
In uno sforzo coordinato tra aprile e maggio 2026, il consorzio che costituisce il progetto PACT ha tradotto i pilastri fondamentali del Kit di strumenti PACT Toolkit – Participation, Narratives, Social Cohesion, and Collaboration in una serie di workshop e conferenze locali di grande impatto, ovvero i Laboratori per la democrazia inclusiva.
Workshop locali: Laboratori per una democrazia inclusiva
Italia (Brescia, 26 aprile 2026). ADL a Zavidovici Società Cooperativa Sociale
Il 26 aprile 2026, ADL a Zavidovici ha organizzato un workshop presso il centro islamico locale a Brescia, sce come uno spazio sicuro e significativo per la comunità musulmana. Concentrato sulla ricostruzione delle narrazioni discriminatorie, il workshop ha coinvolto 35 partecipanti in quello che è un naturale spazio sicuro allo scopo di garantire una rappresentanza autentica. Sotto una guida tecnica, i gruppi di lavoro hanno co-progettato una serie narrativa in 5 episodi incentrata sulla festa dell’Eid al-Adha, con l’obiettivo di lavorare sul concetto della costruzione identitaria rendendola potenzialmente uno strumento di accesso civico.


Spagna (Barcellona, 18 maggio 2026). Fons Català
Il 18 maggio 2026, Fons Català ha riunito 28 partecipanti provenienti da comuni e organizzazioni della società civile allo scopo di analizzare gli ostacoli alla partecipazione inclusiva. Questo incontro, rivolto a 28 rappresentanti di comuni e organizzazioni della società civile, è servito da piattaforma di diffusione per il Toolkit PACT. Ha utilizzato lo strumento socio-educativo “Arts que Transformen” per dimostrare come l’espressione creativa possa risolvere i conflitti di governance locale e smantellare le “voci” attraverso agenti anti-voce certificati.
Grecia (Pireo, 25 maggio 2026). KMOP
Il 25 maggio 2026, KMOP ha ospitato 26 giovani e operatori giovanili al Pireo. Un gruppo di 26 operatori giovanili e giovani con un background migratorio si è concentrato su modelli di comunicazione inclusiva. Attraverso la metodologia “Inclusive Taboo“, i partecipanti hanno analizzato criticamente il linguaggio escludente e hanno sviluppato insieme tecniche di narrazione positive e basate sulla speranza per ripristinare la fiducia nelle istituzioni.
Francia (Parigi, 20 maggio 2026). PLACE Network
Il 20 maggio 2026, PLACE Network ha organizzato “Prenons PLACE” presso la sua sede di Parigi. Utilizzando la metodologia Policy Lab, questo workshop ha coinvolto 26 partecipanti, principalmente con un background migratorio, per mappare le competenze degli stakeholder a livello locale e regionale. La sessione si è concentrata sulla micro-sperimentazione come spazio di innovazione a basso rischio per testare le raccomandazioni politiche prima di estenderle a livello istituzionale.
Macedonia del Nord (Lipkovo, 19 maggio 2026). CID
Il 19 maggio 2026, CID (Center for Intercultural Dialogue) ha riunito giovani partecipanti per una giornata interattiva incentrata sui diritti umani. Coinvolgendo 26 persone, il laboratorio si è strutturato sulla simulazione “Fai un passo avanti” e l’esercizio “Il fiore dell’identità” per mappare concretamente le disuguaglianze strutturali. Questo modello di apprendimento esperienziale ha rafforzato la capacità civica dei partecipanti di riconoscere e mettere in pratica i principi dei diritti umani nella loro vita quotidiana all’interno della comunità.
Ungheria (Budapest, 20 maggio 2026). Konkáv Foundation
Il 20 maggio 2026, Si è tenuta presso la Rappresentanza fiamminga a Budapest una conferenza focalizzata sulla tematica del capacity-building. Affrontando la frammentazione istituzionale delle pratiche di inclusione sociale, la conferenza ha riunito 36 partecipanti (tra cui rappresentanti di Ungheria, Afghanistan e Nigeria). Decisori di alto livello, come il vicesindaco di Ferencváros, hanno partecipato a un dialogo di “deburocratizzazione” volto a trasformare i servizi municipali in un modello di servizio pubblico incentrato sull’utente. Un risultato tecnico fondamentale è stata la definizione dell’approccio “a gradini negativi”, che privilegia lo sviluppo delle competenze trasversali e la costruzione della fiducia prima dell’attività di advocacy formale.
Progetto di riferimento

