L’utenza dei progetti SAI è formata da persone richiedenti asilo, titolarə di protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria), titolarə di protezione speciale, titolarə di permesso per casi speciali regime transitorio (quella che era la protezione umanitaria), vittime di tratta.
ll Sistema di accoglienza e integrazione SAI è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di accoglienza integrata che, oltre ad assicurare servizi di vitto e alloggio, prevedono in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

La nostra Cooperativa – tramite una equipe composta da operatrici ed operatori sociali, operatrici e operatori legali, educatrici/educatori , mediatrici/mediatori e figure professionali – struttura e gestisce in continuazione questi progetti assicurando alle persone beneficiarie in carico la fruizione dei servizi volti a favorire l’acquisizione di strumenti per l’autonomia.
- Corsi di alfabetizzazione a frequenza obbligatoria (15 ore / settimana) diviso su più livelli
- Servizio di mediazione linguistica e culturale in ambito legale, sanitario, sociale
- Accompagnamento e consulenza legale (preparazione all’audizione per la richiesta di protezione internazionale, pratiche per rilascio/rinnovo permesso di soggiorno e titolo/documento di viaggio, iscrizione anagrafica e rilascio carta d’identità, consulenza per ricorsi, ricongiungimenti familiari, trasferimenti all’estero)
- Accompagnamento sanitario (iscrizione al SSN, scelta del medico, rinnovo tessera sanitaria, accompagnamento a visite mediche generiche e specialistiche, presa in carico psicologica e psichiatrica, corsi di informazione e prevenzione tenuti da un(una infermiere/a)
- Orientamento al lavoro (bilancio di competenze e stesura/aggiornamento CV, iscrizione al Centro per l’Impiego, simulazione colloqui di lavoro, ricerca corsi di formazione professionale e tirocini formativi, ricerca lavoro)
- Attività di socializzazione e integrazione sul territorio (attività sportive, ludiche, artistiche, organizzazione di promozione delle tematiche dell’asilo, affiancamento a tutor volontari)
- Attività di accompagnamento all’autonomia abitativa e monitoraggio del mercato immobiliare bresciano
- Attività di supervisione e monitoraggio del percorso di “integrazione”
- Co-programmazione del percorso di accoglienza e integrazione grazie alla presenza di un operatore case-manager dedicato
Progetti personalizzati
L’elaborazione di un progetto mira a superare una concezione assistenzialista dell’accoglienza, sollecitando e supportando i beneficiari nel partecipare attivamente alla definizione di un proprio progetto di vita autonomo che possa trovare una realizzazione nell’uscita dal progetto di accoglienza.
Le operatrici e gli operatori sociali rivestono un ruolo fondamentale nel percorso di accoglienza integrata di ogni singolo richiedente e titolare di protezione internazionale.
Durante il periodo di accoglienza l’operatore accompagna e affianca la persona beneficiaria per risolvere le questioni della quotidianità, sulla base dei servizi garantiti dai progetti SAI, e diventa un “ponte” per la conoscenza del territorio e della comunità locale.


Supporto legale
Tra le attività che vanno a comporre la cosiddetta “accoglienza integrata”, particolare rilievo assumono le azioni di sostegno legale, relative alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale.
L’ufficio legale della nostra Cooperativa si attiva per supportare le beneficiarie ed i beneficiari dei progetti in termini di orientamento e informazione sui passaggi da affrontare, le interlocuzioni con le istituzioni e gli organismi preposti, la tutela dei propri diritti, la possibilità di ricorrere contro le decisioni assunte, la possibilità di produrre documentazione che possa supportare la propria domanda di protezione.
Integrazione, formazione e lavoro
In base alle competenze pregresse e al proprio progetto professionale e di vita, le persone benficiarie in carico nei progetti SAI sono indirizzate a percorsi formativi linguistici, professionali e di sviluppo di soft skills, organizzati sia internamente sia in collaborazione con enti formativi del territorio.
Favoriamo il loro inserimento lavorativo garantendo il rispetto dei loro diritti e contrastando l’illegalità. Consolidiamo le loro competenze per fare emergere il loro potenziale nel mercato del lavoro, perché possano contribuire allo sviluppo socioeconomico del territorio in cui vivono e inserirsi in modo stabile nella società.
Al termine del 2024 la nostra Cooperativa aveva coinvolto – tra Brescia e provincia – più di 100 aziende, attivando più di 350 tirocini e contribuendo ad oltre 150 inserimenti lavorativi.
Abbiamo inoltre assistito le beneficiarie ed i beneficiari dei nostri progetti a più di 700 iscrizioni a corsi professionali.
In questo 2025 nei 6 progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) gestiti dalla nostra realtà sono transitate complessivamente 272 persone.
Inoltre, anche grazie ad un fondo erogato dalla Provincia di Brescia tramite il progetto CO-ABITARE PER CON-VIVERE, nell’arco del 2025 trentadue persone hanno potuto usufruire di un affitto calmierato in strutture messe a disposizione dalla nostra Cooperativa, Comunitá e Fraternitá, Cooperativa Casa.
Le operatrici e gli operatori della nostra area lavoro/formazione sviluppano il supporto ai beneficiari attraverso colloqui di orientamento e bilanci di competenze e definizione di progetti professionali individualizzati. Grazie ad una costante mappatura del territorio e ad un continuo scouting aziendale vengono periodicamente avviati percorsi di formazione professionale, laboratori di ricerca attiva del lavoro e tirocini formativi.
Coordinamento provinciale dei SAI Bresciani
Anche nel 2025 abbiamo gestito la Segreteria del Coordinamento Provinciale SAI che si occupa di tutte le procedure relative alle segnalazioni ed agli inserimenti nei Progetti della Provincia di Brescia di richiedenti asilo e titolari di protezione provenienti dai progetti CAS (Centri Accoglienza Straordinari), dagli sportelli territoriali e dai Servizi Sociali dei Comuni della Provincia.
La segreteria gestisce inoltre le convocazioni delle riunioni di Coordinamento e le comunicazioni con il Servizio Centrale e la Prefettura per tutti i 12 progetti SAI presenti nella Provincia di Brescia.









