Progetto attivo

ADL a Zavidovici lavora in collaborazione con un folto numero di mediatori, la maggior parte dei quali con pregressa esperienza e formazione specifica.

Le lingue a disposizione sono le seguenti: arabo del Maghreb e del Mashriq (classico, siriano, marocchino, tunisino, egiziano), bambara e soninke (Mali), dioula, bete e koniake (Costa d’Avorio), twi (Ghana), pidgin English, edo, hausa, urhomo (Nigeria), hindi (India), urdu (Pakistan) punjabi sia pakistano che indiano, bangla (Bangladesh), somalo, tigrino (Eritrea), wolof (Senegal), curdo, turco, spagnolo sudamericano, ucraino, russo, moldavo.

Nel 2025 abbiamo fornito un servizio di mediazione linguistico-culturale a: 6 realtà del terzo settore.
In 11 progetti in cui ADL è partner e all’interno dei quali fornisce la mediazione linguistico-culturale.

Dal mese di febbraio 2025 sono state inoltre fornite – presso servizi afferenti al Comune di Brescia che a vario titolo si occupano di  prevenzione e disagio adulto – 600 ore per quanto riguarda il servizio di mediazione linguistico-culturale.

Per quanto riguarda il servizio di mediazione etnoclinica, nel corso del 2025 abbiamo fornito consulenza a un’ente del terzo settore ed il servizio é attualmente attivo all’interno di 6 progetti.

Le comunicazioni e gli interventi con famiglie e utenti migranti spesso portano in sé impliciti e incomprensioni non solo linguistiche ma anche e soprattutto culturali. Questo accade in particolare nei rapporti delle famiglie con i servizi sociali e i servizi territoriali.

La presenza di mediatori e delle mediatrici LC aiuta non solo le famiglie ma anche gli altri attori coinvolti nel veicolare messaggi e nel comprendere il testo e il sotto-testo della situazione che si presenta. La figura del mediatore e della mediatrice linguistico-culturale rappresenta una risorsa fondamentale nella comunicazione interculturale, poiché aiuta a rendere la dimensione culturale di una situazione.