi a Israele.
Nel novembre 2024, la Corte Suprema dei Paesi Bassi è stata consigliata dal suo avvocato generale di confermare la sentenza della Corte d’Appello dell’Aia che ordinava al Governo olandese di bloccare l’esportazione di parti dell’F-35 dai Paesi Bassi a Israele. La sentenza fa seguito a una causa intentata da Oxfam Novib, PAX e The Rights Forum.

In Australia, Al Haq, il Centro Al Mezan per i Diritti Umani e il Centro Palestinese per i Diritti Umani, rappresentati dal Centro Australiano per la Giustizia Internazionale, hanno presentato un esposto chiedendo al Ministro della Difesa di revocare tutti i permessi di esportazione in corso o in essere verso Israele, anche attraverso gli Stati Uniti. Di conseguenza, il Governo ha intrapreso una revisione che ha rivelato che l’Australia aveva fatto “decadere” o “modificare” 16 licenze di esportazione verso Israele. I gruppi continuano a essere preoccupati per l’assenza di trasparenza in relazione a questa revisione, compreso il fatto se le parti dell’F-35 siano state o meno prese in considerazione. Altri casi sono in corso nei Paesi partner dell’F-35 Canada e Danimarca, oltre che in Germania e Belgio.

Conclusioni

L’incapacità di tutte le nazioni partner del programma di armamento JSF per il caccia F-35 di applicare i propri obblighi legali nazionali, regionali o internazionali interrompendo la fornitura di parti e componenti dell’F-35 a Israele ha portato a danni devastanti e irreparabili per i palestinesi di Gaza. Questo fallimento indica che le nazioni partner non sono effettivamente in grado o non sono disposte ad applicare i loro presunti regimi di controllo delle esportazioni di armi, oppure che hanno scelto di applicare la legge in modo selettivo, escludendo i palestinesi dalla propria protezione.

Chiediamo a tutti gli Stati partner del programma F-35 di fare tutto ciò che è in loro potere per allineare il programma Joint Strike Fighter agli opportuni obblighi legali e di interrompere immediatamente il trasferimento diretto e indiretto di parti e componenti di F-35 a Israele.

LISTA COMPLETA DELLE ORGANIZZAZIONI FIRMATARIE

Australia (Partner del Programma F-35)

  1. Amnesty International Australia
  2. AusRelief 
  3. Australian Centre for International Justice 
  4. Australia Palestine Advocacy Network (APAN) 
  5. Australian Social Workers for Palestine 
  6. Canberra Palestine and Climate Justice
  7. Central West New South Wales for Palestine & We Vote for Palestine
  8. Coalition for Justice and Peace in Palestine
  9. Disrupt Wars
  10. Free Gaza Australia
  11. Free Palestine Melbourne
  12. Independent and Peaceful Australia Network (IPAN)
  13. Independent & Peaceful Australia Network (IPAN) Geelong & Vic Southwest
  14. Inner West for Palestine
  15. Institute of non-violence
  16. Jewish Council of Australia
  17. Jews Against the Occupation ’48
  18. Just Peace 
  19. Knitting Nannas, Central Coast and Midcoast 
  20. Medical Association for Prevention of War
  21. Mums for Palestine 
  22. Neptune’s Pirates
  23. No Weapons for Genocide
  24. Northern Rivers Friends of Palestine
  25. Palestine Action Group Muloobinba
  26. Palestine Network Shining Waters Region (PalNet SW), The United Church of Canada
  27. People’s Climate Assembly
  28. Rising Tide 
  29. Settlement Services Australia
  30. Social and Ecological Justice Commission (United Church of Canada)
  31. Sydney Peace Foundation
  32. Quakers Australia
  33. Wage Peace

Austria

  1. Yante – Youth, Art, and Levante

Belgio 

  1. Al-Haq Europe
  2. Vredesactie

Canada (Partner del Programma F-35)

