Il discorso delle operatrici del nostro Centro Antidiscriminazioni in occasione del Brescia Pride di sabato 6 settembre 2025

“Forse alcune di voi hanno già sentito parlare del nostro centro.
Se così non fosse, è proprio per questo che siamo qui. Aristofane è un centro anti-discriminazione LGBTQIA+ nato dalla volontà di ADL a Zavidovici, Arcigaiy Orlando Brescia e Cooperativa Butterfly di creare uno spazio pensato per la comunità queer, capace di offrire ascolto, supporto e servizi concreti.
Da un anno al nostro fianco c’è anche la cooperativa Il Calabrone, con cui collaboriamo per il progetto con Colazione da Tiffany, le meravigliose Madrine del nostro Pride.
Grazie a fondi UNAR, il Centro Aristofane offre gratuitamente una serie di servizi rivolte alla comunità LGBTQIA+: counseling, supporto psicologico, consulenze legali orientamento al lavoro, supporto sanitario, accompagnamento nella richiesta di protezione internazionale, consulenze psichiatriche, mediazione linguistico-pulturale, consulenze con esperta T e per consi formativi.
Ovviamente non possiamo raccontarvi tutto quello che è stato fatto finora per questione di tempo, ma se volete saperne di più vi aspettiamo al nostro Centro. Oppure potete venirci a trovare al nostro banchetto! Dove troverete anche i materiali della campagna Brescia + Gentile, realizzata da ADL in collaborazione con Adoratorio Studio, che ha come obiettivo quello di creare luoghi sicuri e accoglienti per tutte le persone che attraversano non solo la nostra città, ma anche la provincia.
Prima di salutarvi però vogliamo lasciarli qualche dato: solo da maggio 2025 a oggi abbiamo ricevuto 67 richieste di aiuto di natura diversa.
Il supporto psicologico, il servizio più richiesto, ci racconta molto delle mancanze del nostro sistema. Un dato che ci colpisce ma che non ci sorprende perché dimostra come la salute mentale ancora oggi sia un privilegio e non un diritto garantito a tuttə.”
Un altro dato importante, la maggior parte delle persone che si rivolgono al nostro Centro sono persone T.
Questo ci parla delle discriminazioni multiple e quotidiane che le persone T si trovano ad affrontare in ogni ambito della propria vita.
Tra le difficoltà più grandi troviamo l’accesso al lavoro e alla casa. In particolare per le persone T, la possibilità di trovare una soluzione abitativa dignitosa o di percorsi protetti di accoglienza è ancora più difficile.
Lo stesso vale per la salute, troppi pregiudizi, troppi stereotipi e spesso poca formazione nei servizi sanitari rendono l’accesso alle cure un vero e proprio percorso ad ostacoli.
Negli anni abbiamo sempre cercato di cooperare e lavorare con realtà i servizi del territorio che spesso riconoscono di non avere ancora strumenti adeguati per affrontare questi temi.
Come Centro Alistofone abbiamo già avviato percorsi di formazione e continueremo a farlo perché la formazione è uno strumento concreto di cambiamento.
È essenziale costruire solide reti di collaborazione tra istituzioni, società civile e organizzazioni per garantire che nessuna persona resti mai sola.
Siamo convinte che attraverso la condivisione di conoscenze, esperienze e determinazione sia possibile davvero creare un futuro in cui tutte le persone possano vivere libere in sicurezza e condinità.
In un tempo buio e sempre più colorizzato, come quello che stiamo vivendo, è fondamentale ritrovare la forza della lotta collettiva.
Solo insieme possiamo costruire spazi sicuri, liberi, accessibili.
Grazie per averci ascoltate. Buon Pride a tutti e Palestina libera.”










