
Un nuovo progetto dell’UE per promuovere l’inclusione delle persone trans e non binarie sul posto di lavoro
Brescia, 2 luglio 2025 – Un’importante iniziativa europea, Transcending Barriers: Promoting Trans Inclusion in the Workplace, lanciata il 1° febbraio 2025, mira ad affrontare la discriminazione sul posto di lavoro nei confronti delle persone transgender e non binarie dotando i professionisti delle risorse umane di competenze essenziali, sensibilizzando e fornendo supporto attraverso programmi di mentoring dedicati. Il progetto, della durata di due anni, coinvolge diversi Paesi europei (Italia, Bulgaria, Lituania, Spagna) e si allinea alle strategie dell’UE volte combattere la discriminazione nei confronti delle persone LGBTQIA+.
Le persone trans e non binarie affrontano livelli elevati di discriminazione sul posto di lavoro che riducono le loro opportunità di impiego e la sicurezza finanziaria. Studi condotti in Ungheria, Italia e Paesi Bassi rivelano tassi allarmanti di esclusione dal posto di lavoro, molestie e instabilità lavorativa tra i dipendenti transgender. Riconoscendo questo grave problema, Transcending Barriers si propone di combattere i pregiudizi, promuovere politiche inclusive e migliorare la capacità dei professionisti delle risorse umane di attuare strategie di gestione della diversità su misura per i dipendenti trans.
Obiettivi chiave e attività:
- Formazione e sviluppo delle capacità delle risorse umane: Il progetto svilupperà un programma di formazione specializzato e organizzerà workshop per i professionisti delle risorse umane, dotandoli di strumenti per creare ambienti di lavoro inclusivi.
- Programma TransMentor: un’iniziativa di mentoring dedicata metterà in contatto persone trans e non binarie con mentori professionisti per fornire orientamento professionale, supporto emotivo e opportunità di networking.
- Ricerca e raccolta dati: sondaggi e interviste con oltre 400 partecipanti forniranno raccomandazioni basate su dati concreti per le politiche di inclusione sul posto di lavoro.
- Sensibilizzazione e advocacy: una campagna di comunicazione multicanale, che comprende eventi, coinvolgimento delle parti interessate e una conferenza finale a Bruxelles, promuoverà le migliori pratiche e le riforme politiche a livello nazionale e comunitario.
Il progetto riunisce competenze in materia giuridica, gestione delle risorse umane e advocacy LGBTQIA+. Il consorzio eterogeneo è composto da istituzioni accademiche, ONG e organizzazioni di advocacy – ADL Zavidovici (Italia), Human Age Institute (Italia), Fondazione GLAS (Bulgaria), Università di Girona (Spagna), Vytautas Magnus University (Lituania), LGL (Lituania), ALDA – European Association for Local Democracy (Internazionale), Unitelma Sapienza (Italia – associated partner) – ed è coordinato dall’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Giurisprudenza (dott.ssa Laura Bugatti, Prof. Matteo Frau, prof.ssa Francesca Malzani, dott.ssa Elena Togni).
“Questa iniziativa è un passo significativo per garantire che le persone trans possano lavorare in ambienti che rispettino i loro diritti e la loro dignità. Coinvolgendo i professionisti delle risorse umane, i datori di lavoro e i politici, puntiamo a creare un cambiamento sistemico a livello europeo che proseguirà anche oltre la conclusione del progetto”, ha dichiarato Simeon Vasilev, presidente della Fondazione GLAS.
Il progetto Transcending Barriers è cofinanziato dall’Unione Europea e riflette l’impegno a promuovere un mercato del lavoro equo per tutti.
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