  1. Al Huda Institute Canada
  2. Amnesty International Canadian Section 
  3. Arab Left Forum
  4. Bathurst Street United Church
  5. The Canadian BDS Coalition & International BDS Allies
  6. Canadian Foreign Policy Institute   
  7. Canadian Lawyers for International Human Rights
  8. Canadian Muslim Healthcare Network
  9. Canadians for Justice and Peace in the Middle East 
  10. Canadians for Justice and Peace in the Middle East Saskatoon Chapter (CJPME Sask chapter)
  11. Collectif de Québec pour la paix / Quebec City Collective for Peace
  12. Health Workers Alliance for Palestine
  13. Independent Jewish Voices Canada
  14. IslamicFamily
  15. Just Peace Advocates/Mouvement Pour Une Paix Juste
  16. Justice For All Canada
  17. Labour Against the Arms Trade
  18. Manitoba Healthcare Workers for Palestine
  19. Mennonite Church Manitoba Palestine Israel Network
  20. Ontario Palestinian Rights Association (OPRA)
  21. Oxfam-Québec
  22. Palestinian and Jewish Unity (PAJU)
  23. Project of Heart
  24. Project Ploughshares 
  25. Solidarité Sherbrooke-Gaza
  26. RightonCanada
  27. United Network for Justice and Peace in Palestine and Israel (UNJPPI)

Danimarca (Partner del Programma F-35)

  1. ActionAid Denmark
  2. Amnesty International Danmark
  3. Oxfam Denmark

Francia 

  1. Amnesty International France

Italia (Partner del Programma F-35)

  1. Rete Italiana Pace e Disarmo
  2. Accademia Apuana della Pace
  3. Amnesty Internationl Italia
  4. ARCI-Italy
  5. Ass. Adl Zavidovici
  6. Associazione Percorsi di pace
  7. Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani aps
  8. AssoPacePalestina
  9. Beati i costruttori di pace (Blessed Are the Peacemakers)
  10. Center for Research and Elaboration on Democracy (CRED)
  11. Centro Studi Sereno Regis
  12. CIPAX Centro interconfessionale per la pace
  13. Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti (CNCA)
  14. COSPE NGO
  15. Diritto Diretto
  16. Emmaus Italia
  17. Fondazione Finanza Etica
  18. Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo
  19. MIR (Movimento internazionale della Riconciliazione)
  20. Movimento Nonviolento
  21. Scuola di Pace del Comune di Senigallia
  22. Un Ponte Per

India

  1. Gig Worker Association

Iraq

  1. Al-Taqwa Association for Women and Children’s Rights

Irlanda

  1. Anti Racism World Cup

Jamaica

  1. Kingston and St Andrew Action Forum 

Giordania 

  1. Campaign Against Gaza Genocide

Libano

  1. Al-Jana Center
  2. KAFA (enough) Violence & Exploitation
  3. Permanent Peace Movement
  4. WILPF Lebanon

Marocco 

  1. Association Mains Libres

Messico

  1. Centro de Estudios Ecuménicos

Nepal 

  1. Path
  2. Women for Peace and Democracy Nepal (WPD Nepal)

Paesi Bassi (Partner del Programma F-35)

  1. Amnesty International Netherlands
  2. Feminists of Maastricht
  3. Oxfam Novib
  4. PAX
  5. The Rights Forum 
  6. Stop Wapenhandel
  7. Transnational Institute

Norvegia (Partner del Programma F-35)

  1. Amnesty International Norway
  2. The Association of Norwegian NGOs for Palestine
  3. Changemaker
  4. Fagforbundet – Norwegian Union of Municipal and General Employees
  5. Jødiske Stemmer for Rettferdig Fred  (Jewish Voices. – Norway)
  6. NTL OsloMet Metropolitan University (trade union)
  7. The Palestine Committee of Norway
  8. Palestinas Venner OsloMert
  9. Sosialistisk Venstreparti

Palestina

  1. Al-Haq
  2. Al Mezan Center for Human Rights
  3. International Committee to Support the Rights of the Palestinian People
  4. The Palestinian Initiative for the Promotion of Global Dialogue and Democracy-MIFTAH
  5. Palestinian Working Woman Society for Development PWWSD

Svizzera 

  1. Control Arms

Sri Lanka

  1. Forum on Disarmament and Development

Turkia 

  1. Worldwide Lawyers Association

Regno Unito (Partner del Programma F-35)

