Un’unità mobile in donazione grazie alla raccolta fondi Vite Sospese
Nel novembre 2020 a fronte della crisi umanitaria in corso lungo la rotta balcanica – ed in particolare a Bihać in Bosnia-Erzegovina, abbiamo organizzato con Io Accolgo Brescia l’iniziativa Vite Sospese, una raccolta fondi/indumenti in collaborazione con l’ONG IPSIA ACLI e la Croce Rossa Internazionale.
Grazie alle indicazioni della Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross, presente in loco a supporto della Croce Rossa Bosniaca, e al coordinamento congiunto di Croce Rossa Italiana – Comitato di Brescia in contatto con Crveni križ grada Bihaća (Croce Rossa di Bihać) e la Croce Rossa del cantone di Una-Sana, a marzo Io Accolgo Brescia ha investito una prima tranche di 15.000€ per la realizzazione di un progetto di approvvigionamento cibo nel campo di Lipa. Grazie a questo contributo è stato possibile supportare i volontari del cantone di Una-Sana nell’acquisizione di riserve di cibo e acqua (compresi gli ingredienti necessari per cucinare i piatti caldi nelle cucine della Croce Rossa bosniaca), permettendo così la distribuzione dei pasti a circa 1.000 persone ospitate nel campo per 10 giorni continuativi. Si tratta di una donazione che ha permesso di finanziare anche i costi di trasporto dei team della Croce Rossa locale, necessari per trasferire le razioni di cibo coprendo i 25km di distanza tra le cucine dei volontari di stanza a Bihać e il campo localizzato sull’altopiano di Lipa.
Il gruppo di coordinamento di Io Accolgo Brescia ha poi deciso di investire parte dei fondi nel progetto “Mamma Sonja“, un piccolo gruppo di volontari segnalato dalla Croce Rossa Italiana per la loro instancabile attività a Bosanski Petrovac, un paesino piccolissimo tra Bihać e Lipa. In questo luogo i volontari si muovono per portare soccorso non solo ai migranti rifugiatisi negli squat (per lo più fabbriche abbandonate e dismesse), ma anche a persone anziane, cittadini residenti e locali abbandonati dalle istituzioni e bisognosi di cure.


