
Il 2025 si chiude nel vortice di un tempo di guerra, di massacri e di complicità.
In questo scenario, non esistono parole innocue. E non esistono posizioni neutrali.
Un tempo in cui il genocidio del popolo palestinese continua sotto gli occhi del mondo, quello in Sudan viene consumato nel silenzio, e decine di altri conflitti vengono normalizzati, rimossi o strumentalizzati secondo convenienza geopolitica.
Si chiude in un’Europa che alza muri, esternalizza la violenza, criminalizza la migrazione e svuota il diritto di asilo, trasformandolo da conquista storica in concessione selettiva. Un’Europa che parla di sicurezza mentre produce esclusione, che invoca i diritti mentre li nega sistematicamente a chi non rientra nei suoi confini simbolici.
ADL entra nel 2026 scegliendo ancora una volta di stare dalla parte delle persone colpite, respinte, sfruttate, razzializzate, di chi paga sulla propria pelle decisioni prese altrove, di chi viene reso invisibile o sacrificabile.
Per queste ragioni, oltre ad augurarvi il meglio per il prossimo anno, pubblichiamo in questa occasione il nostro report annuale: non una celebrazione, ma uno strumento di lotta: il racconto di un lavoro che si muove controcorrente, che chiama le cose con il loro nome e che non accetta la normalizzazione della violenza, dell’ingiustizia e della disuguaglianza.
Difendere i diritti oggi significa sfidare apertamente un sistema che li smantella. Significa prendere parola mentre altri tacciono.
Il 2026 non sarà un anno facile, ma sarà un anno in cui continueremo a scegliere da che parte stare.
Buone feste dalla nostra Cooperativa!


