
Ieri, presso Carme, si è svolto l’evento conclusivo del progetto Space Up, promosso dalla nostra Cooperativa Sociale in collaborazione con – appunto Carme – e la Cooperativa La Rete (in particolare la Biblioteca UAU Bresccia) e il Comune di Brescia.
La significativa partecipazione di ragazze e ragazzi (più di 100 le/i partecipantə) conferma l’interesse e la rilevanza della proposta emersa durante gli Stati Generali Giovani, che il progetto ha contribuito a cercare di rifinire.
Le persone che ieri ci hanno accompagnato nel percorso e hanno condiviso con noi questo momento celebrativo, hanno avuto la possibilità di portare propri indumenti e serigrafarli con le stampe (grazie a Keita Nakasone e Matrici Aperte) rappresentative degli slogan ideati dalle giovanə che hanno partecipato in questo ultimo anno a tutte le tre macro attività del progetto.
Inoltre, compilando il questionario conclusivo, ogni partecipante ha potuto riscattare un buono da utilizzare presso i locali della rete Brescia +Gentile (Sottoscala, LuMi, Incipit, Belafonte, Mesceria Selvatica), cui vanno i nostri ringraziamenti per aver fornito risonanza all’iniziativa
Nel corso delle attività abbiamo approfondito i temi della comunicazione nonviolenta e inclusiva, grazie al laboratorio organizzato dalla nostra Cooperativa tra dicembre 2024 e gennaio 2025 e con il coinvolgimento di Debora Barletta – Coordinatrice nazionale di No Hate Speech Italia.
Con La Rete/UAU Brescia, chi ha partecipato ha potuto cimentarsi in un laboratorio di psicogeografia, una sperimentazione finalizzata ad esplorare il legame tra emozioni e spazi pubblici, ovvero una mappatura della città attraverso i sentimenti e le sensazioni delle/i partecipantə: uno street lab di esplorazioni urbane, fotografie e storie. «Hanno deciso i ragazzi quali fossero per loro i luoghi più significativi e li hanno fotografati – ricorda Nadia Bordonali della Cooperativa La Rete – . Due street artist, Davide Visentini e Biro, hanno poi popolato gli scatti con dei personaggi».
Nello spazio Carme, tre laboratori di sperimentazione artistica focalizzati sulla street art hanno portato alla realizzazione di una mostra collettiva a maggio. Infine, i ragazzi hanno ideato una campagna di comunicazione con il collettivo Cheap sviluppando slogan rappresentativi del loro modo di abitare la città e i suoi spazi. «Tra tutti è stato scelto lo slogan “Vieni come vuoi” che significa che a Brescia ti senti di venire così come sei. Rappresenta il bisogno di vivere gli spazi pubblici nel rispetto reciproco, permettendo a ciascuno di esprimere la propria unicità. La differenza viene quindi rivendicata come punto di forza ed esercizio di libertà», precisa Valeria Magnoli, presidente di Carme.



















































































