Europe House / Sarajevo / 17-20 settembre 2025

Dal 17 al 20 settembre 2025, gli European Dialogues in Bosnia and Herzegovina hanno riunito figure di spicco della società civile, dell’attivismo giovanile, del mondo della ricerca per esplorare il ruolo della fiducia nel promuovere una pace duratura e la coesione sociale. Tra le molte voci che hanno contribuito ai dialoghi, Maddalena Alberti, membro del Consiglio Direttivo di ALDA e direttrice di ADL Società Cooperativa Sociale, ha offerto una prospettiva unica su come ricostruire la fiducia nelle società post-conflitto, sia nei Balcani che oltre. Al suo fianco Dženana Dedić, delegata dell’LDA di Mostar, che ha partecipato ai panel di discussione, apportando preziosi spunti sul contesto locale della costruzione della fiducia a Mostar e nella regione più ampia.

I dialoghi, tenuti a Sarajevo e Banja Luka, hanno approfondito le aspirazioni delle società balcaniche dalla fine della guerra, esaminando il ruolo fondamentale della fiducia nel promuovere la coesione sociale, sostenere i processi di pace e rafforzare la resilienza democratica.
Nel panel del 18 settembre la discussione si è focalizzata su una questione cruciale: come possiamo ripristinare la fiducia nelle nostre comunità e istituzioni in Europa?

Alberti ha evidenziato la sfida significativa di ricostruire la fiducia in Bosnia-Erzegovina, un paese che, tre decenni dopo gli Accordi di Dayton-Parigi, lotta ancora con l’eredità del conflitto e un senso di distacco tra cittadinə e i loro leader politici. Nel suo intervento ha discusso le tendenze simili che osserva a Zavidovići, dove moltə cittadinə sentono che le decisioni vengono prese lontano e raramente spiegate.

La tendenza è la stessa qui come in Bosnia e in Italia… Le persone non si fidano delle istituzioni perché si sentono escluse dal processo decisionale.” Tuttavia, Alberti ha sottolineato che la fiducia può essere ricostruita attraverso iniziative guidate dalla comunità. Basandosi sul suo lavoro con ALDA, ha evidenziato come i progetti locali, in particolare quelli che coinvolgono la fascia giovanile, aiutino a colmare il divario tra cittadinə e istituzioni. “Quando le persone iniziano con scetticismo, ma vengono coinvolte in progetti, spesso finiscono per sostenersi a vicenda e creare legami forti.”

Un tema centrale nel discorso di Alberti è stato l’importanza della governance partecipativa nel ripristinare la fiducia. Ha indicato le iniziative di ALDA, come il Regional Youth Compact for Europe e BOOST (Balcani per l’Ottimizzazione delle Opportunità, la Sostenibilità e la Trasformazione della Società Civile), che danno potere a cittadinə, in particolare ai giovanə, di svolgere un ruolo significativo nel plasmare le politiche che influenzano il loro futuro. Queste iniziative vanno oltre le consultazioni simboliche, poiché offrono opportunità concrete ai cittadini di influenzare la governance e sentirsi ascoltati.

Questo approccio rappresenta anche l’importanza della trasparenza e della responsabilità nel ricostruire la fiducia. È stato ricordato come l’introduzione di audizioni pubbliche nei comuni in Kosovo abbia aumentato la fiducia dei cittadini nella governance locale, dimostrando come la trasparenza possa ripristinare la credibilità. “Quando i leader sono responsabili e coerenti, la fiducia cresce.”

Mentre ALDA lavora sul campo in Bosnia-Erzegovina, Albania e altri paesi dei Balcani Occidentali, Alberti ha sottolineato come la democrazia locale svolga un ruolo fondamentale nell’integrazione europea. “La fiducia si costruisce quando la democrazia viene vissuta quotidianamente a livello locale. L’Europa non è una promessa lontana; diventa reale attraverso l’impegno dei cittadini nelle loro comunità.“.

La missione di ALDA di fungere da ponte tra le autorità locali e le istituzioni dell’UE è cruciale per garantire che le pratiche democratiche non siano solo implementate, ma vissute. Alberti ha concluso con un invito all’azione: “Per ripristinare la fiducia, l’Europa deve essere vissuta localmente.” – evidenziando l’importanza del coinvolgimento dei giovanə, della cooperazione transfrontaliera e dell’inclusione di attrici e attori locali nel processo di adesione all’UE. La sua convinzione nella proprietà democratica come chiave per un’integrazione di successo e una fiducia duratura è un promemoria del ruolo fondamentale che la governance locale svolge nella costruzione di un’Europa unita.

Guardando al futuro, le riflessioni di Alberti hanno indicato la necessità di sforzi continui nel promuovere la fiducia tra individui, comunità e istituzioni: la fiducia deve essere rinnovata quotidianamente, con perseveranza e coerenza, ricordandoci che la costruzione della fiducia richiede sia volontà politica che connessione umana.

In definitiva, il messaggio è chiaro: il futuro dell’Europa dipende dalla creazione di società in cui la fiducia viene ricostruita dal basso, attraverso una partecipazione genuina dei cittadinə e una governance inclusiva. Mentre i Balcani Occidentali lavorano per l’integrazione nell’UE, il successo della regione non sarà misurato solo dagli accordi politici, ma dalla misura in cui le cittadinə sentono di avere un ruolo significativo nel plasmare il loro futuro. La fiducia in Europa crescerà quando i cittadini vivranno l’idea europea localmente, nei loro quartieri e comunità, ogni singolo giorno.

Testo del post tradotto dall’articolo originale presente sul sito alda-europe.eu