La nostra Associazione – ente gestore del Centro Aristofane – condivide le perplessità evidenziate da Rete di Daphne in relazione alla revoca del Patrocinio del Comune di Chiari, in occasione dell’evento “Facciamo Rete di Daphne” originariamente calendarizzato in data 8 giugno 2025.
Vogliamo esternare tutta la nostra solidarietà a Rete di Daphne per un’iniziativa lodevole, costruita per sensibilizzare la cittadinanza riguardo all’attualissimo tema della violenza di genere, e spiacevolmente tacciata dall’amministrazione di Chiari come un tentativo di portare in piazza una provocazione politica.
I dati sulla violenza di genere in Italia continuano a restituire un quadro allarmante: 113 femminicidi registrati solo nel 2024. I rapporti nazionali e internazionali inoltre, sottolineano come circa un terzo delle donne di tutto il mondo, dai 15 anni in su, abbia subito violenza di genere almeno una volta nella vita.
Alla luce di questa situazione riteniamo sia imprescindibile che ogni iniziativa volta alla sensibilizzazione venga accolta e sostenuta con responsabilità e senso civico: minimizzare o ostacolare questi progetti non aiuta il dibattito pubblico, né tantomeno le persone che ogni giorno subiscono violenza nel silenzio.
Crediamo sia fondamentale che le istituzioni, ad ogni livello, riconoscano e supportino il lavoro prezioso dei centri antiviolenza, che quotidianamente offrono protezione, ascolto e strumenti concreti a chi subisce abusi.
Continueremo a sostenere con forza ogni ente e progetto impegnato nella prevenzione della violenza e nella promozione della cultura del rispetto e della parità

