Progetto attivo

Un progetto strutturato dalla nostra Coooperativa verso la fine del 2025, entrerà a pieno regime verso l’inizio del 2026.

Persone beneficiarie del servizio:
MSNA e Neomaggiorenni

Scuola diffusa con un orientamento ai servizi del territorio (lavorativo/istituzionale), socio-alfabetizzazione finalità linguistica con l’inclusione sociale.

Insegnamento innovativo, spazi di conversazione e re-framing (gite e inviti in aula), Laboratorio Alfabeto emotivo usando arti performative.

Con una partecipazione modulare e flessibile, ospitata luoghi diffusi sul territorio per favorire integrazione e con una co-progettazione gestita assieme alle persone neo maggiorenni beneficiarie del progetto.

Formazione professionale e propedeutica al lavoro

Co-progettazione delle proposte formative esistenti con gli enti di formazione; gruppi di propedeutica al lavoro aperti, a cadenza quindicinale, condotti da educatori e mediatori, sui temi del lavoro, motivazione, approccio al mondo professionale, utilizzando role-playing e testimonianze; organizzazione di incontri sui diritti del lavoro e prevenzione dello sfruttamento.

Inoltre: inviti e visite in azienda attraverso collaborazioni con enti e associazioni imprenditoriali; laboratori per lo sviluppo di competenze trasversali (es. ciclofficina, falegnameria).

Accompagnamento all’inserimento lavorativo

Identificazione e selezione di aziende pilota per la sperimentazione; creazione di un toolkit sui principi valoriali per le aziende, per sensibilizzarle sul valore dell’inserimento lavorativo dei neomaggiorenni in un’ottica di diritti umani e inclusione; coinvolgimento capillare del territorio e delle imprese per la sensibilizzazione sulla responsabilità sociale d’impresa e la creazione di una rete stabile

Processi di progettazione co-costruiti

Coinvolgere i MSNA e facilitatori peer nella definizione delle attività garantisce maggiore comprensione e ownership del percorso, oltre a una restituzione attendibile dell’efficacia percepita delle azioni.

Il metodo generale di lavoro si basa sulla costruzione e utilizzo di linguaggi comuni che nascano dall’individuazione degli impliciti che stanno nei nostri discorsi e nelle nostre rappresentazioni.

Gli impliciti vengono rielaborati/esplicitati e riformulati secondo due direttrici: con i MSNA e i neomaggiorenni affinché siano tradotti in linguaggi comprensibili e condivisibili dai MSNA stessi; con la comunità, anche per generare una contro-narrazione situata (e vissuta) attraverso azioni condivise della presenza di questi giovani nelle nostre città.