Il progetto PACT ha ufficialmente preso avvio a Bruxelles con una conferenza e un workshop internazionale di 2 giorni

Il 10 e 11 marzo 2026, Bruxelles ha ospitato una Conferenza e un Workshop Internazionale intitolati “Promozione della Partecipazione delle Minoranze nella Governance Multilivello”.
L’evento in questione ha riunito esperti provenienti da realtà diverse, con un obiettivo comune: condividere buone pratiche su come promuovere la partecipazione inclusiva di minoranze sottorappresentate, persone con background migratorio, rifugiati, Rom e altre comunità emarginate nei processi decisionali locali.

La Conferenza

L’evento si è aperto nella mattina di martedì 10 marzo con 2 panel.

Il primo – intitolato “Partecipazione delle Minoranze nella Governance Multilivello: prospettive UE” – è stato moderato da Mohammed Mustafa (ALDA – European Association for Local Democracy) che ha introdotto i principali sviluppi delle politiche dell’UE nelle aree della lotta alla povertà, dell’antidiscriminazione e della migrazione, dando il tono alla conversazione con i relatori:
Julie Pascoet (European Network Against Racism – ENAR) si è concentrata sulla Strategia Europea contro la Discriminazione, evidenziando quanto questo strumento sia necessario (ma anche quanto sia distante dall’affrontare i bisogni del momento), e come le reti della società civile svolgano un ruolo cruciale nel colmare il divario tra le intenzioni politiche dell’UE e le esperienze vissute dalle comunità emarginate.

Fernando Vasco Chironda (European Anti Poverty Network – EAPN) ha commentato la Strategia UE contro la Povertà, sottolineando che – escludendo le persone migranti dai quadri di vulnerabilità – la strategia rischia di approfondire l’emarginazione dei più colpiti, e che le autorità locali sono quelle con la responsabilità di garantire spazi di partecipazione inclusiva e risorse adeguate per le persone.

Mojib Atal (Migration Policy Group – MPG) si è concentrato sull’Indice delle Politiche di Integrazione dei Migranti, segnalando una preoccupante stagnazione nella partecipazione politica in tutta l’UE, e sottolineando come l’educazione multilingue potrebbe fungere da strumento democratico, riconoscendo la diversità linguistica anziché privilegiare una sola lingua dominante.

Il secondo panel – “Dall’Accoglienza alla Partecipazione Attiva: Sfide, Pratiche e Potere” – è stato moderato da Maddalena Alberti (ADL Zavidovici Società Coopertiva Sociale) e aveva l’obiettivo di raccogliere le voci di esperti che hanno scambiato idee, prospettive e buone pratiche per l’inclusione delle minoranze sottorappresentate a livello locale.

Anna Coulibaly (International Catholic Migration Commission – ICMC Europe) ha introdotto il Community Sponsorship, un modello d’integrazione guidato dalla comunità‑ in cui volontari, sostenuti dalla società civile e approvati dai governi, si impegnano ad accogliere e supportare i rifugiati per almeno un anno.

Loubna Reguig (European Forum for Youth with Lived Migration Experience – VOICIFY) ha sottolineato come le organizzazioni autogestite siano essenziali per difendere i diritti di partecipazione politica dei giovani con background migratorio, poiché creano spazi in cui i giovani si sentono inclusi, scambiano conoscenze e mettono in comune le risorse.

Queenie Kessie (IOM Diaspora Advisory Board – DAB) ha mostrato come le strutture consultive della diaspora possano andare oltre la consultazione e garantire concretamente politiche eque a beneficio delle persone migranti e delle società.

Ismail Alkhateeb (PLACE Network) ha portato la vasta esperienza dell’organizzazione per dimostrare che l’inclusione delle persone migranti nei processi partecipativi locali può avvenire solo quando istituzioni e comunità locali definiscono congiuntamente i problemi, progettano soluzioni e le testano a livello micro‑livello.

I Workshop

La seconda parte dell’evento è stata animata dai workshop tenuti da alcune organizzazioni partner del progetto, che hanno proposto 4 momenti interattivi per coinvolgere direttamente i partecipanti.

KMOP-Social Action and Innovation Center ha condotto un’attività su come co-progettare una governance inclusiva condividendo la propria esperienza sul tema e fornendo ai partecipanti strumenti pratici per identificare le barriere che ostacolano la partecipazione e come superarle.
Fons Català ha proposto un workshop sulla coesione sociale e approccio alla cittadinanza presentando casi pratici promossi dalla governance locale. Tra questi, il caso della città di Mataró (Spagna), caratterizzata da una significativa diversità culturale, dove le donne stanno assumendo il ruolo di ambasciatrici per coinvolgere altre donne appartenenti a minoranze nella vita locale e nella governance.
PLACE Network, organizzazione francese guidata da migranti, ha condotto un’attività volta a riflettere su come rafforzare la partecipazione inclusiva delle persone con background migratorio attraverso l’apprendimento collettivo e la co-progettazione. Portando l’esempio concreto del programma Resilient Cities si è concentrata sull’importanza di eliminare le gerarchie tra persone migranti e locali.
Konkáv Alapítvány ha condotto un workshop finale sulle budgeting partecipativo inclusivo che rendono il coinvolgimento civico accessibile attraverso servizi di assistenza all’infanzia, informazioni semplificate, luoghi sicuri e attività interculturali.

Conclusione

Ospitato da Amazone asbl (Bruxelles) e co-organizzato da ALDA (Francia), ADL Zavidovici (Italia), KMOP (Grecia), Center for Intercultural Dialogue (Macedonia del Nord), PLACE Network (Francia), Fons Català (Spagna) e Konkáv Alapítvány (Ungheria), l’evento ha visto la partecipazione di autorità pubbliche, responsabili politici, organizzazioni, media e minoranze sottorappresentate, unite dal desiderio di apprendere come lavorare insieme sia possibile per un sistema politico europeo equo e paritario.

L’iniziativa rientra nel progetto PACT (Participatory Action for Transforming Communities), il cui obiettivo è il potenziamento delle minoranze sottorappresentate nelle comunità locali in Europa.

Progetto di riferimento