
Di seguito pubblichiamo il discorso delle referenti del nostro Centro Aristofane dal palco del Brescia Pride svoltosi lo scorso sabato 5 settembre 2026
M è una donna trans, sex worker, d’origine straniera.
Si è rivolta al nostro Centro perché è stata brutalmente picchiata da un cliente.
M ci ha raccontato di aver vissuto durante quei giorni in ospedale una situazione in cui a causa della sua condizione di mancata copertura sanitaria le sarebbero stati negati persino acqua e cibo.
Ha riportato ferite così gravi da ricevere 30 giorni di prognosi.
Questa non è una storia che vorremmo raccontare ma è una storia che non possiamo tacere.
Perché M non è arrivata al nostro centro soltanto dopo aver subito una violenza.
È arrivata portandosi dietro una serie di condizioni che sovrapponendosi l’hanno resa ancora più vulnerabile. Essere donna, essere una donna trans, essere sex worker, essere una persona migrante e vivere in una condizione di grave difficoltà economica.
M è una delle 252 persone che da maggio 2025 ad oggi hanno chiesto aiuto al Centro Aristofone.
252 persone, 252 storie, 252 bisogni diversi.
Ma con un elemento comune, la necessità di trovare un luogo in cui essere ascoltati, credute e accompagnati.
Ed è proprio per questo che esiste il centro Aristofane.
Aristofone è il centro anti discriminazione LGBTQIA+ che lavora sul territorio di Brescia per offrire alla comunità uno spazio sicuro dove rivolgesi per chiedere supporto.
Il nostro centro nasce nel 2022 tramite i fondi UNAR ed è attivo da tre anni grazie al parternariato tra ADL a Zavidovici, Arcigay Orlando Brescia e Cooperativa Il Calabrone.
In questi tre anni il nostro centro ha avuto la possibilità di implementare i suoi servizi alla luce dell’esperienza maturata e dei bisogni emersi dalle persone che abbiamo incontrato.
Ad oggi il nostro centro offre gratuitamente una serie di servizi rivolti alla comunità.
Ascolto e counseling, supporto psicologico, consulenze legali, orientamento al lavoro, supporto sanitario, accompagnamento nella richiesta di protezione internazionale, consulenze psichiatriche, mediazione e linguistico-culturale, consulenze con esperta T, consulenze con una medica sessuologa e percorsi formativi.
Inoltre continuano le collaborazioni con le realtà del territorio come Brescia Checkpoint con la quale svolgiamo presso il nostro Centro test HIV e sifilide gratuiti e anonimi per tutte le persone della comunità e non solo.
Siamo anche molto felici di proseguire la nostra collaborazione con il progetto Colazione da Tiffany, grazie al quale abbiamo il privilegio di condividere momenti speciali con le nostre stupende madrine.
Crediamo che il lavoro di rete sia fondamentale perché permette di riunire le risorse in un continuo scambio di conoscenze e di maturazione reciproca, in particolare in un periodo storico così cupo ci rende meno sole, restando solidali di fronte alle complessità del mondo che ci circonda.
Ci teniamo a sottolineare che anche quest’anno come lo scorso il servizio più richiesto è quello del supporto psicologico, a conferma che la salute mentale non è tutelata all’interno della nostra società. Le possibilità economiche diventano anche in tema di salute lo spartiaque per poter essere curate.
Ribadiamo con fermezza che la cura della salute mentale deve essere un diritto e non un privilegio per poco.
Come Centro Aristofane ci teniamo a riaffermare che noi ci siamo per tutte e che tutte le persone devono essere trattate con dignità e rispetto. Siamo insieme e fianco a fianco continueremo a lottare per un mondo in cui ciò che è accaduto ad M non accada più a nessuna.
Vi ringraziamo per averci ascoltato e vi aspettiamo al Centro Aristofane, che da ottobre si trasferirà in via Corsica 14 a Brescia.
Oggi invece se volete ci potete trovare al banchetto insieme alle Tiffany.
Grazie ancora.
Viva il Pride, viva le Tiffany e Palestina libera.
Grazie.



























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