  1. ActionAid UK
  2. Action For Humanity 
  3. Action on Armed Violence
  4. Amnesty International UK
  5. Anglican Pacifist Fellowship 
  6. Bahrain Institute for Rights and Democracy (BIRD)
  7. Bank Better
  8. Boycott Bloody Insurance
  9. British Arab Nursing and Midwifery Association
  10. British Palestinian Committee
  11. Cambridge Branch – Communist Party of Britain 
  12. Cambridge Stop the War Coalition
  13. Cambridgeshire Keep Our NHS Public
  14. Campaign Against Arms Trade 
  15. Campaign against Misrepresentation in Public Affairs, Information and the News (CAMPAIN)
  16. Campaign for Nuclear Disarmament 
  17. Coal Action Network
  18. Common Wealth
  19. Conflict and Environment Observatory
  20. Council for Arab-British Understanding
  21. Cuba Solidarity Campaign
  22. Embrace the Middle East
  23. FairSquare
  24. ForcesWatch
  25. Gaza Genocide Emergency Committee (Glasgow)
  26. Glasgow Palestine Human Rights Campaign
  27. Global Justice Now
  28. Global Legal Action Network 
  29. Health Workers 4 Palestine 
  30. Independent Catholic News
  31. International Centre for Justice for Palestinians
  32. International Solidarity Movement Scotland
  33. The Iona Community
  34. Jewish Network for Palestine
  35. Merseyside Pax Christi
  36. National Justice and Peace Network, England and Wales
  37. Omega Research Foundation
  38. Palestine Action 
  39. Palestine House
  40. Palestine Solidarity Campaign
  41. Pax Christi England and Wales
  42. The Peace and Justice Project
  43. Richmond & Kingston Palestine Solidarity Campaign
  44. Sabeel-Kairos UK
  45. Saferworld 
  46. Scientists for Global Responsibility (SGR)
  47. Scotland Against Criminalising Communities  
  48. Shadow World Investigations
  49. Thanet 4 Palestine 
  50. Tipping Point UK 
  51. War on Want
  52. United Tech and Allied Workers
  53. Women in Black Edinburgh
  54. Women in Black London 
  55. Workers for a Free Palestine

Stati Uniti d’America (Capofila del Programma F-35)

  1. Action Corps
  2. American Friends Service Committee
  3. Amnesty International USA
  4. Art Forces
  5. Association for Investment in Popular Action Committees 
  6. Austin For Palestine Coalition
  7. Center for Civilians in Conflict (CIVIC)
  8. Center for Constitutional Rights
  9. Doctors Against Genocide 
  10. Episcopal Peace Fellowship Palestine Israel Network
  11. Fellowship of Reconciliation
  12. Friends of Sabeel North America (FOSNA)
  13. Global Centre for the Responsibility to Protect (GCR2P)
  14. Global Ministries of the Christian Church (Disciples of Christ) and United Church of Christ
  15. Green Mountain Solidarity With Palestine
  16. Green Mountain Veterans For Peace
  17. Honor the Earth
  18. Indiana Center for Middle East Peace
  19. KinderUSA
  20. Madison-Rafah Sister City Project
  21. The Middle East Children’s Alliance for Peace
  22. National Lawyers Guild- Palestine Sub Committee 
  23. New Mexico Jews for a Free Palestine 
  24. A New Policy
  25. Nonviolence International 
  26. Palestine Justice Network of the Presbyterian Church (U.S.A.)
  27. Palestinian Youth Movement 
  28. Peace Action
  29. People’s Arms Embargo
  30. RepresentUS New Mexico
  31. Safe Skies Clean Water Wisconsin
  32. Santa Fe Democratic Socialists of America
  33. Security in Context
  34. Showing Up for Racial Justice (SURJ) Northern New Mexico chapter
  35. Tech Justice Law Project
  36. USA Palestine Mental Health Network
  37. Vermont and New Hampshire Chapter of the National Lawyers Guild
  38. Will Miller Social Justice Lecture Series
  39. WESPAC Foundation, Inc.

Organizzazioni Internazionali

  1. Al-Haq Europe
  2. Cairo Institute for Human Rights Studies 
  3. Center for Civilians in Conflict (CIVIC)
  4. Emergent Justice Collective
  5. Human Rights Watch 
  6. International Coalition to Stop Genocide in Palestine
  7. Oxfam International
  8. Pax Christi International
  9. United Methodists for Kairos Response (UMKR)
  10. War Resisters’ International
  11. Women’s International League for Peace and Freedom
  12. World BEYOND War