Sostieni la nostra Cooperativa
Ci poniamo da sempre in primo piano nella denuncia delle violazioni dei diritti umani e nell’advocacy per il diritto di asilo. Crediamo nell’accoglienza umanitaria e nell’integrazione sociale, nella promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata.
Sostieni la nostra progettualità con una semplice donazione
Se non hai Pay Pal o non vuoi procedere via carta di credito puoi effettuare un bonifico bancario sul sul C/C bancario presso Banca Popolare Etica IBAN IT95 Y050 1811 2000 0001 1019 353 intestato a ADL a Zavidovici Società Cooperativa Sociale indicando come causale “Erogazione liberale”.
Approfondimento: le modifiche del sistema di accoglienza italiano: dallo SPRAR al SIPROIMI
Dall’anno della sua nascita fino ad oggi il sistema di accoglienza italiano ha subito diverse modifiche che lo hanno cambiato nella sostanza e portato ad essere conosciuto con più nomi.
Venuto alla luce con la legge n.189/2002 come SPRAR, Sistema di Accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati, è divenuto SIPROIMI con il DL 4 ottobre 2018, n. 113 -convertito in Legge 1° dicembre 2018, n. 132- acronimo che voleva indicare il Sistema di Protezione per Titolari di Protezione Internazionale e per i Minori Stranieri non Accompagnati.
2020 e il nuovo sistema: il SAI
Il DL 130/2020 – convertito in Legge 18 dicembre 2020, n. 173- ha dato un nuovo nome al sistema chiamandolo SAI: Sistema di Accoglienza e Integrazione.
Ad oggi, quindi, SAI è l’acronimo di riferimento per indicare tutte quelle progettualità che puntano all’integrazione e autonomia di persone beneficiarie e titolari di diversi status giuridici.
Un’importante modifica che contraddistingue il SAI dal SIPROIMI consiste nell’ampliamento del bacino dell’utenza che può usufruire dei servizi del SAI e con cui possono essere costruiti progetti personalizzati ed individuali.
L’utenza dei progetti SAI è infatti formata da: richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria), titolari di protezione speciale, titolari di permesso per casi speciali regime transitorio (quella che era la protezione umanitaria), vittime di tratta, vittime di violenza domestica, vittime di sfruttamento lavorativo, vittime di calamità, migranti cui è riconosciuto un particolare valore civile, stranieri affidati al servizio sociale al compimento della maggiore età (prosieguo amministrativo) e titolari di permesso per cure mediche ex art.19.
La legge ha stabilito due livelli di servizi di accoglienza SAI.
- Il primo livello, destinato a tutti i beneficiari e beneficiarie compresi i/le richiedenti asilo, comprende i servizi di assistenza sanitaria, sociale e psicologica, servizi di orientamento sul territorio, servizi di mediazione linguistico-culturale, somministrazione di corsi di lingua italiana e orientamento legale.
- Il secondo livello è riservato ai soli titolari di protezione e comprende i servizi di orientamento al lavoro e alla formazione professionale.
Il progetto SAI è disposto dal Ministero dell’Interno, coordinato dal Servizio centrale e affidato agli Enti Locali, a differenza della prima accoglienza CAS (Centri Accoglienza Straordinaria) che è gestita a livello locale dalle Prefetture.

